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No al danno subito per evitare di investire un cane

20 Marzo 2013 | Autore:
No al danno subito per evitare di investire un cane

Il conducente non è responsabile se ha fatto il possibile per evitare l’incidente stradale.

Se il conducente frena bruscamente per evitare un cane sulla carreggiata non è tenuto a risarcire il danno subìto, a causa della frenata, dal passeggero accanto a lui. Più precisamente, se la frenata è stata necessaria e l’automobilista ha fatto il possibile per evitare l’incidente, tenendo un condotta corretta e rispettosa del codice della strada, il passeggero ferito non può avanzare pretese di risarcimento.

Inoltre, ai fini della responsabilità risarcitoria è necessario provare il nesso di causalità tra l’evento e il danno. Se l’evento frenata non è stato idoneo a causare le ferite, la responsabilità del conducente è esclusa.

Su tali premesse, in un recente caso, la Cassazione [1] ha respinto la richiesta di risarcimento di un’anziana che lamentava le lesioni causate per colpa dell’autista con cui viaggiava, il quale, per evitare di investire un cane, aveva arrestato l’auto bruscamente.


note

[1] Cass. sent. n. 6813 del 19.03.2013.


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2 Commenti

  1. Salve, volevo chiedere se quanto sopra vale anche per il caso di attraversamento improvviso di bambini, sempre per danni occorsi al solo trasportato

    1. Se è vero che l’automobilista, per escludere la propria responsabilità, deve dimostrare non solo l’improvviso attraversamento del pedone, ma anche il fatto che il suo comportamento non poteva essere preventivato, si comprende come il codice della strada imponga a chi guida un’auto un generale dovere di prudenza che si sostanzia nell’obbligo di “prevedere” anche le condotte illecite altrui (è il caso di chi attraversa senza guardare a destra o a sinistra, oppure lo fa fuori dalle strisce o a semaforo rosso). Non si tratta cioè di immaginare il futuro quanto le manovre azzardate e repentine di chi cammina a piedi. In un centro abitato, dove il marciapiedi è particolarmente stretto o affollato è richiesta quindi maggior cautela perché il rischio di un attraversamento improvviso – specie da parte dei bambini o dei più distratti – è sempre dietro l’angolo. Al contrario, il pedone che sbuca sulla strada in modo frettoloso, da dietro un cespuglio o un muretto, tanto da non poter essere visto in anticipo, non potrà chiedere risarcimenti visto che ricorrono entrambi i requisiti per scusare il conducente: l’immediatezza e l’imprevedibilità. Leggi a riguardo: Quando il pedone investito non ha ragione. Diverso sarebbe se il pedone sbucasse da dietro il pullman dal quale è appena sceso: si arriva, con un po’ di diligenza, a pensare che in prossimità di un autobus fermo vi siano gli utenti della fermata. Per maggiori informazioni leggi i nostri articoli:
      -Investire una persona che attraversa all’improvviso https://www.laleggepertutti.it/276620_investire-una-persona-che-attraversa-allimprovviso
      -Quando il pedone investito ha ragione https://www.laleggepertutti.it/145711_quando-il-pedone-investito-ha-ragione

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