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Sicurezza e formazione dipendenti: no incontri formativi sporadici

2 Ottobre 2013 | Autore:
Sicurezza e formazione dipendenti: no incontri formativi sporadici

Non basta una formazione sporadica: il datore di lavoro è penalmente responsabile se non forma adeguatamente i propri dipendenti in materia di sicurezza sul lavoro e questi, di conseguenza, subiscono un infortunio.

 

L’imprenditore risponde penalmente dell’infortunio subito dal dipendente a seguito di una mancata o insufficiente formazione sulla sicurezza e le misure antinfortunistiche.

La formazione dei dipendenti sulla salute e sicurezza sul luogo di lavoro deve essere adeguata e non sono, pertanto, sufficienti incontri formativi sporadici e brevi.

A tal proposito la Cassazione [1] ha ritenuto che due soli incontri di quindici minuti ciascuno non sono sufficienti a garantire un’istruzione approfondita sui rischi di infortunio e sulle modalità di prevenzione.

Il datore di lavoro è obbligato per legge [2] ad informare e formare i propri dipendenti circa le mansioni assegnate e i rischi ad esse connessi.

Inoltre, egli deve assicurarsi che i dipendenti recepiscano effettivamente i contenuti formativi riguardanti:

– i concetti di rischio, danno, prevenzione, protezione, organizzazione della prevenzione aziendale, diritti e doveri dei vari soggetti aziendali, organi di vigilanza, controllo, assistenza;

rischi riferiti alle mansioni e ai possibili danni e alle conseguenti misure e procedure di prevenzione e protezione caratteristici del settore o comparto di appartenenza dell’azienda.

Ciò richiede particolare attenzione nei confronti dei lavoratori stranieri per i quali sono necessarie spiegazioni consone alle loro conoscenze linguistiche.


note

[1] Cass. sent. n. 40605 del 01.10.2013.

[2] Art. 38 D.lgs. n.81/2008.


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