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Immobile inagibile: quando spetta la riduzione Imu?

12 Gennaio 2019 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 12 Gennaio 2019



Sono diventato proprietario di un appartamento al quale mancano ancora i pavimenti, sanitari, rivestimenti e porte interne, è in A2 ed ho la dichiarazione di inagibilità da parte dell’architetto perché i lavori di ristrutturazione non sono ancora ultimati. Posso ottenere lo sconto del 50% sull’ IMU da parte del comune dove ho anche la residenza con casa propria? 

Nel caso di immobile inagibile o inabitabile, la legge (art. 13, c. 3, D.l. n. 201/2011, convertito, con modificazioni, dalla Legge 22 dicembre 2011, n° 214), prevede la riduzione del 50% della base imponibile Imu. Tale riduzione è tuttavia subordinata all’adempimento informativo del contribuente nei confronti del Comune. Più precisamente, per i fabbricati dichiarati inagibili o inabitabili e di fatto non utilizzati, limitatamente al periodo dell’anno durante il quale sussistono dette condizioni, la base imponibile Imu è ridotta a condizione che l’inagibilità/inabitabilità sia: 

– accertata dall’ufficio tecnico comunale con perizia a carico del proprietario, che allega idonea documentazione alla dichiarazione; 

– dichiarata dal contribuente in una dichiarazione sostitutiva ai sensi del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445. 

Secondo la giurisprudenza prevalente, ai fini della riduzione Imu, è indispensabile quindi la comunicazione/dichiarazione del contribuente. Tale adempimento non è necessario solo quando il Comune sia già a conoscenza dello stato dell’immobile e non possa pertanto pretende ulteriori dimostrazioni da parte del contribuente. 

La riduzione della base imponibile Imu spetta per qualsiasi immobile, sia anche seconda casa in cui il proprietario non abbia ancora la residenza (proprio in virtù, peraltro, della condizione di inagibilità). 

Nel caso specifico, vista la dimostrabile inagibilità dell’immobile, il lettore dovrebbe presentare presso il Comune in cui lo stesso è ubicato, alternativamente, la richiesta di accertamento delle condizioni di inagibilità o la dichiarazione sostitutiva, allegando la perizia dell’architetto. Si consiglia allo stesso pertanto di verificare presso il competente ufficio comunale o il sito internet ufficiale del Comune, l’eventuale esistenza di modulistica ad hoc per la richiesta di riduzione Imu. 

Articolo tratto dalla consulenza resa dall’avv. Maria Monteleone 


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