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Quattordicesima a dicembre: a chi spetta?

3 dicembre 2018 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 3 dicembre 2018



Quali sono i pensionati ed i lavoratori che hanno il diritto di ricevere la quattordicesima mensilità nel mese di dicembre?

Dicembre è il mese nel quale la maggior parte dei lavoratori dipendenti e dei pensionati ha diritto alla tredicesima: alcuni, però, nel mese di dicembre hanno anche il diritto di ricevere la quattordicesima.

Quest’ultima mensilità aggiuntiva, nella generalità dei casi, è liquidata:

  • assieme alla pensione di luglio, per i pensionati aventi diritto a determinati trattamenti;
  • assieme allo stipendio di giugno (solitamente pagato nel mese di luglio), per i lavoratori dipendenti aventi diritto, in base alle disposizioni del contratto collettivo applicato.

Nella maggior parte delle ipotesi, quindi, l’ulteriore mensilità aggiuntiva è pagata nel mese di luglio: la quattordicesima a dicembre a chi spetta, allora?

Ci sono dei casi in cui la liquidazione della quattordicesima sulla pensione viene differita, in base al mese nel quale il pensionato compie 64 anni di età (prima dei 64 anni, la somma aggiuntiva sulla prestazione non spetta): la mensilità aggiuntiva, in queste ipotesi, viene però ridotta in base ai mesi dell’anno nei quali si possiede il requisito minimo di età.

Per quanto riguarda i lavoratori dipendenti, non sono previsti requisiti d’età per aver diritto alla quattordicesima, ma questa spetta in base al contratto collettivo applicato: la quattordicesima dei dipendenti non può essere differita, ma può essere pagato ogni mese un suo rateo, pari a 1/12. Inoltre, la mensilità aggiuntiva può risultare d’importo ridotto se non risultano maturati tutti e 12 i ratei di quattordicesima (ad esempio perché il dipendente è stato assunto nel corso dell’anno, o il rapporto di lavoro è stato sospeso).

Chi, dunque, ha diritto di percepire la quattordicesima nel mese di dicembre, e quale importo gli spetta?

A chi spetta la quattordicesima sulla pensione?

La quattordicesima, o somma aggiuntiva, è riconosciuta dall’Inps a chi possiede i seguenti requisiti:

  • almeno 64 anni di età;
  • titolarità di uno o più trattamenti pensionistici a carico dell’assicurazione generale obbligatoria (che comprende le gestioni dei dipendenti, artigiani, commercianti, coltivatori) e delle forme sostitutive, esclusive ed esonerative (ad esempio Inpdap, Enpals, Ipost, fondo elettrici, telefonici, etc.), gestite da enti pubblici di previdenza obbligatoria;
  • reddito non superiore a 2 volte il trattamento minimo.

Su quali pensioni spetta la quattordicesima?

La quattordicesima è riconosciuta:

  • sulla pensione di anzianità;
  • sulla pensione di vecchiaia;
  • sulla pensione anticipata;
  • sull’assegno ordinario di invalidità e la  pensione di inabilità;
  • sulla pensione ai superstiti, cioè di reversibilità e indiretta.

Le pensioni in questione devono essere erogate:

  • dall’assicurazione generale obbligatoria dell’Inps, alla quale sono iscritti la generalità dei dipendenti, artigiani, commercianti, coltivatori e mezzadri;
  • dalle forme sostitutive, esclusive ed esonerative dell’assicurazione generale obbligatoria (cioè, ad esempio, dal fondo elettrici, dall’ex Inps- Inpdap- Ipost, Enpals, etc.).

La quattordicesima non è invece riconosciuta sulle pensioni di invalidità civile, sulla pensione o assegno sociale, sulle pensioni di guerra e le rendite Inail, né sulle pensioni liquidate da fondi differenti.

Qual è il reddito massimo per il diritto alla quattordicesima sulla pensione?

Di recente, la quattordicesima è stata estesa ai pensionati che possiedono un reddito sino a 2 volte il trattamento minimo (precedentemente, la somma aggiuntiva era riconosciuta solo a chi possedeva un reddito non superiore a 1,5 volte il trattamento minimo). Per il 2018, inoltre, grazie alla rivalutazione del trattamento minimo, sono aumentate le soglie di reddito entro le quali si ha diritto alla quattordicesima. Nello specifico, possono ricevere la somma aggiuntiva sulla pensione coloro che hanno un reddito annuo non superiore a:

  • 13.696,92 euro, se possiedono oltre 25 anni di contributi;
  • 13.612,92 euro, se possiedono oltre 15 anni di contributi ma meno di 25 anni;
  • 13.528,92 euro, se possiedono sino a 15 anni di contributi.

La somma aggiuntiva, in questi casi, non può però superare i 504 euro.

Come si calcola la quattordicesima per redditi sino a 2 volte il minimo?

