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Guida in stato di ebbrezza in bicicletta: conseguenze

4 Dicembre 2018


Guida in stato di ebbrezza in bicicletta: conseguenze

> Diritto e Fisco Pubblicato il 4 Dicembre 2018



Ubriaco in bici: quali conseguenze penali e sui punti della patente? C’è sospensione della patente per la guida del ciclista in stato di ebbrezza?

Di sera ti capita di uscire spesso in bicicletta. Eviti il traffico, vai più veloce e fai sport. Senonché sabato scorso, dopo un aperitivo con gli amici, ti sei accorto di aver bevuto troppo. Tra drink alcolici e birra, la testa ha iniziato a girare. Non tanto però dall’impedirti di riprendere i pedali e tornare a casa senza aver prima smaltito l’alcol. Credevi di non avere perso il senso dell’equilibrio ma, in realtà, dopo pochi metri, sei andato a finire contro un’auto parcheggiata sul margine sinistro della strada. Sfortuna ha voluto che, oltre a farti male, fosse presente il proprietario il quale ha subito chiamato un’ambulanza e la polizia. E proprio gli agenti hanno accertato che, in quel frangente, eri ubriaco. Ora ti chiedi quali saranno per te, soprattutto da un punto di vista penale, le conseguenze per la guida in stato di ebbrezza in bicicletta.  

A darti una risposta può aiutarti la lettura di una recente sentenza della Cassazione [1]. 

In verità non è la prima volta che la giurisprudenza si occupa del tutt’altro che infrequente caso di guida della bicicletta da ubriachi, a dimostrazione che nei conducenti – non solo quelli di auto – c’è ancora una scarsa presa di coscienza del problema e della pericolosità della condotta (per se stessi ma soprattutto per gli altri). 

Del resto è tipico di chi beve troppo perdere la consapevolezza del proprio stato e acquisire un’eccessiva sicurezza in sé. Non è però una scusa per la legge che impone sempre al conducente di fermarsi un attimo prima che il livello di alcol nel sangue superi la soglia limite di 0,4%.

Ma procediamo con ordine e vediamo dunque quali sono le conseguenze per la guida della bici in stato di ebbrezza.

Guidare la bici in stato di ebbrezza: conseguenze penali

La prima questione da tenere in considerazione è che il codice della strada sanziona chi guida in stato di ebbrezza a prescindere dal tipo di mezzo usato; si può trattare quindi di un’auto, una moto, un motorino o una bicicletta.

La seconda questione da considerare è che il reato non scatta subito ma solo dopo il superamento di una determinata soglia che è pari a 0,8 grammi di alcol per litro di sangue (gr/l). 

Prima del raggiungimento di questa soglia, però, si rischia ugualmente; la sanzione è tuttavia di tipo amministrativo, una normale multa come le altre comuni in caso di violazione del codice stradale (ad esempio come quella che scatta con l’autovelox). In pratica, niente reato, niente processo penale, niente fedina macchiata.

In particolare, se il tasso alcolemico rilevato è compreso tra 0,5 e 0,8 g/l il trasgressore viene punito con una sanzione pecuniaria che va da 532 a 2.127 euro; a ciò si aggiunge la sospensione della patente di guida da tre a sei mesi. 

Veniamo ora alle conseguenze penali che scattano solo se la soglia dell’alcol nel sangue supera 0,8 gr/l.

Se il tasso rilevato si assesta tra 0,8 g/l e 1,5 g/l le sanzioni sono:

  • ammenda da 800 a 3.200 euro (l’ammenda è aumentata da un terzo alla metà quando il reato è commesso dopo le ore 22 e prima delle 7 del mattino);
  • arresto fino a sei mesi.

Qualora il tasso alcolemico risulti addirittura superiore a 1,5 g/l, le sanzioni sono:

  • ammenda da 1.500 a 6.000 euro (anche in questo caso, aumentata da un terzo alla metà se il reato è commesso tra le 22 e le 7 del mattino);
  • arresto da sei mesi a un anno.

