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Esame per avvocato cassazionista: domande di ammissione all’esame

20 Marzo 2013
Esame per avvocato cassazionista: domande di ammissione all’esame

Scade mercoledì 17 aprile il termine per presentare le domande all’esame di avvocato cassazionista: le richieste andranno indirizzate al Ministero. Tutti i dettagli per l’esame.

 

Conto alla rovescia per l’esame riservato a chi vuole iscriversi nell’albo speciale per il patrocinio davanti alla Cassazione e altre giurisdizioni superiori.

Termine per le domande

Le domande di ammissione all’esame, redatte in carta da bollo, devono essere inviate entro mercoledì 17 aprile a: Ministero della Giustizia, dipartimento per gli Affari di giustizia – Direzione generale della Giustizia civile – Ufficio III – Via Arenula, 70, 00186 Roma (il decreto con tutte le indicazioni è qui disponibile come documento correlato).

Requisiti per la candidatura

Per essere ammessi all’esame gli aspiranti devono essere attualmente iscritti nell’albo degli avvocati ed avere esercitato la professione per almeno cinque anni dinanzi ai Tribunali ed alle Corti di Appello o per almeno un anno qualora già iscritti all’albo degli avvocati al momento dell’entrata in vigore della legge 24 febbraio 1997, n. 27. Inoltre, devono aver compiuto “lodevole e proficua” pratica di almeno cinque anni presso lo studio di un avvocato che eserciti abitualmente il patrocinio davanti alla Corte di cassazione.

I candidati che alla data di entrata in vigore della legge 24 febbraio 1997, n. 27 erano iscritti all’albo degli avvocati da almeno un anno dovranno aver compiuto lodevole e proficua pratica di un anno, decorrente dalla iscrizione a detto albo, presso lo studio di un avvocato che presti abitualmente il suo patrocinio dinanzi la Corte di cassazione. Gli aspiranti dovranno trovarsi nelle condizioni richieste prima della scadenza del termine stabilito per la presentazione delle domande di ammissione all’esame.

Documenti

Le domande dovranno essere corredate dei seguenti documenti, conformi alle prescrizioni delle leggi sul bollo, pena l’esclusione dei candidati:

– dichiarazione sostitutiva di certificazione dalla quale risultino l’attuale iscrizione del candidato nell’albo degli avvocati e l’anzianità di essa, nonché l’esercizio per almeno cinque anni, ovvero per almeno un anno per coloro che si trovino nella condizione di cui all’art. 2, comma 2, del bando, della professione davanti ai Tribunali e alle Corti d’Appello;

– certificato di un avvocato che eserciti il patrocinio davanti alla Corte di cassazione, il quale:

dichiari di esercitare abitualmente il patrocinio davanti alla Corte di cassazione;

dichiari che il candidato ha compiuto lodevole e proficua pratica di almeno cinque anni, ovvero di almeno un anno per i soggetti di cui all’art. 2 comma 2, relativa ai giudizi per cassazione, frequentando lo studio dell’avvocato stesso. Tale certificato deve recare il visto del competente consiglio dell’Ordine forense;

– ricevuta della tassa di euro 20,66 per l’iscrizione agli esami, da versarsi direttamente ad un concessionario della riscossione o ad una banca o ad una agenzia postale, utilizzando il modulario F/23, indicando per tributo la voce 729/T. Allo scopo si precisa che per “codice ufficio” s’intende quello dell’ufficio delle Entrate relativo al domicilio fiscale del candidato.

Calendario delle prove

Le prove scritte si terranno a Roma presso la sala del Consiglio dell’Ordine degli avvocati di Roma, Palazzo di Giustizia, piazza Cavour, alle ore 9.00 di ciascuno dei seguenti giorni:

17 giugno 2013 – ricorso in materia civile;

19 giugno 2013 – ricorso in materia penale;

21 giugno 2013 – ricorso in materia amministrativa.

Le prove scritte consistono ciascuna nella compilazione di ricorsi per cassazione rispettivamente in materia civile, penale e amministrativa. La prova in materia amministrativa può anche consistere in un ricorso al Consiglio di Stato o alla Corte dei conti in sede giurisdizionale. Per la compilazione dei ricorsi è dato ai candidati, secondo i casi, il testo di pronunce giurisdizionali o di atti amministrativi avverso i quali sia ammissibile uno dei ricorsi indicati. Sono ammessi alla prova orale i candidati dichiarati idonei nelle prove scritte. La prova orale consiste nella discussione di un tema avente per oggetto una contestazione giudiziale nella quale il candidato dimostra la propria cultura e l’attitudine al patrocinio dinanzi alle giurisdizioni superiori. Il presidente della Commissione assegna a ciascun candidato il tema. La prova orale è pubblica e deve durare non meno di trenta minuti per ciascun candidato. Sono dichiarati idonei i candidati che conseguono una media di otto decimi nelle prove scritte e in quella orale, avendo riportato non meno di sette decimi in ciascuna di esse. Ultimate le prove orali, la commissione d’esame forma l’elenco dei candidati che hanno conseguito l’idoneità.



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