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Disoccupazione Naspi: c’è la tredicesima?

3 Dicembre 2018 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 3 Dicembre 2018



Chi percepisce l’indennità di disoccupazione ha diritto alla corresponsione della mensilità aggiuntiva nel mese di dicembre dall’Inps?

Si avvicina il Natale ed è tempo di riscuotere la tredicesima, sia per i pensionati (che la possono ritirare, assieme alla pensione, dal 1° dicembre se l’assegno arriva alle Poste, dal 3 dicembre se arriva in banca), che per i lavoratori dipendenti (ad eccezione di coloro che ricevono il rateo di tredicesima tutti i mesi).

La tredicesima, nella generalità dei casi, corrisponde a un mese di stipendio o di pensione: in parole semplici, grazie a questa mensilità aggiuntiva, si ricevono insieme due mesi di paga o di trattamento Inps (sulla tredicesima dei pensionati può spettare anche un bonus aggiuntivo di 155 euro).

Ma qual è, invece, il trattamento riservato ai disoccupati? Chi percepisce la Naspi, cioè l’indennità di disoccupazione riservata ai lavoratori dipendenti, ha diritto o no alla tredicesima?

La domanda è legittima: l’indennità di disoccupazione, infatti, è assimilata al reddito di lavoro dipendente. Inoltre, è un trattamento erogato dall’Inps, che riconosce, nella maggior parte dei casi, la mensilità aggiuntiva di dicembre, non solo sulle pensioni, ma anche su diverse prestazioni di assistenza, come l’assegno sociale e la pensione d’invalidità.

Quindi nella disoccupazione Naspi c’è la tredicesima? 

Come si calcola la disoccupazione Naspi

Ricordiamo innanzitutto come si determina l’ammontare mensile della Naspi; l’importo mensile dell’indennità si ottiene:

  • sommando gli imponibili previdenziali (in busta paga, sotto la voce imponibile Inps) degli ultimi 4 anni, comprensivi degli elementi continuativi e non continuativi e delle mensilità aggiuntive;
  • dividendo il risultato per le settimane di contribuzione, indipendentemente dalla verifica del minimale; nel calcolo sono considerate tutte le settimane, indipendentemente dal fatto che esse siano interamente o parzialmente retribuite;
  • moltiplicando il tutto per 4,33.

Se l’importo che si ottiene è pari o inferiore a 1.208,15 euro (valore 2018), l’indennità risulta pari al 75% di questo importo; se è superiore si aggiunge anche il 25% della differenza tra l’imponibile e i 1.208,15 euro. La Naspi non può mai superare, comunque, 1.314,30 euro mensili (anche questo valore si riferisce all’anno 2018).

L’indennità diminuisce del 3% al mese a decorrere dal primo giorno del quarto mese di fruizione.

Come si calcola la disoccupazione Naspi in caso di part time?

Per i lavoratori che hanno un contratto di lavoro part time il calcolo della Naspi è lo stesso appena esposto: deve essere sempre considerata la retribuzione utile degli ultimi 4 anni (nei quali risulteranno periodi a retribuzione ridotta, essendovi un contratto part-time) e bisogna sempre tener conto del 75% dell’imponibile medio mensile.

In buona sostanza, se per un lavoratore part time risulta un imponibile medio mensile, con riferimento agli ultimi 4 anni, pari a mille euro, la Naspi sarà pari a 750 euro mensili, che spetteranno in base alla durata calcolata. Se in base alla durata calcolata vi sono frazioni di mese, l’importo mensile spettante va diviso per 30 e moltiplicato per il numero di giornate della frazione di mese: ad esempio, se spettano 45 giorni di Naspi, si avrà diritto a 750 euro per 30 giorni più 375 euro per gli ulteriori 15 giorni.

Come si calcola la durata della Naspi?

Per quanto riguarda il calcolo della durata della Naspi, il beneficiario riceve l’indennità per un numero di settimane pari alla metà di quelle coperte da contribuzione negli ultimi 4 anni.

In particolare, per quanto riguarda il calcolo delle settimane di contribuzione nei quattro anni precedenti l’inizio del periodo di disoccupazione, ai fini del diritto sono valide tutte le settimane retribuite, purché per esse risulti, anno per anno, complessivamente erogata o dovuta una retribuzione non inferiore ai minimali settimanali.

Questa disposizione non si applica ai lavoratori domestici, agli operai agricoli e agli apprendisti. La Naspi non può in ogni caso superare 24 mesi di durata.

Per approfondire: Come si calcola la durata della Naspi?

Con la Naspi si ha diritto alla tredicesima o a mensilità extra?

Per chi percepisce la Naspi, purtroppo, non è previsto il diritto alla tredicesima o ad ulteriori mensilità aggiuntive, come la quattordicesima. Lo stesso vale anche per chi percepisce l’indennità di disoccupazione per lavoratori parasubordinati, cioè la Dis-coll.

Chi percepisce la disoccupazione, quindi, nella mensilità di dicembre riceve l’ordinario importo spettante, senza alcuna maggiorazione.


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