Guidare la bici in stato di ebbrezza: conseguenze sulla patente

Secondo la Cassazione l’aver guidato in stato di ebbrezza non è però sufficiente a comportare la sospensione della patente come invece succede per chi guida l’automobile. Infatti per la bicicletta non c’è bisogno di patente. E quindi prevedere delle conseguenze andrebbe a favorire chi non ha mai conseguito il titolo di guida (che subirebbe sanzioni meno gravi). 

La sentenza in commento ritiene quindi illegittima la sospensione della patente di guida al ciclista. Tale sanzione non è applicabile, spiegano i giudici, perché la violazione al codice della strada è stata realizzata in sella a una bicicletta. In questo caso quindi si applica solo la sanzione pecuniaria o, nel caso di alcol superiore a 0,8 gr/l, quella penale.

Stesso discorso vale ovviamente per la decurtazione dei punti che, comunque, in caso di guida in stato di ebbrezza non è prevista visto che è disposta la sanzione più grave della sospensione, ma solo per gli automobilisti. In ogni caso, per quanto scontato possa essere, il ciclista ubriaco non perde i punti dalla patente. 

note

[1] Cass. sent. n. 54032/18 del 3.12.2018.

Corte di Cassazione, sez. V Penale, sentenza 11 ottobre – 3 dicembre 2018, n. 54032

Presidente Piccialli – Relatore Bruno

Motivi della decisione

1. I difensori di fiducia di Cu. Lu. propongono ricorso per Cassazione avverso la sentenza di patteggiamento emessa dal Tribunale di Brescia in data 21/2/2018 nei confronti del ricorrente, con cui è stata applicata la pena di giustizia per il reato di cui all’art. 186 comma 2 lett. b) e 2- bis cod. strada, con sospensione della patente di guida per la durata di anni uno.

Al Cu. era contestato di avere circolato a bordo di una bicicletta in stato di ebbrezza.

Il ricorrente lamenta violazione ed erronea applicazione di legge in relazione all’art. 186 cod. strada, avendo il Tribunale disposto l’applicazione della sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida, nonostante che il fatto sia stato commesso alla guida di una bicicletta, mezzo per il quale non è previsto il rilascio di alcuna abilitazione.

Il Procuratore generale con requisitoria scritta ha concluso per l’annullamento senza rinvio della sentenza impugnata limitatamente alla statuizione concernente la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida.

Il ricorso è fondato e deve essere accolto.

Deve premettersi che il reato di guida in stato di ebbrezza può essere commesso anche mediante la conduzione di una bicicletta, in ragione della concreta idoneità del mezzo usato ad interferire sulle generali condizioni di regolarità e di sicurezza della circolazione stradale (così Sez. 4, n. 4893 del 22/01/2015, Rv. 262038).

Costituisce tuttavia orientamento consolidato di questa Corte quello secondo cui la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida, applicabile in relazione a illeciti posti in essere con violazione delle norme sulla disciplina della circolazione stradale, non possa essere disposta nei confronti di chi si sia posto alla guida di un veicolo per cui non è richiesta alcuna abilitazione, come un velocipede (così Sez. 4, n. 19413 del 29/03/2013, Cotogna, Rv. 255081; conforme Sez. 4 n. 20364 dell’11/1/2017 n.m.). Nel caso in esame, poiché il fatto è stato commesso alla guida di una bicicletta, per la quale non è richiesto alcun titolo abilitativo, il Giudice ha erroneamente applicato la sanzione amministrativa della sospensione della patente di guida.

2. Per le ragioni che precedono la sentenza impugnata deve essere annullata senza rinvio limitatamente alla statuizione concernente la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida. La Corte di Cassazione può provvedere direttamente alla sua eliminazione, in forza dell’art. 620, comma 1, lett. I) cod. proc. pen. che consente di adottare i provvedimenti necessari ove sia superfluo il rinvio.

P.Q.M.

Annulla senza rinvio la sentenza impugnata limitatamente alla statuizione concernente la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida, statuizione che elimina.

 


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