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Se l’Inps non invia tutta la buonuscita che fare?

19 Gennaio 2019
Se l’Inps non invia tutta la buonuscita che fare?

> Diritto e Fisco Pubblicato il 19 Gennaio 2019



Sono un ex dipendente del Ministero della Difesa andato in pensione per inabilità al lavoro nel settembre del 2018.  L’INPS mi ha inviato un prospetto di liquidazione per la Buonuscita, suddivisa in due trance. 1^ trance: euro 44.300,03;  2^ trance: euro 14.762,89.  Pochi giorni fa mi è giunto dall’INPS un bonifico di 11.810,31 euro quale liquidazione della 2^ trance. Mancano Euro 2.952,58. Cosa devo fare?

In conseguenza delle modifiche introdotte in materia pensionistica dalla Legge di stabilità 2014 ed in particolare dal suo art. 1, comma 484, l’Inps con Circolare n. 73 del 05/06/2014 ha chiarito quali sono i tempi e le modalità di liquidazione del TFR o TFS per i pubblici dipendenti che maturano il diritto alla pensione a decorrere dal 1° gennaio 2014. 

La citata legge di stabilità ha infatti previsto per i dipendenti che vanno in pensione dal 1° gennaio 2014 e che maturano i requisiti per il pensionamento dalla stessa data, che i trattamenti di fine servizio e fine rapporto, comunque denominati, sono così corrisposti: 

– in unica soluzione se di importo pari o inferiore a 50.000 euro; 

– in due rate annuali, se di ammontare superiore a 50.000 euro, ma inferiore a 100.000 (50.000 la prima e la parte eccedente la seconda); 

– in tre rate, se di ammontare pari o superiore a 100.000 euro (50.000 la prima; 50.000 la seconda e la parte eccedente i 100.000 la terza). 

Sempre per le cessazioni a decorrere dal 1/1//2014 e con riferimento al personale che matura il diritto a pensione a decorrere dalla stessa data, il termine di pagamento TFR e del TFS è stato inoltre elevato da 6 a 12 mesi. 

Decorso tale termine, l’istituto deve mettere in pagamento il TFR o il TFS entro 3 mesi. 

Si precisa che decorsi questi due periodi (12 mesi + 3 mesi, quindi complessivi 15 mesi) sono dovuti gli interessi sulle somme spettanti. 

Nel caso di specie, l’Inps ha correttamente diviso il pagamento della buonuscita del lettore in due tranche (sebbene gli importi sarebbero dovuti essere differenti: la prima tranche di € 50.000 e la seconda a saldo). Tuttavia, nel pagamento della seconda tranche ha omesso di corrispondere al lettore € 2.952,58. 

Tale somma è a questi dovuta e dunque l’Inps dovrà procedere quanto prima alla relativa liquidazione. Probabilmente trattasi di un errore del competente Ufficio che deve essere tempestivamente segnalato. 

Ad avviso dello scrivente, dunque, il lettore dovrebbe recarsi presso la sede Inps a questi più vicina e chiedere informazioni personalmente. 

In alternativa a ciò, potrebbe inviare (personalmente o con l’assistenza di un legale) una raccomandata a.r. o una e-mail pec di messa in mora all’Inps evidenziando l’errore nel pagamento e intimando l’Istituto all’immediata corresponsione della differenza a saldo. 

Articolo tratto dalla consulenza resa dall’avv. Valentina Azzini 


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