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Incentivo all’esodo: quale tassazione è prevista?

18 Gennaio 2019 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 18 Gennaio 2019



Come si tassa l’incentivo all’esodo?  Sono dipendente (dirigente) dal settembre 2017 in un’azienda privata (S.r.l.). Ho firmato oggi una risoluzione consensuale del rapporto di lavoro che prevede la mia uscita a dicembre 2018 ed il pagamento di una somma lorda che ai sensi dell’art. 12 L. 30/04/1969 n. 153, così come modificato dall’art. 6 del D.Lgs 02/09/1997 n. 314, non è soggetta a contribuzione, dedotte le ritenute fiscali (applicazione ai sensi dell’art. 17 Tuir comma 1 lettera A) e dell’art. 19 TUIR, della tassazione separata con aliquota del TFR. Quale sarà la cifra netta del pagamento dell’incentivo nell’ambito della tassazione separata?  Mi sembra di capire che dipende dalla tassazione del TFR per determinare la percentuale di tassazione della somma legata all’incentivo all’esodo. 

Il trattamento fiscale e contributivo dell’incentivo all’esodo così come previsto dal ex art. 17 del D.P.R. n. 917/1986 è il seguente: 

– a tassazione separata per il regime fiscale; 

– nessun tipo di assoggettamento per il contributivo. 

Dal luglio del 2006 è stato abolito il vecchio regime fiscale che prevedeva la tassazione agevolata tramite l’applicazione della metà dell’aliquota utilizzata per la tassazione del TFR. 

L’attuale normativa prevede l’applicazione sulle somme d’incentivo all’esodo della stessa tassazione separata prevista per il TFR. 

La tassazione verrà rideterminata dall’Agenzia dell’Entrate attraverso un avviso di liquidazione dell’imposta dal quale potrebbero emergere delle differenze di imposta a debito per il contribuente. 

Tale rideterminazione potrà essere effettuata dall’Agenzia a distanza di alcuni anni rispetto alla liquidazione dell’incentivo in trattazione. 

Per il calcolo dell’aliquota fiscale da applicare bisogna determinare innanzitutto il reddito di riferimento (non determinabile sulla base dei dati forniti nel quesito) ottenuto dividendo il TFR imponibile complessivamente maturato per il numero di anni di anzianità effettiva e convenzionale (nel caso di specie pari a 16 mesi). 

Il risultato così ottenuto dovrà essere moltiplicato per 12 conseguendo l’imponibile fiscale su cui applicare le aliquote ordinarie Irpef in vigore nell’anno in cui si è maturato il diritto alla percezione della liquidazione (nel caso di specie le aliquote fiscali vigenti nell’anno d’imposta 2019). 

Infine dividendo l’imposta ottenuta per il reddito di riferimento e moltiplicando il risultato per 100 si otterrà l’aliquota fiscale media ricercata. 

I conteggi sopra esposti possono essere eseguiti avendo a disposizione dati completi che dal quesito posto e da quanto prodotto dal lettore in allegato non emergono, nel caso in cui verranno forniti si provvederà a calcolare l’imposta fiscale dovuta senza approssimazione. 

Articolo tratto dalla consulenza resa dalla dott.ssa Maria Anna Galimi 


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