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Commercio elettronico: tipologie e disciplina

3 Novembre 2017 | Autore:
Commercio elettronico: tipologie e disciplina

Su internet è boom di acquisti e vendite online. Ma chi sono i protagonisti del commercio elettronico?

 L‘e-commerce (contrazione di electronic commerce), ossia il commercio elettronico, oramai è un sistema di commercio diffusissimo ed entrato nelle case di tantissimi consumatori. Tecnicamente è definito come l’attività rivolta alla realizzazione di transazioni commerciali di beni o servizi attraverso l’utilizzo di tecnologie informatiche. L’e-commerce riguarda sia i beni materiali e dunque tutto ciò che prima si comprava solo in negozio, sia i beni immateriali, ossia prodotti e servizi che, non avendo una componente materiale, sono generalmente immediatamente fruibili tramite un download o un sistema di accesso.

Nonostante il danno prodotto a carico di quelle realtà commerciali tradizionali, non in grado di stare al passo coi tempi, il commercio elettronico presenta indubbiamente molteplici vantaggi. Per le imprese offerenti ad esempio consente di ridurre i costi della distribuzione e dei tempi di vendita e di offrire il prodotto a un bacino di utenti potenzialmente illimitato, permettendo altresì l’ingresso dell’azienda su nuovi mercati. Per i consumatori, invece, garantiste la possibilità di acquistare prodotti e servizi offerti da aziende situate in qualsiasi parte del mondo con la possibilità di comparare i prezzi e le condizioni praticate dai vari fornitori di beni e servizi. La concorrenza planetaria del web consente di risparmiare sui costi e sui tempi di acquisto, di effettuare acquisti senza limiti di tempo e di spazio. Tutto il commercio in generale trae beneficio dall’e-commerce, dalla flessibilità dei rapporti tra le parti, dallo sviluppo del mercato, dalla semplificazione e velocizzazione delle procedure contrattuali.

Tipologie

Generalmente quando ci si riferisce all’e-commerce si fa riferimento a divere tipologie di contratti che variano a seconda delle modalità di utilizzo e dei soggetti coinvolti. Si hanno pertanto:

  • Contratti B2B o business to business, ossia contratti tra imprese o tra professionisti. È ad esempio il caso dei rapporti on-line tra imprese e fornitori.
  • Contratti B2C o business to consumer, ossia contratti tra imprese e consumatori. Il diffuso e massiccio accesso a internet e la sua apertura a un numero potenzialmente infinito di utenti consente alle imprese di entrare in contatto diretto con i consumatori finali e di offrire i propri beni e servizi tramite negozi virtuali.
  • Contratti C2C o consumer to consumer, vale a dire contratti tra consumatori. Tipico è il caso ad esempio in cui un sito web offre una piattaforma in cui gli utenti generalmente si registrano, interagiscono e concludono transazioni commerciali.
  • Contratti C2B o consumer to business, ossia contratti tra consumatori e imprese. Sono decisamente più rari e si caratterizzano perché sono i consumatori a stabilire il prezzo che sono disposti a pagare per un prodotto o servizio e le aziende decidono se accettare o rifiutare l’offerta.
  • Contratti intra-business ossia contratti tra imprese. Proprio di questa tipologia è il caso che coinvolge un’impresa con sedi distribuite sul territorio o un insieme di imprese dello stesso gruppo.
  • Contratti di public agencies to business, ossia tra pubblica amministrazione e aziende o public agencies to citizens ossia tra pubblica amministrazione e cittadini, per cui, ad esempio, è data la possibilità di pagare le imposte per via telematica.

Normativa

La disciplina del commercio elettronico, allo stato è incompleta e frammentaria e non consente di regolare tutti gli aspetti delle attività on-line, per cui spesso è necessario ricorrere a regole previste per situazioni simili o ai principi elaborati dalla giurisprudenza. Per tutti gli aspetti che non sono espressamente regolati dalle disposizioni di legge previste sul punto [1] si applicano le norme del codice civile e delle leggi speciali in materia di vendita.


note

[1] D. lgs. n. 206/2005; D. lgs. 82/2005; D.p.R. n. 68/2005; D. Lgs. 70/2003; D. lgs. 24/2002.


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