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Smart working: accordi e tutele Inail

3 Novembre 2017
Smart working: accordi e tutele Inail

Dal 15 novembre via agli accordi tra datore di lavoro e lavoratore per la modulazione del lavoro agile

Il 14 giugno scorso è entrata in vigore la disciplina dello smart working o lavoro agile [1] che, aggiungendo nuovi elementi di flessibilità al rapporto di lavoro dipendente subordinato, si pone l’obiettivo di conciliare le esigenze lavorative con quelle di vita del lavoratore, allo scopo di incrementare la produttività individuale e, allo stesso tempo, la competitività delle aziende. Delle sue caratteristiche ne abbiamo parlato approfonditamente nell’articolo Lavoro agile: come lavorare da casa.

Copertura Inail

Elemento essenziale della nuova disciplina è la parità di trattamento degli smart workers rispetto ai loro colleghi. Il trattamento normativo e retributivo deve essere il medesimo, come l’adozione delle adeguate norme di sicurezza. I lavoratori agili hanno, inoltre, diritto alla tutela prevista in caso di infortuni e malattie professionali anche per quelle prestazioni rese all’esterno dei locali aziendali e nel tragitto tra l’abitazione ed il luogo prescelto per svolgere la propria attività. Su questi aspetti, l’Inail ha fornito le prime istruzioni operative nella circolare di ieri, 2 novembre [2]. Infatti, nonostante le caratteristiche che differenziano il lavoratore agile dagli altri lavoratori dipendenti, è indubbio che anche il primo rientri tra i lavoratori assicurabili all’Inail, non solo perché lo afferma in modo esplicito la nuova normativa, ma soprattutto perché anche il “lavoratore agile” possiede i requisiti soggettivi e oggettivi di assicurabilità previsti dalla normativa previgente.

Pertanto, alla stregua di tutti i lavoratori dipendenti che esercitano lavorazioni rischiose, anche il lavoratore agile ha diritto alla piena e completa copertura sociale contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali e deve quindi essere obbligatoriamente iscritto all’Inail, a cura e spese del datore di lavoro. La tutela Inail del lavoratore agile è completa e comprende, oltre alla copertura contro gli infortuni lavorativi, anche quella supplementare contro gli infortuni in itinere, che possono accadere nello svolgimento delle sue attività, sia quando opera all’interno che all’esterno dei luoghi di lavoro aziendali. L’assicurazione Inail, però, non è obbligatoria nel caso in cui il personale dipendente, già assicurato per le specifiche attività lavorative in ambito aziendale, sia adibito alle medesime mansioni in modalità agile, purché tale fatto non determini un aumento del rischio.

Con la circolare in parola, dunque, l’Inail fa propria la normativa in materia di lavoro agile e fornisce le indicazioni operative per l’inquadramento assicurativo, la copertura dei rischi e il rispetto delle norme in materia di sicurezza del lavoro con riferimento a questa particolare categoria di lavoratori dipendenti. Dal 15 novembre prossimo, inoltre, il Ministero del lavoro renderà disponibile un apposito modello che consentirà ai datori di lavoro, pubblici e privati, di comunicare l’avvenuta sottoscrizione di accordi sullo svolgimento dell’attività lavorativa in modalità di lavoro agile [3].


note

[1] L. n. 81/2017 del 22.05.2017.

[2] Circolare n. 48 del 2.11.2017.

[3] Online attraverso lo Spid, Sistema pubblico di identità digitale.

Autore immagine: Pixabay.com


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