Moduli | Articoli

Modello ricorso contro una multa

14 Gennaio 2019 | Autore: Sabrina Mirabelli


Modello ricorso contro una multa

> Moduli Pubblicato il 14 Gennaio 2019



Cosa fare quando si riceve un verbale per una multa illegittima. I vari tipi di impugnazione. I diversi modelli di ricorso.

Hai ricevuto una multa secondo te illegittima e vuoi opporti? Non pensi di avere commesso alcuna infrazione al Codice della Strada e pertanto, intendi presentare un ricorso? Devi impugnare un verbale di violazione al Codice stradale per chiederne l’annullamento? In questi casi non hai necessità di rivolgerti ad un avvocato. Se la contestazione è semplice, puoi farla anche da te ma ti occorre un modello ricorso contro una multa, che troverai allegato a margine di questo articolo.Prima però, devi essere informato su che cosa è una multa, sui possibili motivi di opposizione, sui diversi tipi di ricorsi consentiti dalla legge, sui modi e tempi di presentazione degli stessi. Perciò ti invito a leggere l’articolo “Ricorsi contro le multe”. Qui, in maniera estremamente sintetica, ti darò qualche informazione di carattere generale.

Cos’è la multa?

Con il termine multa si intende la sanzione amministrativa pecuniaria che viene applicata in caso di violazioni di una o più norme del Codice della Strada. La legge prevede la possibilità di presentare un ricorso contro le multe per contestarne ad esempio la legittimità o quando si pensa che la stessa sia viziata o più in generale in tutti gli altri casi in cui chi l’ha ricevuta, ritiene di non doverla pagare.

Esistono tre tipi di ricorsi:

  • quelli in autotutela, che vengono presentati direttamente all’ente che ha emesso la multa;
  • quelli davanti al prefetto;
  • quelli davanti al Giudice di Pace.

L’illegittimità della multa

La multa è illegittima quando è viziata nei suoi elementi essenziali e pertanto, può essere annullata. Si pensi al caso in cui nel verbale contestato l’agente accertatore (il vigile) sia incorso in errori circa le generalità del conducente, la data e l’ora dell’infrazione, la targa o il tipo di auto, l’autorità innanzi alla quale è possibile proporre il ricorso o l’esposizione dei fatti.

Costituiscono motivi di illegittimità di una multa anche l’errore relativo alla norma violata del Codice della Strada o sulla sanzione da pagare.

L’annullamento della multa ha effetto retroattivo nel senso che è come se questa non fosse stata mai emessa.

Perché sia possibile l’annullamento della multa è necessario che gli errori in cui è incorsa l’Amministrazione siano rilevanti. Devono cioè essere errori di una certa entità come ad esempio quelli relativi alla persona del trasgressore, quando non ne hanno consentito una esatta identificazione, oppure nel caso in cui il verbale è stato notificato al vecchio proprietario dell’autoveicolo nonostante vi sia stato un regolare passaggio di proprietà, ancora nel caso di un doppio verbale emesso per una medesima infrazione o di un errore relativo alla targa del veicolo.

Pertanto, prima di proporre opposizione ad un verbale di violazione del Codice della strada, bisogna valutare se nel caso specifico ricorrono concretamente uno o più motivi di annullamento e scegliere il tipo di ricorso da presentare.

La richiesta di riesame in autotutela

Per quanto attiene alla richiesta di esame in autotutela, questa si compone di più parti:

  • dopo avere riportato al centro del foglio la dicitura: “richiesta di riesame in autotutela”,  va indicato l’ufficio al quale tale richiesta è indirizzata, cioè l’Ente che ha emanato l’atto impugnato;
  • segue poi, l’indicazione dell’oggetto e più precisamente: Richiesta di annullamento di atto illegittimo [1];
  • quindi, i dati anagrafici del ricorrente;
  • successivamente nella premessa vanno riportati gli estremi del verbale contestato, la data di notifica e l’indicazione della somma da pagare a titolo di sanzione pecuniaria;
  • seguono l’indicazione dei motivi per i quali si contesta la legittimità del verbale;
  • la richiesta di annullamento;
  • l’elencazione degli atti allegati;
  • il luogo, la data e la firma dell’istante.

GUARDA IL VIDEO



Di Sabrina Mirabelli

MODELLO DI RICHIESTA DI RIESAME IN AUTOTUTELA

All’Ufficio…….. (indicare l’ufficio competente), Via…….., Cap…….citta’……..

OGGETTO: Richiesta di annullamento di atto illegittimo ai sensi dell’Art. 68 del DPR n.287/92, dell’Art.2 quater del DL n.564/94 convertito nella legge 656/94 e del DM n.37/97.

Il/La sottoscritto/a……………nato/a……………il……………C.F……………residente in……………Via…………….n……telefono……………telefax……………posta elettronica……………

PREMESSO

Che con ……………… (l’avviso, la cartella di pagamento, contravvenzione, etc) n……… del ……………………………. notificato/a il……………….. codesto Ufficio ha chiesto il pagamento di euro………………irrogando sanzioni per euro…………..

