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Assegno digitale: come funziona?

4 Novembre 2017


Assegno digitale: come funziona?

> Business Pubblicato il 4 Novembre 2017



Arriva il nuovo assegno digitale che consente pagamenti sicuri e veloci anche con il solo numero di cellulare del destinatario

Prima di parlare dei dettagli del nuovo assegno digitale, non può non darsi atto dell’evoluzione che sta vivendo il sistema dei pagamenti. Accanto ad essa, per forza di cose, anche la normativa in tema di sistemi alternativi di pagamento, tanto che persino l’espressione moneta avente corso legale nello Stato deve ritenersi riferita anche a sistemi di pagamento immateriali come quelli realizzati mediante moneta elettronica. La moneta elettronica, infatti, altro non è che l’equivalente in forma digitale del denaro contante, memorizzato su un dispositivo elettronico.

La tecnologia e l’evoluzione digitale, peraltro, sono particolarmente proficue in questo ambito: basti pensare alle numerose app che sostituiscono i contanti, le carte di credito, si pensi alle direttive sui servizi di pagamento [1] ed ora anche all’assegno digitale. In questo panorama evolutivo, una start up digitale italiana di nome PayDo – il nome lascia chiaramente intendere la sua attitudine nel settore dei pagamenti – ha creato Plick. Si tratta di un sistema attraverso cui le banche possono offrire ai propri clienti un ulteriore modo per effettuare i pagamenti in mobilità senza limiti, e soprattutto senza nemmeno conoscere l’Iban del beneficiario. La nuova funzionalità, in sostanza, permette di smaterializzare anche l’assegno e renderlo digitale. E la cosa non è di poco conto se si considera che ancora oggi l’utilizzo dell’assegno è diffusissimo, tanto che ogni anno in Italia sono emessi 186milioni di assegni bancari, 2 miliardi in Europa.

Plick: come funziona?

Plick è una nuova modalità di pagamento che non opera mediante la classica app, bensì attraverso i sistemi di internet e mobile banking delle banche che aderiscono all’area Sepa [2]. La nuova funzionalità ha il vantaggio di digitalizzare l’assegno cartaceo – che quindi smette di esistere nella sua componente fisica – ma ne mantiene i vantaggi, per esempio la possibilità di pagare anche importi elevati e l’immediatezza d’uso. In sostanza, attraverso Plick chiunque possieda un conto corrente europeo può ricevere un pagamento, senza registrarsi ad alcun servizio, senza utilizzare né hardware né software e dunque senza affrontare alcuna spesa. Chi paga invece può effettuare il pagamento attraverso Plick conoscendo semplicemente il numero di cellulare o l’email di chi deve ricevere i soldi, perché il beneficiario riceve i suoi soldi e procede all’incasso confermando il pagamento con il proprio Iban. La banca di chi paga accredita i fondi al beneficiario con un bonifico e Plick rinotifica l’esito sia a chi ha effettuato il pagamento sia a chi l’ha ricevuto. Plick però non è un’app che chi paga può scaricare e utilizzare da sé. È necessario, infatti, il supporto della banca che deve inserire la tecnologia di PayDo nella propria applicazione di home banking. Al contrario dell’assegno cartaceo – dove a norma non è possibile – con plick, al momento del pagamento, è possibile anche impostare una data futura e quindi posticipare l’incasso ma con la conferma irrevocabile per il destinatario. Anche le banche avranno il proprio vantaggio, considerati i costi di gestione estremamente ridotti a fronte dei 5 euro di costi per la gestione degli assegni di carta. Allo stato sono due gli Istituti bancari che hanno aderito alla tecnologia Paydo: Banca Mediolanum e Credito Valtellinese, ma si stima che presto anche gli altri operatori adegueranno i loro sistemi per consentire i pagamenti attraverso il nuovo assegno digitale.

note

[1] La Direttiva sui servizi di pagamento (Payment services directive – Psd) è l’iniziativa legislativa della Commissione Europea tesa ad ordinare in un singolo quadro normativo l’intera materia dei pagamenti.

[2] La Sepa ovvero la Single euro payments area (Area unica per i pagamenti in euro) è l’area in cui i cittadini, le imprese, le pubbliche amministrazioni e gli altri operatori economici possono effettuare e ricevere pagamenti in euro, sia all’interno dei confini nazionali che fra i paesi che ne fanno parte, secondo condizioni di base, diritti ed obblighi uniformi, indipendentemente dalla loro ubicazione all’interno della Sepa.

Autore immagine: Pixabay.com


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