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Bollo auto: 10 anni in più senza pagare

4 dicembre 2018


Bollo auto: 10 anni in più senza pagare

> Diritto e Fisco Pubblicato il 4 dicembre 2018



Sconto per 10 anni sul bollo auto: in revisione la legge del 2016 che ha escluso dal pagamento le auto dopo 30 anni.

Tre novità sul bollo auto. Partiamo dalle brutte notizie. Ora la tassa automobilistica si dovrà pagare anche per le automobili soggette al fermo dell’agente della riscossione. Questo perché, secondo la Corte Costituzionale [1], la legge regionale non è tenuta a prevedere l’esenzione. Esenzione che scatta solo quando il fermo è disposto per infrazioni come la guida senza patente o senza copertura assicurativa. Quando invece si tratta delle cosiddette “ganasce fiscali”, quelle cioè che scattano per i debiti relativi a cartelle esattoriali, l’ultima parola spetta alla Regione: se quest’ultima prevede l’obbligo del pagamento del bollo, il proprietario del mezzo dovrà versare l’imposta anche se l’auto non può più circolare. 

Dall’altro lato ci sono due buone nuove. La prima è ormai a tutti nota: il condono approvato dal Governo ha cancellato i ruoli fino a mille euro, emessi tra il 2000 e il 2010 anche per il bollo auto. Ciò significa che chi, in questi anni, ha ricevuto una cartella di pagamento, si vedrà cancellare automaticamente il debito senza bisogno di presentare istanze (per approfondimenti leggi Sanatoria bollo auto). 

Inoltre potrebbe essere corretta – e secondo l’Aci ci sono buone probabilità che ciò avvenga – la norma introdotta con la Finanziaria 2016 che prevedeva l’esenzione dal bollo auto per auto storiche solo dopo 30 anni di vita. Ora si potrebbe tornare al passato e anticipare l’inizio del periodo di esenzione a 20 anni. In pratica, 10 anni in più senza pagare il bollo auto.

L’Aci ha chiesto al Mef di ridare il beneficio ai modelli «di pregio sportivo e tecnico». Per ottenere l’esenzione dunque sarà necessario che l’auto con più di 20 anni presenti particolari caratteristiche di «rarità e storicità». 

Nella lista chiusa si vorrebbero far rientrare solo le auto da collezione che «rispondano a determinate caratteristiche di pregio sportivo e tecnico». In verità, questa “white list” già esiste e l’Aci aveva tentato di farla confluire nella Finanziaria 2000 (quella che aveva introdotto le agevolazioni sul bollo per i veicoli con oltre venti anni di vita) ma non è stata attuata. Perciò sono in corso contatti con Mef e ministero delle Infrastrutture per condividere il concetto di lista chiusa.

Per compensare la riduzione di gettito, si sta pensando di riassegnare le targhe originali alle auto d’epoca radiate (cosa oggi impossibile, per il disappunto degli appassionati). Targhe che potranno ritornare ad essere applicate sulle vecchie auto dietro il pagamento di 1.000 euro.  

Sempre con l’intento di ridare lustro alle auto d’epoca, l’Aci chiede l’autorizzazione del loro ingresso ai centri storici e nelle Ztl: «le auto d’epoca – dice il presidente dell’Aci – vengono usate raramente solo per manifestazioni, il loro impatto sull’inquinamento è insignificante: non ha senso relegarle nei garage quando la gente apprezza vederle in giro».  


note

[1] C. Cost. ord. n. 192/2018.


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2 Commenti

  1. A proposito di quanto riportato nell’articolo (di cui ripropongo qui di seguito, con un copia/incolla, la parte da mettere a fuoco…):
    “(…) Dall’altro lato ci sono due buone nuove. La prima è ormai a tutti nota: il condono approvato dal Governo ha cancellato i ruoli emessi fino a mille euro, emessi tra il 2000 e il 2010 anche per il bollo auto. Ciò significa che chi, in questi anni, ha ricevuto una cartella di pagamento, si vedrà cancellare automaticamente il debito senza bisogno di presentare istanze (per approfondimenti leggi Sanatoria bollo auto).(…)…
    NON vorrei sbagliarmi ma mi sembra che “quei geni romani” si siano rimangiati l’impegno a CANCELLARE le cartelle ex equitalia fino a mille Euro relative ai Tributi locali!!!… Spero che la mia informazione sia sbagliata… Altrimenti me la vedrò a Filippi!!!

    1. Per me sul bollo ci sarebbero ben altre cose da rivedere, la prima gli autocarri che vengono utilizzati come autovetture trasporto persone, pagando una cifra irrisoria, una media di 40 euro.Per quanto riguarda i veicoli storici, se è pur vero che esiste qualche appassionato che vi butta lo stipendio, di norma chi ha un veicolo storico è un benestante il resto delle persone hanno solo un veicolo vecchio. Il problema è unire l’ideologia ambientalista a quella della tassazione progressiva. Si pensa spesso agli incentivi per eliminare il vecchio parco circolante ma a mio modesto parere danneggia solo il mercato, lo dopa per un breve periodo facendolo poi ripiombare poco dopo nelle cicliche crisi. Per quanto riguarda il condono (se tale è) ben venga che sia stato cancellato, se invece si parla solo dell’eliminazione degli ulteriori balzelli dovuti all’ente di riscossione non esisteva già una norma in merito?

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