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Lavoratore adibito a mansioni promiscue: è legale?

19 Gennaio 2019 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 19 Gennaio 2019



Un’azienda edile (CCNL Edilizia Industria) vorrebbe adibire a mansioni promiscue alcuni dei propri dipendenti. L’azienda annovera fra i propri dipendenti operai adibiti con mansione di autista e altri quali muratori, carpentieri ecc. Si prevede la possibilità, qualora fosse necessario, di adibire ad autista alcuni dipendenti, muniti di regolare patente per la conduzione di mezzi pesanti, assunti originariamente con mansione differente, fra i quali muratore ed escavatorista. Una tale evenienza è possibile, integrando il contratto con successivo accordo tra le parti, posto che i dipendenti non subirebbero demansionamento, essendo la mansione di autista posta fra il secondo e terzo livello nelle declaratorie del CCNL applicato? 

Per rispondere al quesito posto occorre innanzitutto partire dal presupposto che al momento dell’assunzione al lavoratore viene assegnata una categoria (operaio, impiegato, quadro) ed un livello (1, 2, 3, ecc..), ai quali corrisponde l’assegnazione di una precisa mansione. Questo si chiama inquadramento del lavoratore e viene indicato, oltre che nel contratto di assunzione, anche nelle buste paga rilasciate dal datore. 

Fino all’entrata in vigore del Jobs Act, regola generale e importantissima in tema di mansioni era quella per cui il lavoratore doveva essere adibito alle mansioni per cui era stato assunto, o comunque a mansioni equivalenti alle ultime effettivamente svolte. 

Ora, con l’art. 3 del D.Lgs. 15 giugno 2015, n. 81, entrato in vigore il 25 giugno 2015, in un’ottica di flessibilità organizzativa concessa al datore di lavoro, è possibile operare unilateralmente – entro determinati limiti – il mutamento delle mansioni (c.d. ius variandi disciplinato dall’art. 2013 cod. civ.). Quindi è consentito al datore di adibire il lavoratore a mansioni non più equivalenti, ma semplicemente riconducibili al livello ed alla categoria delle ultime effettivamente svolte. 

In altre parole, il lavoratore può essere adibito anche a mansioni diverse da quelle per le quali è stato assunto, purché rientranti nella categoria di inquadramento. In tal contesto, sono i contratti collettivi a disciplinare le diverse professioni e indicare quali sono le mansioni che, a titolo di esempio, possono rientrare nel diversi livelli di inquadramento. 

In tal contesto è assolutamente possibile per il datore di lavoro adibire il lavoratore allo svolgimento di più mansioni corrispondenti allo stesso livello, o comunque a diversi livelli professionali previsti dal contratto collettivo di lavoro (“promiscue”). In quest’ultimo caso, la qualifica da attribuire al dipendente deve essere determinata con esclusivo riferimento al contenuto della sua mansione primaria, cioè quella da lui svolta con maggiore frequenza e ripetitività. 

Qualora, però, il lavoratore venga adibito a mansioni superiori, oltre un certo termine scatta la promozione automatica. Un tempo dopo tre mesi il lavoratore aveva diritto al riconoscimento del livello superiore e della corrispondente retribuzione, oggi il termine diventa di 6 mesi. L’assegnazione al livello superiore diventa definitiva, salvo diversa volontà del lavoratore. 

Dunque, si afferma la possibilità di poter adibire il lavoratore ad attività promiscue ricadenti nella stessa categoria. Se la nuova mansione ricade in un livello superiore, dopo 6 mesi diventa definitiva. Nessun problema si riscontra se le mansioni sono perfettamente equivalente e ricadenti nello stesso livello. 

Di seguito, si riporta un fac simile che le parti devono sottoscrivere per attestare lo svolgimento delle nuove mansioni. 

Spett. le (ragione sociale azienda) 

Indirizzo sede legale azienda 

Città e C.A.P. 

P.Iva 

Nome e Cognome lavoratore 

Indirizzo di residenza 

Città e C.A.P. 

Oggetto: Attribuzione nuove mansioni 

Egregio Sig. (Nome e Cognome), 

con la presente Le confermiamo che, a decorrere dal (data inizio nuova mansione), Le saranno attribuite le mansioni di (inserire nuova mansione) in aggiunta di quelle da Lei finora svolte. 

Le comunichiamo inoltre che, per effetto delle nuove mansioni, nessuna variazione sarà apportata al Suo inquadramento contrattuale ed alla Sua retribuzione, essendo tali nuove mansioni corrispondenti al medesimo livello d’inquadramento, per professionalità richiesta, a quelle da Lei finora svolte. 

Voglia restituirci, sottoscritta in segno di accettazione, l’unita copia della presente lettera. 

Luogo e data 

Firma del datore di lavoro Per accettazione 

Firma del lavoratore 

Articolo tratto dalla consulenza resa dal dott. Daniele Bonaddio 


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