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La donazione di sangue: requisiti e controindicazioni

14 Gennaio 2019 | Autore:


> Salute e benessere Pubblicato il 14 Gennaio 2019



Il sangue è un bene prezioso e insostituibile e la donazione di sangue, atto volontario che viene effettuato in maniera gratuita e anonima, costituisce l’unica fonte per ottenerlo in caso di necessità.

Talvolta slanci di generosità, come per esempio decidere di donare il sangue, vengono frenati da mille interrogativi. Potrò donare il sangue? Cosa può succedermi durante o dopo la donazione di sangue? Che fine farà il mio sangue? Posso avere infezioni o malattie a seguito di una donazione? In questo articolo ti spiegheremo come avviene la donazione di sanguerequisiti e controindicazioni per aiutare a compiere consapevolmente una scelta altruistica.

Il sangue

Il sangue è un tessuto costituito da una:

  • parte fluida chiamata plasma che contiene, disciolte nell’acqua, diversi componenti quali proteine, enzimi, sali minerale, anticorpi;
  • parte corpuscolata: globuli rossi, globuli bianchi, piastrine.

I globuli rossi presentano sulla superficie degli antigeni che permettono la suddivisione in gruppi: 0, A, B, AB. Un’ulteriore suddivisione viene effettuata in base al sistema Rh (+/-).

Il sangue viene pompato dal cuore e circola nel nostro corpo all’interno dei vasi arteriosi e venosi, ha la funzione di:

  • trasportare l’ossigeno, necessario per la funzionalità di tutte le cellule del nostro corpo, dai polmoni ai tessuti;
  • trasportare l’anidride carbonica, prodotto di scarto dell’attività cellulare, dai tessuti al polmone per poter essere eliminata;
  • distribuire ai diversi organi, in base alla necessità e alla funzione, sostanze nutritizie (glucosio), prodotti del catabolismo (urea), anticorpi, cellule e fattori responsabili della coagulazione del sangue;
  • garantire il pH e regolare la composizione di elettroliti (sodio, potassio, cloro).

Nell’individuo adulto la quantità di sangue circolante corrisponde circa all’8% del peso corporeo, una riduzione del volume ematico, sia acuta che cronica, è mal tollerata dall’organismo e necessita di un rapido reintegro.

La donazione di sangue

La donazione è un atto di generosità, ma è necessario accertare le condizioni di salute del donatore per salvaguardare la sua salute ed evitare la trasmissione di malattie infettive.

Prima di poter effettuare una donazione di sangue è necessario:

  • effettuare un colloquio con un medico del centro trasfusionale per una valutazione clinica;
  • compilare un questionario anamnestico, identico in tutto il territorio nazionale, che contiene domande su eventuali malattie, terapie assunte, vaccinazioni eseguite, uso/abuso di alcol o sostanze stupefacenti, viaggi all’estero, possibile esposizione a malattie trasmissibili con il sangue (epatite, HIV);
  • sottoporsi, presso il centro trasfusionale, ad accertamenti ematochimici volti alla sicurezza del donatore e del ricevente: determinazione del gruppo sanguigno e del fattore Rh, esame emocromocitometrico, esami per verificare l’infezione da HBV, HCV, HIV, sifilide.

Il donatore abituale viene sottoposto, una volta all’anno, ad esami per accertare il suo stato di salute (glicemia, creatinina, colesterolo, trigliceridi, transaminasi, ferritina, proteine totali). Il prelievo viene eseguito su una vena del braccio, viene utilizzato materiale sterile e monouso per cui non esiste nessun rischio infettivo.

La donazione di sangue: requisiti

La donazione di sangue può essere effettuata da chiunque sia in possesso dei requisiti relativi a:

  • età: possono donare il sangue individui di età compresa tra i 18 e i 65 anni. A discrezione del medico del centro trasfusionale si può donare il sangue fino a 70 anni oppure effettuare la prima donazione dopo i 60 anni, tuttavia in queste condizioni il paziente non deve essere affetto da ipertensione arteriosa in terapia o dislipidemia e non deve avere problemi cardiologici e presentare un elettrocardiogramma (ECG) normale;
  • peso: il peso del donatore non può essere inferiore a 50 kg.

Il donatore deve essere in buone condizioni di salute, si valuta:

  • la pressione arteriosa:
    • sistolica (valore massimo) fino a 180 mmHg;
    • diastolica (valore minimo) fino a 100 mmHg;
    • polso arterioso ritmico con una frequenza tra 50 e 100 battiti al minuto.
  • il valore di emoglobina deve essere pari a:
    • 12,5 gr/dl per le donne;
    • 13,5 gr/dl per gli uomini;
  • i valori di ferritina (depositi di ferro dell’organismo) devono essere nella norma.

La donazione di sangue non necessita di una preparazione specifica, si consiglia di non effettuare sforzi eccessivi o pasti abbondanti il giorno precedente e di non fumare il giorno della donazione. Per la donazione non è richiesto il digiuno, ma si consiglia di effettuare una colazione leggera con caffè o thè o succhi di frutti, biscotti secchi o fette biscottate, frutta e/o marmellata o miele. È preferibile evitare latte e cibi contenenti grassi in genere.

È buona norma bere un quantitativo d’acqua tale da essere idratati. Alle donne si consiglia di donare il sangue tra il 10° e il 21° giorno del ciclo mestruale e se effettuano una terapia anticoncezionale non devono sospendere la dose quotidiana.

