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Come avere il risarcimento senza pagare l’avvocato

10 Dicembre 2018 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 10 Dicembre 2018



Per un risarcimento potresti usufruire del gratuito patrocinio? Quali sarebbero i presupposti? Cosa potresti fare se non venissi ammesso al gratuito patrocinio?

Hai subito un incidente, a seguito del quale la tua vettura ha subito dei danni molto ingenti. Secondo la tua opinione, non puoi che avere ragione e per questo motivo vorresti ottenere il giusto risarcimento, anche perché il danno è elevato e non si tratta, quindi, di affrontare una semplice riparazione. Purtroppo però, la richiesta stragiudiziale di indennizzo non è andata a buon fine e, pertanto, non ti resta che fare causa a chi di competenza. Tuttavia, sai bene che bisogna affrontare dei costi molto elevati: ci sono le spese che lo Stato pretende in questi casi (contributo unificato, bollo, ecc) e si deve pagare l’avvocato che intendi incaricare a questo proposito. Ebbene, non sei nelle condizioni di poter pagare di tasca propria: hai un reddito molto basso e non puoi destinare le tue risorse a questa azione giudiziaria. Ma se le cose stanno in questi termini, devi rinunciare al tuo risarcimento? Confidandoti con alcuni tuoi amici, hai saputo della possibilità di poter accedere al cosiddetto gratuito patrocinio. In poche parole ti è stato spiegato che potresti ricevere la dovuta assistenza legale e quindi ciò che è necessario per fare causa al danneggiante, avvalendoti dell’intervento dello Stato: ma è così? Come posso avere il risarcimento senza pagare l’avvocato? Devo rinunciare ai miei diritti oppure potrei accedere al gratuito patrocinio? Come faccio a poter accedere al gratuito patrocinio? Se la mia richiesta non dovesse essere accolta, come potrei fare diversamente?

Cos’è il gratuito patrocinio?

Nella tua esperienza comune, verosimilmente avrai già sentito parlare del gratuito patrocinio e della possibilità, per le persone meno abbienti di ricevere un’assistenza legale a titolo gratuito o meglio a cura e spese dello Stato italiano, però, con buona probabilità, pensavi che questa evenienza si riferisse esclusivamente al campo penale. In realtà, anche se devi affrontare un procedimento civile, quale ad esempio potrebbe essere quello relativo ad un corposo risarcimento danni, è possibile ottenere l’intervento statale. Ovviamente è la legge a prevedere questa possibilità [1], stabilendo innanzitutto, quali sono i presupposti per accedere al gratuito patrocinio e, quindi, in quali circostanze, anche per una causa risarcitoria, si può avere un avvocato che cura i propri interessi, ma che sarà pagato dallo Stato.

Risarcimento: i presupposti per il gratuito patrocinio

Hai visto che avere un avvocato che ti assista è un tuo diritto sia in sede penale che durante un procedimento civile. In particolare, se vuoi ottenere un risarcimento senza pagare l’avvocato, è possibile soltanto in presenza di determinati presupposti, il cui principale e più importante è sicuramente rappresentato dal tuo reddito. Se sei ricco o se comunque non hai particolari problemi economici, l’avvocato devi pagartelo da solo, ma se non sei particolarmente abbiente, con buona probabilità, per un risarcimento, potrai avere il tuo avvocato a spese delle Stato. In sostanza, il limite reddituale per accedere al gratuito patrocinio è pari ad € 11.528,41 a cui devi aggiungere € 1032,91 per ogni familiare convivente. Ebbene, se rientri in questo limite e non hai impedimenti di altra natura (ad esempio, hai commesso dei reati molto gravi quali lo spaccio di stupefacenti o quello di associazione mafiosa), puoi serenamente presentare istanza per il gratuito patrocinio all’organo competente. Ma a chi devi rivolgere la domanda?

Risarcimento: a chi fare domanda per il gratuito patrocinio?

Se devi fare causa a qualcuno per avere un risarcimento danni e non hai i soldi per pagare l’avvocato, lì dove rientri nei limiti di legge per accedere al gratuito patrocinio a spese dello Stato, sei evidentemente nelle condizioni di presentare la relativa domanda. Ebbene, quest’ultima deve essere depositata presso il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati [2]. In pratica se l’incidente è avvenuto a Napoli, poiché il giudice territorialmente competente sarà quello di Napoli (Giudice di Pace o Tribunale a seconda del valore della causa), il Consiglio dell’Ordine sarà quello di Napoli. Se invece, l’incidente è avvenuto a Roma, poiché il giudice territorialmente competente sarà quello di Roma (Giudice di Pace o Tribunale a seconda del valore della causa), il Consiglio dell’Ordine sarà quello di Roma, ecc, ecc. Nella sede indicata, dovrai pertanto compilare, firmare e depositare un apposito modulo (con annessa documentazione) che troverai a tua disposizione presso la sede del predetto Consiglio dell’Ordine. Se la tua domanda dovesse essere accolta, potrai quindi scegliere il tuo difensore tra quelli contenuti nell’elenco degli avvocati per il gratuito patrocinio [3] che troverai sempre presso la sede di cui sopra.

Risarcimento: e se il gratuito patrocinio mi viene negato?

Può accadere che l’istanza per accedere al gratuito patrocinio venga rigettata anche se rientri nei limiti di reddito stabiliti dalla legge. Essa, infatti, stabilisce che la domanda possa essere respinta se la causa che intendi avviare dovesse essere manifestamente infondata, cioè se il risarcimento che intendi chiedere dovesse essere evidentemente non riconoscibile [4]. Ebbene, si tratterebbe di un caso limite, ma non impossibile. Ed allora se ciò dovesse accadere potresti:

  • Contrastare e superare questo rigetto, depositando istanza in tal senso all’ufficio dell’organo giudicante competente per la causa, il quale dovrà esprimersi con decreto su quanto da te richiesto;
  • Rivolgerti ad un legale che avvia la causa anticipando gli oneri dovuti a proprie spese, salvo essere rimborsato al termine del procedimento.

note

[1] Dpr 115/2002

[2] Art. 124 Dpr 115/2002

[3] Art. 80 Dpr 115/2002

[4] Art. 126 Dpr 115/2002


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