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Sicurezza: operaio ubriaco? Se si fa male, il datore è responsabile

3 Ottobre 2013
Sicurezza: operaio ubriaco? Se si fa male, il datore è responsabile

Datore colpevole se l’operaio ubriaco ha un incidente: il fatto che un dipendente possa andare al lavoro dopo aver bevuto non può essere considerato un evento imprevedibile.

Per il datore di lavoro scatta la condanna per omicidio colposo nel caso in cui un lavoratore ubriaco si fa male e ha un incidente mortale durante il lavoro. A dirlo è la Cassazione in una recente sentenza [1]. Il fatto che un dipendente possa recarsi sul posto di lavoro dopo aver assunto sostanze alcoliche non è – secondo la Corte – un evento così eccezionale da essere imprevedibile e sottratto all’obbligo di controllo da parte del datore di lavoro.

Per come ricordato nella sentenza in commento, il datore è tenuto a una regola di prevenzione dei rischi, che gli impone di eseguire controlli sul lavoratore onde assicurare che questi non sia presente al lavoro dopo aver assunto alcolici.

Peraltro la legge [2] vieta la somministrazione e l’assunzione sul posto di lavoro di bevande alcoliche, sia pure limitatamente alle attività che comportano un maggiore pericolo di incidenti.

Inoltre il datore di lavoro è tenuto alla sorveglianza sanitaria per accertare le condizioni di alcoldipendenza con tanto di allegato, che prende in esame l’uso di alcolici sul lavoro [3].

C’è, dunque, quanto basta per affermare il dovere di verificare che il lavoratore sia nelle condizioni psicofisiche idonee a svolgere il suo ruolo.

A conferma di ciò, in passato la stessa Cassazione aveva ritenuto valido il licenziamento del dipendente ubriaco [4], proprio in virtù dei rischi, non solo per lui, che il comportamento comporta.


note

[1] Cass. sent. n. 38129/2013.

[2] Legge 125/2001.

[3] Art. 41 del decreto legislativo 81/2008.

[4] Cass. sent. n. 19361/2010.


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