CONSIDERATO CHE

Tale provvedimento appare illegittimo perché (indicare le motivazioni relative al proprio caso)

CHIEDE

A codesto Ufficio, previa sospensione degli effetti dell’atto e riesame del provvedimento sopra indicato, di procedere al suo annullamento (o rettifica, specificare a seconda del caso).

Allega:

  • copia dell’atto del quale si chiede l’annullamento;
  • documentazione che comprovi l’illegittimità del documento (ricevute di pagamento, prove relative all’errore di persona, visure catastali, ecc.);
  • copia del documento di identità.

Luogo e data

Firma

IL RICORSO AL PREFETTO/GIUDICE DI PACE

Anche il modello di ricorso contro una multa da presentare al Prefetto o al Giudice di Pace si compone di più parti:

1) al centro del foglio va inserita l’intitolazione con l’indicazione dell’Autorità alla quale è indirizzato il ricorso:

AL SIG. PREFETTO DI… o ALL’UFFICIO DEL GIUDICE DI PACE DI……

2) segue la dicitura relativa alla natura dell’atto, sempre centrato ovvero:

RICORSO AI SENSI DELL’ART. 203 DEL CODICE DELLA STRADA (PER QUELLO DINANZI AL PREFETTO)

oppure

RICORSO AI SENSI DELL’ART. 204 DEL CODICE DELLA STRADA (PER  QUELLO DINANZI AL GIUDICE DI PACE)

3) poi, i dati anagrafici del ricorrente e l’indirizzo di posta elettronica o pec al quale si dichiara di volere ricevere le comunicazioni relative al ricorso:

4) successivamente, sempre centrato:

CONTRO

5) quindi,  bisogna inserire l’indicazione dell’Ente che ha emanato l’atto impugnato, che a seconda del caso potrà essere:

a) il Comune di…., in persona del Sindaco pro-tempore, con sede in…., via…n…..(nel caso di multe elevate dalla Polizia Municipale/Vigili Urbani o dagli8 ausiliari del traffico);

b) la Provincia di ………. , nella persona del Presidente pro-tempore, con sede in via…………n…..(nel caso di multe elevate da funzionari o agenti provinciali (es., Polizia provinciale, etc.);

c) la Regione  ………. , nella persona del Presidente pro-tempore, con sede in Via…………n…..(nel caso di multe elevate da funzionari o agenti regionali);

d) Il Prefetto di ………. , con sede in …. Via…………n….. ( nel caso di multe elevate da funzionari, ufficiali e agenti dello Stato, funzionari e agenti delle Ferrovie dello Stato, delle ferrovie e tranvie in concessione e dell’Anas [es: Carabinieri, Polizia Stradale, Corpo forestale, Guardia di Finanza, etc.], oppure nel caso ci si opponga ad una ordinanza-ingiunzione del prefetto);

6) al centro del foglio va ora inserita la parola

AVVERSO

5) e bisogna indicare i dati relativi al verbale opposto con la precisazione relativa alla sua allegazione al ricorso;

6) segue l’esposizione dei fatti peri quali si chiede l’annullamento e pertanto, al centro del foglio va scritto:

PER I SEGUENTI MOTIVI

e poi, la descrizione di tutti i motivi del ricorso, ad esempio:

  • trascrizione errata dei dati anagrafici del conducente e/o proprietario del veicolo o errore nell’indicazione del veicolo ( la targa o tipo);
  • mancanza della norma violata e della relativa sanzione od errore sulle stesse;
  • incompletezza del verbale per mancanza dei dati di chi ha accertato la contravvenzione (agente) o verbale non firmato oppure per mancanza di indicazione del giorno, dell’ora o del luogo dell’infrazione od errore su tali dati o sommaria/incompleta esposizione dei fatti;
  • difetto di notifica qualora il verbale sia stato inviato dopo i 90 giorni dall’accertamento prescritti dalla legge perché sia valida la notifica;
  • assenza di indicazioni circa l’infrazione commessa (es. cartello di divieto di sosta, cartello di limite di velocità e suo posizionamento e relativo cartello di fine limitazione o prescrizione );
  • mancanza del segnale;
  • mancanza o erronea indicazione dell’Autorità competente a decidere sul ricorso;
  • mancanza, erronea indicazione delle modalità di estinzione mediante pagamento in misura ridotta;
  • fatto svoltosi diversamente da come descritto dai verbalizzanti;
  • non e’ indicata l’altezza del km e il luogo preciso della commessa violazione;
  • mancanza e inadeguata indicazione dei motivi che hanno reso impossibile la contestazione immediata (art 201 comma 1 e 1bis.);
  • mancata segnalazione dell’autovelox -o del telelaser- ai sensi di quanto previsto dal d.l. 117/07 convertito nella legge 160/07 (segnalazione con segnali stradali temporanei o permanenti, segnali luminosi a messaggio variabile oppure dispositivi di segnalazione luminosa installati su veicoli). Quando possibile la cosa va dimostrata, con testimoni o documentazione;
  • omissione dei motivi per i quali non si è proceduto al fermo immediato (citazione degli estremi del decreto prefettizio, impossibilità di effettuarlo in piena sicurezza o senza bloccare il traffico, etc.);

