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Diritto a essere mantenuto dal fratello che lavora

6 dicembre 2018


Diritto a essere mantenuto dal fratello che lavora

> Diritto e Fisco Pubblicato il 6 dicembre 2018



Si può avere una copia della dichiarazione dei redditi del proprio fratello o della sorella? Il diritto a farsi dare gli alimenti spetta anche tra fratelli?

Sono mesi che stai cercando lavoro. Ti accontenteresti di qualsiasi posto, anche il più umile, pur di uscire da uno stato di disoccupazione che ti perseguita. Nel frattempo hai bisogno di mangiare, ci sono le bollette da pagare, l’affitto e i tuoi genitori non possono più aiutarti. Sono ormai in pensione e malati: i soldi bastano appena a comprare le medicine. Al contrario, i tuoi due fratelli mantengono un tenore di vita elevato. Non hanno problemi economici, girano in auto, hanno casa di proprietà e un lavoro solido. Uno dei due potrebbe anche assumerti nella sua azienda ma non ti ha mai fatto una proposta seria. Hai chiesto loro un sostegno ma te lo hanno negato: a sentirli sembrerebbe che soffrono la fame come te. Tutte scuse, a tuo avviso. Così hai deciso di passare all’azione e di chiedere loro gli alimenti. Hai infatti saputo dal tuo avvocato che esiste il diritto a essere mantenuto dal fratello che lavora. Cosa devi fare per ottenere il contributo? E a quanto ammonta? Esistono delle condizioni per richiedere gli alimenti ai propri familiari?

Prima però di fare causa ai tuoi fratelli – situazione questa che potrebbe sconvolgere gli equilibri familiari e creare una rottura definitiva tra di voi – vuoi essere certo del loro reddito e conoscere quanto dichiarano. Per evitare di fare un buco nell’acqua, hai così intenzione di rivolgerti all’Agenzia delle Entrate per chiedere una copia del loro Cud. Ti è dovuta? Quale limitazione potrai incontrare nel rispetto delle regole sulla privacy?

Tutte queste domande hanno avuto una risposta da una recente sentenza del Tar Sardegna [1]. Cerchiamo quindi di fare il punto della situazione e di vedere non solo se e quando spetta il diritto a essere mantenuto dal fratello che lavora, ma anche se esiste  la possibilità di prendere visione della dichiarazione dei redditi dei propri familiari.

Si possono chiedere gli alimenti al fratello?

Partiamo dalla questione sostanziale: un fratello ha diritto a essere mantenuto da un altro fratello se non ha le disponibilità economiche per vivere?

A ben vedere la risposta è sì: il codice civile [2] infatti stabilisce che tra le persone obbligate a versare gli alimenti ai familiari in condizioni di indigenza ci sono anche i fratelli.

Leggi Come chiedere gli alimenti

Tuttavia per chiedere gli alimenti ai fratelli è necessario dimostrare una serie di presupposti di non facile prova. Eccoli qui di seguito:

  • innanzitutto bisogna dimostrare di versare in stato di bisogno (ad esempio non essere in grado di sostenere le spese per il vitto, l’alloggio e per le medicine). Si pensi a una persona che sia divenuta invalida e non possa più lavorare né procurarsi altri redditi;
  • non vi devono essere altri familiari più prossimi o, se esistenti, non devono avere le possibilità economiche per sostenere l’indigente.

Con riferimento a quest’ultimo punto è necessario un approfondimento. Esiste un preciso ordine di soggetti a cui va chiesto il mantenimento. In particolare la domanda si propone nei confronti degli obbligati, nell’ordine seguente:

  • al coniuge;
  • in sua assenza ai figli
  • in loro assenza ai nipoti
  • in loro assenza ai genitori
  • in loro assenza ai generi e nuore
  • in loro assenza al suocero e alla suocera
  • in loro assenza ai fratelli e sorelle (germani o unilaterali).

Chi chiede gli alimenti a un obbligato in ordine successivo (ad esempio ai figli) deve dimostrare che gli obbligati di grado anteriore (ad esempio il coniuge) non hanno la possibilità economica di adempiere, in tutto o in parte, alla loro obbligazione.

Quindi, per essere mantenuti dal fratello è necessario:

  • non essere sposati o che il proprio coniuge sia anch’egli incapace di provvedere all’altrui mantenimento;
  • non avere figli o che anche questi non abbiano un reddito sufficiente;
  • avere i genitori defunti o, se ancora in vita, incapaci economicamente;
  • non avere generi o nuore o, se esistenti, incapaci economicamente;
  • non avere suocero e/o suocera o, se esistenti, incapaci economicamente.

Si può sapere la dichiarazione dei redditi dei propri fratelli?

Una volta che avrai verificato la sussistenza di tali requisiti potresti già fare causa al tuo fratello per farti pagare gli alimenti. Quest’ultimo però potrebbe difendersi sostenendo di non avere anche lui le capacità economiche per aiutarti. Come puoi difenderti da una tale contestazione? Semplice: ti puoi procurare – meglio se prima di avviare la causa – la sua dichiarazione dei redditi o il Cud. Difatti, come chiarito nella sentenza in commento, è legittimo l’accesso agli atti fiscali di un contribuente se ciò serve per far valere i propri diritti patrimoniali o personali in tribunale. Ciascuno ha diritto a difendersi, recita l’articolo 24 della Costituzione, e ciò anche in barba all’altrui privacy.

Dunque, l’Agenzia delle Entrate o l’Inps devono dare copia rispettivamente della dichiarazione dei redditi o del C.U. del familiare – nella specie il fratello – sospettato di godere di un tenore di vita più elevato e di poter perciò versare il mantenimento.

La regola vale anche per il documento contributivo-previdenziale, il quale fotografa in modo immediato e certo la percezione di un reddito che pure sarà documento solo dopo la scadenza del termine per presentare la relativa dichiarazione.

note

[1] Tar Sardegna, sent. n. 942/18.

[2] Art. 433 cod. civ.


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