Diritto e Fisco | Articoli

Decreto ingiuntivo del condominio col bilancio preventivo: è valido?

5 dicembre 2018


Decreto ingiuntivo del condominio col bilancio preventivo: è valido?

> Diritto e Fisco Pubblicato il 5 dicembre 2018



Recupero crediti morosi: l’emissione dell’ingiunzione di pagamento è subordinata all’approvazione dello stato di ripartizione ma non al bilancio consuntivo.

L’amministratore di condominio ti ha notificato un decreto ingiuntivo perché, da qualche mese, non stai più pagando gli oneri relativi al tuo appartamento. Dopo alcuni rimproveri verbali, gli sms, gli avvisi in bacheca e i solleciti scritti, ti ha fatto inviare la lettera dell’avvocato. Infine è arrivata l’ingiunzione di pagamento del tribunale. Ora hai 40 giorni di tempo per decidere se incaricare un avvocato e fare opposizione. Nel frattempo ti tocca pagare subito le somme intimate per evitare il pignoramento; si tratta infatti – così come la legge prevede in questi casi – di un decreto ingiuntivo provvisoriamente esecutivo. Senonché, nel meditare se presentare ricorso o meno, hai appreso che l’unica prova in possesso dell’amministratore è una delibera dell’assemblea di approvazione del bilancio preventivo. Non c’è mai stata però la presentazione – e quindi l’approvazione – del bilancio consuntivo. Sicché ti chiedi se, stando così le cose, il provvedimento del giudice possa essere considerato valido o meno. Non c’è, a tuo avviso, alcuna certezza in merito all’entità del credito prima di una definitiva approvazione da parte dell’assemblea. Insomma, è valido il decreto ingiuntivo del condominio col bilancio preventivo oppure è necessario che sia intervenuto anche quello definitivo?

La questione è stata trattata più volte dalla Cassazione. Ecco cosa hanno detto i giudici supremi in svariate occasioni.

Decreto ingiuntivo del condominio sulla base del bilancio preventivo

In linea generale l’amministratore può attivarsi per recuperare i crediti dai morosi già a partire dall’approvazione del bilancio preventivo. Il suo però diventa un vero e proprio obbligo solo dopo l’approvazione di quello consuntivo. Entro 6 mesi da tale data, infatti, egli deve aver avviato le pratiche legali contro chi non è in regola coi pagamenti.

Tali principi si traggono dal codice civile in base al quale [1] l’amministratore può chiedere ed ottenere decreto ingiuntivo provvisoriamente esecutivo sulla base dello stato di ripartizione approvato dall’assemblea; la norma non fa però alcun riferimento al bilancio preventivo oppure al rendiconto consuntivo.

A riprova di ciò, una sentenza del 2008 della Cassazione [2] ha stabilito che, per il recupero della morosità condominiale, l’amministratore può chiedere l’emissione del decreto ingiuntivo anche sulla base del bilancio preventivo.

La richiesta di un decreto ingiuntivo contro i morosi, da parte dell’amministratore del condominio, richiede quindi almeno un preventivo delle spese approvato dall’assemblea e l’approvazione del bilancio (preventivo o consuntivo) [3].

Il bilancio preventivo contiene una stima delle spese condominiali previste per l’anno in corso. Esso, per produrre effetti, deve essere approvato con delibera assembleare. Il voto dei condomini deve essere espresso: non è infatti possibile parlare di approvazione “implicita” del bilancio preventivo.

Il bilancio preventivo contiene una stima delle spese condominiali previste per l’anno in corso. Esso, per produrre effetti, deve essere approvato con delibera assembleare. Il voto dei condomini deve essere espresso: non è infatti possibile parlare di approvazione “implicita” del bilancio preventivo.

L’amministratore non deve quindi per forza aspettare l’approvazione del bilancio consuntivo per dare il mandato all’avvocato affinché depositi una richiesta di decreto ingiuntivo;  può già farlo basandosi sulle spese indicate nel bilancio preventivo, ma solo se esso è stato espressamente approvato dall’assemblea condominiale.

C’è però da dire che il bilancio preventivo è una semplice eventualità, non è cioè obbligatorio. In altri termini l’amministratore potrebbe decidere di sottoporre all’assemblea direttamente il bilancio consuntivo e poi agire solo con questo. Secondo la giurisprudenza [4], , non esiste una norma di legge che imponga all’amministratore di condominio e all’assemblea di approvare il bilancio preventivo; sicché ben è possibile un bilancio consuntivo senza che sia preceduto da quello preventivo. Solo un regolamento di condominio approvato all’unanimità potrebbe disporre diversamente stabilendo una specifica cadenza temporale degli adempimenti contabili dell’amministratore.

Che succede se il bilancio consuntivo non viene approvato?

Potrebbe succedere che, approvato il bilancio preventivo, quello consuntivo non passi mail il vaglio dell’assemblea magari perché l’amministratore non convoca le riunioni o perché i condomini non si presentano o non si mettono d’accordo. Che succede in tali ipotesi?

Fintanto che il bilancio preventivo non sia stato sostituito dal consuntivo, il decreto ingiuntivo può fondarsi sul preventivo di spesa e sul relativo piano di riparto purché approvati dall’assemblea condominiale. A tale conclusione è giunta la Cassazione con una sentenza del 2012 [5]. Via libera quindi all’azione di recupero dei crediti nei confronti dei morosi finché il rendiconto preventivo non viene sostituito da quello consuntivo.

Se poi il debitore dovesse fare opposizione al decreto ingiuntivo del condominio e, in corso di causa, dovesse venire approvato il bilancio consuntivo, il decreto resterebbe ugualmente valido. Resta fermo il diritto del debitore di chiedere la rettifica degli importi qualora vi sia una variazione delle voci di spesa da lui dovute.

note

[1] Art. 63 disp. att. cod. civ.

[2] Cassazione civile , sez. II , 29/09/2008 , n. 24299

[3] Cassazione civile sez. II, 08/03/2001, n. 3435.

[4] Trib. Sassari sent. del 24.08.2018.

[5] Cass. 19 dicembre 2012 n. 23447


Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:

Informativa sulla privacy
DOWNLOAD

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 



NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI