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Avviso di garanzia: cosa legge chi riceve l’atto?

15 Gennaio 2019 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 15 Gennaio 2019



Cos’è e a cosa serve l’informazione di garanzia? Quali diritti sono indicati? Cosa fare dopo aver ricevuto un avviso di garanzia?

Quante volte, in televisione o sui giornali, approfondendo la cronaca giudiziaria, hai sentito parlare del famoso avviso di garanzia? Si tratta di una comunicazione inevitabilmente legata al processo penale: chi la riceve, ha poco di cui rallegrarsi. In realtà, questo documento tecnicamente si chiama informazione di garanzia, un nome probabilmente più rassicurante, in quanto meglio denota la sua natura, finalizzata non solamente ad avvertire ma a dare delle indicazioni utili alla persona indagata. Se ricevi un avviso di garanzia, infatti, vuol dire che sei sottoposto ad indagini da parte della Procura della Repubblica per un reato che si ritiene tu abbia commesso. A cosa serve l’avviso di garanzia? Cosa devi fare dopo averlo ricevuto? L’avviso di garanzia serve semplicemente ad informarti che a tuo carico si stanno compiendo delle indagini e che, in vista di successive attività degli organi inquirenti, è bene che tu scelga un difensore di fiducia. In effetti, di norma l’avviso di garanzia è il primo atto con il quale vieni messo a conoscenza dell’esistenza di un’attività di indagine nei tuoi riguardi. Questo accade perché la fase delle indagini preliminari è coperta dal segreto istruttorio: in pratica, significa che nessuno può accedere agli atti compiuti e alle attività svolte fino a quel momento. Da ciò una conseguenza molto semplice: senza avviso di garanzia, potresti anche non venire mai a conoscenza delle indagini; praticamente, rischieresti di trovarti davanti al rinvio a giudizio senza nemmeno sapere per quale motivo. L’avviso di garanzia, quindi, rappresenta una tutela per l’indagato, in quanto lo informa delle ragioni per cui è sottoposto a procedimento (seppur nella prima fase delle indagini preliminari), del reato contestatogli, della facoltà di nominare un difensore di fiducia, nonché di una serie di diritti che, nel prosieguo dell’articolo, vorrei brevemente indicarti. Perciò, se sei interessato, nei prossimi paragrafi ti dirò cosa legge chi riceve l’avviso di garanzia.

Informazione di garanzia: cos’è?

Prima di vedere cosa legge chi riceve l’avviso di garanzia, è bene che ti spieghi, con parole semplici e chiare, cos’è un avviso di garanzia. Come ti ho anticipato nell’introduzione, l’avviso di garanzia (o meglio, l’informazione di garanzia) è quell’atto con cui si comunica ad una persona che è sottoposta ad indagini preliminari. Prima di esso, a meno che non si sia dovuto procedere all’arresto oppure a qualche altra misura cautelare, è ben probabile che l’indagato nulla sappia delle indagini in corso.

Avviso di garanzia: a cosa serve?

L’avviso di garanzia, come suggerisce il nome, ha una funzione di tutela nei confronti dell’indagato: egli, infatti, viene informato del fatto che sussiste un procedimento penale che lo vede direttamente coinvolto. L’avviso viene notificato nel momento in cui le autorità devono compiere un atto di indagine per il quale occorre la presenza necessaria del difensore di fiducia (un interrogatorio, ad esempio). Questo significa che, se le indagini non necessitano dello svolgimento di un’attività che coinvolga direttamente l’indagato, questi potrebbe venire a conoscenza del procedimento al suo termine, mediante notifica dell’avviso di conclusione delle indagini.

Cosa c’è scritto nell’avviso di garanzia?

Vediamo ora cosa legge chi riceve l’avviso di garanzia.  Secondo la legge, l’avviso di garanzia è una comunicazione che deve contenere:

  1. la provvisoria imputazione a carico dell’indagato: si tratta dell’indicazione degli articoli di legge che si ritengono violati, accompagnata dalla breve descrizione del fatto delittuoso;
  2. l’informazione dell’obbligatorietà di farsi assistere da un difensore: nel procedimento penale avrai obbligatoriamente bisogno di un difensore;
  3. il nominativo del difensore d’ufficio designato dalla procura: se non ne hai già designato uno di fiducia, è la procura ad assegnarti un avvocato d’ufficio, il quale ti assisterà fintantoché non provvederai alla nomina di uno nuovo;
  4. l’indicazione della facoltà di nominare un difensore di fiducia, il quale sostituirà quello d’ufficio;
  5. l’indicazione dell’obbligo di retribuire il difensore d’ufficio, a meno che non ricorrano le condizioni per accedere al gratuito patrocinio: anche se d’ufficio, l’avvocato va pagato come quello di fiducia;
  6. l’indicazione dei requisiti per poter accedere al patrocinio a spese dello Stato;
  7. l’informazione del diritto all’interprete, nel caso in cui non si comprenda l’italiano, e alla traduzione degli atti [1].

In buona sostanza, quindi, nell’avviso di garanzia troverai scritto quali sono tutti i tuoi diritti in vista del prossimo atto di indagine che verrà svolto e, più in generale, del possibile procedimento penale che dovrai affrontare. Si tratta perciò di un’informazione importantissima, in quanto ti consentirà di preparare adeguatamente la tua difesa.

note

[1] Art. 369-bis cod. proc. pen.

Autore immagine: Pixabay.com


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