L’importo della quattordicesima, per i pensionati che possiedono un reddito da 1,5 a 2 volte il minimo, è pari a:

  • 336 euro fino a 15 anni di contributi accreditati, per i pensionati ex lavoratori dipendenti, o sino a 18 anni di contributi per gli ex lavoratori autonomi;
  • 420 euro oltre 15 anni di contributi e fino a 25 anni per gli ex lavoratori dipendenti, o oltre 18 anni di contributi e sino a 28 anni per gli ex lavoratori autonomi;
  • 504 euro oltre 25 anni di contributi per gli ex dipendenti, oltre 28 anni per gli ex autonomi.

Chi supera 2 volte il trattamento minimo, ma non supera la soglia determinata da 2 volte il trattamento minimo più l’importo della quattordicesima stessa, ha diritto all’importo aggiuntivo corrispondente alla differenza tra la soglia e il reddito percepito.

Come si calcola la quattordicesima per redditi sino a 1,5 volte il minimo?

Chi possiede un reddito non superiore a 1,5 volte il trattamento minimo, cioè non superiore a 9.894,69 euro (per l’anno 2018), ha il diritto di ricevere la quattordicesima in misura integrale e superiore rispetto a chi possiede un reddito tra 1,5 e 2 volte il minimo.

L’importo della quattordicesima, anche per questi pensionati, varia a seconda degli anni di contributi posseduti e del reddito dell’interessato. In particolare, per l’anno 2018, l’ammontare della quattordicesima è pari a:

  • 437 euro fino a 15 anni di contributi, se il beneficiario era lavoratore dipendente, o sino a 18 anni di contributi se era un lavoratore autonomo;
  • 546 euro oltre 15 anni di contributi e fino a 25 anni se ex lavoratore dipendente, o oltre 18 anni di contributi e sino a 28 anni se ex lavoratore autonomo;
  • 655 euro oltre 25 anni di contributi se ex dipendente, oltre 28 anni se ex autonomo.

Gli importi elencati si riferiscono al beneficio spettante in misura piena, cioè spettante a chi non supera 1,5 volte il trattamento minimo. Per chi supera questa soglia, ma non supera la soglia determinata da 1,5 volte il trattamento minimo più l’importo della somma aggiuntiva ipoteticamente spettante, il beneficio è determinato dalla differenza tra la soglia e il reddito percepito.

Quando viene pagata la quattordicesima a dicembre ai pensionati?

Il pagamento del beneficio sulla pensione avviene nel mese di luglio: solo per i pensionati che compiono 64 anni dal 1° agosto in poi, questa è pagata, proporzionalmente ai mesi dell’anno in cui si possiede il requisito di età, nel mese di dicembre.

Quali dipendenti hanno diritto alla quattordicesima?

In base alle disposizioni dei contratti collettivi, hanno diritto alla quattordicesima i dipendenti che appartengono ai seguenti settori:

  • Terziario, Commercio [1] e Turismo [2];
  • Alimentare;
  • Chimica;
  • Autotrasporti e logistica.

Il diritto alla quattordicesima vale per tutti i dipendenti, a prescindere dalla categoria di appartenenza (operai o impiegati): in buona sostanza, se il contratto collettivo applicato dall’azienda prevede la quattordicesima, tutti i lavoratori subordinati ne hanno diritto. La quattordicesima può essere ottenuta da un lavoratore dipendente anche se il contratto collettivo non la prevede, purché vi sia un riconoscimento da parte dell’azienda.

A quanto ammonta la quattordicesima dei dipendenti?

L’importo della quattordicesima è normalmente pari ad una mensilità della retribuzione globale di fatto in corso nel mese in cui viene corrisposta (semplificando, è pari allo stipendio in pagamento) o ad una sua percentuale. Se nella retribuzione è prevista l’indennità di contingenza (un elemento dello stipendio), questa è inclusa nel calcolo della quattordicesima mensilità, mentre non si deve contare l’Edr (elemento distinto della retribuzione).

La base su cui calcolare la quattordicesima, ad ogni modo, è diversa a seconda del contratto collettivo applicato. La maturazione della quattordicesima, solitamente, avviene in 12 ratei mensili che partono dal 1° luglio e terminano il 30 giugno dell’anno successivo.

Quando viene pagata la quattordicesima a dicembre ai dipendenti?

La quattordicesima solitamente viene erogata assieme alla mensilità di giugno, o, comunque, prima delle ferie estive collettive: per questo è nota anche come premio ferie o gratifica feriale. Solitamente, i contratti collettivi che prevedono questa mensilità aggiuntiva prevedono anche il periodo in cui deve essere liquidata al dipendente.

I datori di lavoro si possono comunque accordare con i dipendenti per erogare loro la mensilità aggiuntiva ogni mese: in questi casi, il rateo mensile maturato è liquidato volta per volta in busta paga.

Hanno dunque diritto alla quattordicesima nel mese di dicembre i dipendenti che ricevono il pagamento mensile del rateo di mensilità aggiuntiva.

La quattordicesima spetta nel mese di dicembre, poi, nel caso in cui termini il rapporto di lavoro: con l’ultima mensilità, difatti, sono liquidate tutte le competenze finali, compresi i ratei di mensilità aggiuntiva maturati al momento della cessazione.

note

[1] Art.208 CCNL Commercio.

[2] Art.161 CCNL Turismo.


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