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Endometriosi: si può ottenere il cambio mansioni?

18 Gennaio 2019 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 18 Gennaio 2019



Sono affetta da endometriosi e sto lavorando in un ufficio molto caotico e stressante che ha peggiorato la mia situazione di salute. Ho già presentato certificati al medico competente dell’azienda il quale mi ha detto di fare domanda scritta di cambio ufficio e riduzione orario per motivi di salute. Potrei avere una bozza che si addica al mio caso? 

Innanzitutto occorre specificare cosa s’intende per “trasferimento”. Si tratta, in particolare, dello spostamento definitivo del dipendente da una sede di lavoro a un’altra, che può avvenire sia dietro iniziativa del datore di lavoro che del dipendente: 

– nel primo caso si parla di trasferimento d’ufficio; 

– nel secondo caso di trasferimento su richiesta. 

Nei casi in cui il trasferimento avviene dietro apposita domanda del lavoratore è comunque necessario che sia l’azienda a disporre lo spostamento, perché il lavoratore non può cambiare sede di propria volontà. 

Esistono dei casi in cui, anche in mancanza di accordo con l’azienda, il lavoratore ha diritto al trasferimento. Qui di seguito si illustrano nel dettaglio:  

1 – Trasferimento dipendenti pubblici con figli minori di 3 anni. 

Se il lavoratore è un dipendente pubblico con un figlio minore di 3 anni, il cui coniuge abbia una sede di lavoro distante dalla propria, può essere trasferito a norma dell’art. 42 bis D.Lgs. 151/2001, ossia il c.d. ricongiungimento familiare, meglio noto come mobilità temporanea. Si tratta, in pratica, di un’assegnazione temporanea, per un periodo non superiore a tre anni, presso una sede di servizio situata nella stessa provincia o regione nella quale l’altro genitore esercita la propria attività lavorativa.

2 – Trasferimento per Legge 104. 

Altro caso particolare si ha quando i lavoratori assistono una persona con disabilità grave, secondo la Legge 104. L’azienda per opporsi alla scelta della sede di lavoro preferita dal dipendente, non può utilizzare qualsiasi motivazione, ma deve giustificare il rifiuto con esigenze produttive straordinarie: se non esistono ragioni produttive alla base del diniego, dunque, o se queste motivazioni non sono straordinarie, il lavoratore disabile o beneficiario della Legge 104 ha diritto al trasferimento. 

3- Trasferimento e incompatibilità coi colleghi. 

Può capitare anche che il dipendente sia trasferito di sede per incompatibilità con i colleghi. In quest’ultimo caso, si tratta di un provvedimento disposto dal datore di lavoro, quando la condotta del lavoratore (rilevante sotto il profilo disciplinare) causa problemi tecnici, organizzativi e produttivi. 

In pratica, se esiste un’incompatibilità fra il dipendente ed i suoi colleghi ed è il lavoratore a voler trasferirsi, il datore valuta l’opportunità, o meno, dello spostamento. 

Quando, invece, l’incompatibilità è tale da determinare conseguenze gravi, cioè quando tensioni e contrasti causano disorganizzazione e disfunzioni nell’unità produttiva, il datore di lavoro può trasferire il dipendente senza il suo consenso, perché si realizza un’obiettiva esigenza aziendale di modificare il luogo di lavoro. 

4- Trasferimento per altri motivi 

Al di fuori delle ipotesi esaminate, il dipendente è libero di domandare il trasferimento, anche senza particolari motivazione, ma questo può essere disposto solo con l’accordo del datore di lavoro. Viceversa, quando è il datore di lavoro a voler trasferire il dipendente, deve motivare il cambio di sede con comprovate ragioni tecniche, organizzative e produttive. 

Fatta questa doverosa premessa, qualora il datore di lavoro della lettrice è d’accordo al trasferimento della sede di lavoro, è opportuno redigere una domanda per iscritto (che si riporta di seguito), indicando in modo completo le motivazioni del trasferimento. 

Nome e Cognome lavoratore 

Indirizzo di residenza 

Città e C.A.P. 

Spett. le (ragione sociale azienda) 

Indirizzo sede legale azienda 

Città e C.A.P. 

P.Iva 

Oggetto: richiesta di trasferimento 

Alla C.A. del Sig. (indicare il datore di lavoro o il responsabile dell’amministrazione del personale). 

Egregio Sig. (Nome e Cognome), 

con la presente intendo cortesemente formulare richiesta di trasferimento presso l’unità produttiva di (indicare la sede di lavoro in cui si vuole essere trasferiti) per (indicare dettagliatamente i motivi per cui si I 

In conseguenza di ciò, chiedo altresì che il mio attuale orario di lavoro di (inserire le ore settimanali attuali) venga modificato in (inserire le ore settimanali future). 

A tal fine Le ricordo che sono attualmente impiegata presso la Sua azienda dal (indicare periodo inizio di lavoro) con contratto a tempo (indicare se determinato o indeterminato e se full time o part time) qualifica di (indicare qualifica) livello (indicare livello) con le seguenti mansioni: (indicare mansione). 

Confidando in un suo cortese riscontro colgo l’occasione per porgere cordiali saluti 

Luogo e data 

________________________________ 

Firma 

Articolo tratto dalla consulenza resa dal dott. Daniele Bonaddio 


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