Caratteristiche della donazione di sangue intero:

  • dura dai 5 ai 10 minuti;
  • la quantità prelevata (450 ml) è tale da permettere la preparazione dei componenti ematici e al tempo stesso non arrecare danno o pericolo per il donatore;
  • gli uomini possono effettuare donazioni di sangue ogni 90 giorni (massimo quattro all’anno);
  • le donne in età fertile possono donare il sangue ogni sei mesi (massimo due all’anno).

Durante il prelievo possono presentarsi effetti collaterali quali calo pressorio e svenimento. Il sangue prelevato viene suddiviso nei suoi componenti (plasma, globuli rossi, piastrine).

La donazione di plasma: requisiti

La donazione di plasma (plasmaferesi) consiste nella donazione della sola parte liquida del sangue (plasma), mentre la parte corpuscolata (globuli rossi, globuli bianchi e piastrine) viene reintegrata al donatore. Per la donazione di plasma viene utilizzata un’apparecchiatura particolare (separatore cellulare) che separa il plasma e lo raccoglie in sacche particolari.

I requisiti per la plasmaferesi sono:

  • età: compresa fra 18 e 60 anni;
  • peso: almeno 50 kg.

La plasmaferesi possono effettuarla, purché in buone condizioni di salute, anche coloro che hanno valori di emoglobina non compatibili per una donazione di sangue intero oppure chi è affetto da anemia mediterranea, ciò è possibile perché con la plasmaferesi i globuli rossi, che contengono l’emoglobina, vengono reintegrati al donatore per cui la donazione non comporta alcun problema.

Caratteristiche della plasmaferesi:

  • la donazione dura circa 50 minuti;
  • vengono prelevati 730 ml per ogni seduta;
  • tra due donazioni di plasma devono necessariamente passare minimo 14 giorni;
  • l’intervallo di tempo tra la donazione di plasma e una successiva donazione di sangue intero è di 14 giorni;
  • se si effettua una donazione di sangue intero è necessario far passare un mese prima di poter donare il plasma;
  • in presenza di valori di emoglobina inferiori alla norma l’intervallo di tempo richiesto tra due donazioni di plasma è di 90 giorni.

Il plasma raccolto durante la plasmaferesi viene congelato immediatamente e può essere conservato fino a 12 mesi, viene utilizzato a scopo clinico solo in minima parte, prevalentemente viene utilizzato per la produzione di farmaci plasmaderivati (albumina, immunoglobuline, fibrinogeno, fattori della coagulazione).

La donazione di piastrine: requisiti

La donazione di piastrine (citoaferesi) consiste nel prelievo esclusivamente delle piastrine, ciò è reso possibile da una macchina che effettua una separazione (aferesi) delle piastrine dagli altri componenti del sangue.

Le caratteristiche dell’aferesi delle piastrine sono:

  • vengono prelevati 250cc di sangue per volta;
  • la donazione dura circa un’ora;
  • tra due donazioni di piastrine devono trascorrere minimo 14 giorni.

Requisiti necessari per la donazione di piastrine:

  • non aver avuto gravidanze;
  • non aver ricevuto trasfusioni;
  • conta piastrinica di almeno 200.000/microlitro.

Le piastrine devono essere utilizzate entro cinque giorni dal prelievo, vengono utilizzate in pazienti affetti da patologie della coagulazione o piastrinopenici.

La donazione di sangue: controindicazioni

Alcune condizioni, fisiologiche o patologiche, costituiscono delle controindicazioni alla donazione di sangue e rendono il soggetto non idoneo:

  • le donne non possono donare il sangue in gravidanza, nel corso di mestruazioni abbondanti, non prima di sei mesi dal parto o da un aborto spontaneo o volontario, durante l’allattamento;
  • agopuntura: per poter donare è necessaria la certificazione del medico che attesti l’utilizzo di materiale sterile e monouso. In caso contrario è necessario attendere quattro mesi dall’ultimo trattamento;
  • piercing, tatuaggio o foratura dei lobi: si può donare se sono trascorsi quattro mesi dalla procedura;
  • l’uso di sostanze e l’abuso di alcol rende il soggetto non idoneo alla donazione;
  • i pazienti affetti da cardiopatia, da tumori o da malattie croniche (lupus eritematoso sistemico LES, rettocolite ulcerosa, artrite reumatoide, morbo di Crohn) non sono ammessi alla donazione;
  • pazienti positivi per l’HIV, virus dell’epatite B e C, per la sifilide non possono donare il sangue.

La donazione di sangue e farmaci

Le terapie farmacologiche assunte in maniera continuativa devono essere vagliate caso per caso:

  • diabete: la terapia con insulina rappresenta una controindicazione assoluta. Si può donare il sangue in caso di diabete senza complicanze tenuto sotto controllo con la dieta o con farmaci assunti per bocca;
  • la pillola contraccettiva non costituisce una controindicazione;
  • farmaci antipertensivi: si è idonei se i valori pressori sono nella norma;
  • farmaci per ridurre il colesterolo: non rappresentano una controindicazione;
  • acido acetilsalicilico (aspirina): non si possono donare le piastrine ma solo plasma e globuli rossi;
  • antibiotici: devono essere trascorsi minimo quindici giorni dal termine della terapia antibiotica;
  • antidepressivi: non è possibile donare il sangue;
  • cortisone: si è idonei quindici giorni dopo l’ultima somministrazione;
  • farmaci per l’acne grave (isotretinoina Aisoskin/Roaccutan) e per l’ipertrofia protatica benigna (finasteride Prostide): si può donare il sangue se è trascorso un mese dall’ultima somministrazione;
  • farmaci per la psoriasi grave (retinoidi Neotigason) costituiscono un’inidoneità permanente.

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