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Nuove regole per gli animali d’affezione. Al via anche l’anagrafe

19 Marzo 2013
Nuove regole per gli animali d’affezione. Al via anche l’anagrafe

Partono le banche dati degli animali da affezione: cani da registrare col microchip entro il secondo mese di vita, nessun obbligo per i gatti estranei a colonie feline; divieto di vendita per i non identificati.

Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale [1] dell’accordo Stato/Regioni/Province autonome, viene dato definitivamente il via alle nuove regole in tema di animali d’affezione.

Le Regioni dovranno – entro un anno – istituire l’anagrafe degli animali da affezione, di certo una delle novità di maggior peso della riforma. Si tratterà di una banca dati regionale, collegata a quella nazionale, contenente tutti i nomi degli animali di affezione per i quali è obbligatoria la registrazione.

Il proprietario o il detentore di un cane deve provvedere a far identificare e registrare l’animale entro due mesi dalla nascita attraverso l’applicazione di un microchip.

Per i gatti, invece, questo adempimento è facoltativo.

I gatti delle colonie feline vanno necessariamente identificati al momento della sterilizzazione e registrati nell’anagrafe degli animali d’affezione.

Diventa vietato, inoltre, vendere o cedere, a qualsiasi titolo, cani e gatti non identificati e registrati. Lo stesso vale per i cani e i gatti di età inferiore ai due mesi, fatti salvi i casi in cui i cuccioli vanno allontanati dalla madre per motivi sanitari certificati da un veterinario pubblico o privato abilitato ad accedere all’anagrafe canina regionale.

Ogni veterinario avrà l’obbligo di segnalare la mancanza o l’illeggibilità dell’identificativo al Servizio veterinario pubblico.

A questo punto saranno le regioni a doversi dar da fare per attuare tutte queste novità.


note

[1] Gazz. Uff. n. 63/2013.


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