7) dopo la descrizione dei motivi del ricorso, qualora questo sia stato proposto dinanzi al Giudice di Pace, è possibile inserire l’istanza di sospensione degli effetti dell’atto impugnato. In pratica si chiede al Giudice di dichiarare che, fino a che non sarà definita la causa, i termini e l’operatività della multa resteranno sospesi, ragioni per cui non potranno essere intraprese azioni in merito;

8) il ricorso si chiude con le richieste conclusive che saranno differenti a seconda se è stato presentato al Prefetto o dinanzi al Giudice di Pace;

9) dopo le richieste conclusive nel caso di ricorso proposto dinanzi al Giudice di Pace, vanno riportate le diciture relative al valore della causa (va indicato l’importo della multa da pagare, per cui se questa ad esempio è di € 250,00, va inserita questa cifra) e al pagamento del contributo unificato (per le cause di valore inferiore a € 1.000, il contributo unificato è pari a € 43,00, per quelle di valore superiore bisogna trovare le tabelle relative al contributo unificato rintracciabili su internet).

10) in ultimo va riportato l’elenco degli atti che si allegano al ricorso, il luogo, la data e la firma del ricorrente.

MODELLO RICORSO CONTRO MULTA

AL SIG. PREFETTO DI… o ALL’UFFICIO DEL GIUDICE DI PACE DI……

RICORSO AI SENSI DELL’ART. 203 DEL CODICE DELLA STRADA (PER QUELLO DINANZI AL PREFETTO)

RICORSO AI SENSI DELL’ART. 204 DEL CODICE DELLA STRADA (PER  QUELLO DINANZI AL GIUDICE DI PACE)

Il sottoscritto……, nato a…., il….., residente in……., Prov (…), via/piazza….n…., codice fiscale….., il quale dichiara di volere ricevere le comunicazioni al seguente indirizzo mail…, pec….o fax….

CONTRO

Ente che ha emanato l’atto (Comune, Provincia, Regione, Prefetto)

AVVERSO

Il …… (verbale di accertamento o cartella esattoriale o ordinanza-ingiunzione, etc.) n. ………………., notificato in data ………………. emanato da ………………. [Polizia municipale, Polizia stradale, Carabinieri, Prefetto, etc] di………………., e che si allega in originale;

Con il presente atto intende proporre ricorso

PER I SEGUENTI MOTIVI

1)…..;

2)……;

ecc.

Istanza di sospensione degli effetti dell’atto impugnato (nel caso di ricorso al Giudice di Pace e non anche al Prefetto) così formulata.

Appare evidente, per quanto sin qui dedotto, la piena sussistenza del fumus boni iuris che giustifica la sospensione degli effetti dell’atto impugnato. Del resto, ove non si procedesse alla sospensione degli effetti dell’atto, il ricorrente sarebbe costretto già da subito a pagare la sanzione intera, con chiaro pregiudizio patrimoniale. Inoltre, in caso di vittoria, il ricorrente sarebbe costretto ad attivarsi per recuperare quanto pagato, non escludendo la necessità di dover nuovamente ricorrere alla giustizia in caso di inadempimento della Pubblica Amministrazione. Anche per questo si chiede l’accoglimento della presente domanda cautelare.

Tutto quanto sopra premesso il sig. (nome e cognome)

CHIEDE

A) Voglia l’Illustrissimo Signor Prefetto di …, previa audizione personale dello scrivente, accogliere il presente ricorso e dichiarare nullo, illegittimo o comunque infondato l’accertamento impugnato, con conseguente ordinanza di archiviazione degli atti, comunicandola all’organo accertatore;

B) All’Illustrissimo Signor Giudice di Pace, previa emissione di ordinanza di sospensione degli effetti dell’atto impugnato (se detta richiesta è stata formulata nel ricorso) , sanzioni e pene accessorie, di voler annullare e comunque dichiarare inefficace l’atto impugnato, ed in via subordinata, nel caso di rigetto, l’applicazione del minimo edittale. Voglia altresì il Signor Giudice condannare la parte resistente a rimborsare il contributo unificato versato dal ricorrente.

Solo nel caso di ricorso al Giudice di Pace a questo punto vanno inserite le due dichiarazioni sotto riportarte e cioè:

Si dichiara che il valore della presenta causa  è pari a €….

Ai sensi degli artt. 10,13 e 14 del T.U. si dichiara altresì, che per il presente procedimento è previsto un contributo unificato pari a €….

Si allegano i seguenti documenti:

  • atto impugnato in originale;
  • copia del documento di identità;
  • altri atti allegati.

Luogo e data

Firma

note

[1] Art. 68 D. P. R. n.287/92, art. 2 quater D. L. n.564/94 convertito nella L. 656/94 e D. M. n.37/97.


Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:

Informativa sulla privacy
DOWNLOAD

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 



NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA