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Cumulo permessi 104 per entrambi i genitori disabili?

10 Dicembre 2018


Cumulo permessi 104 per entrambi i genitori disabili?

> Diritto e Fisco Pubblicato il 10 Dicembre 2018



Doppi permessi legge 104: è possibile chiedere, anziché tre giorni al mese di permesso retribuito, sei giorni per assistere sia il padre che la madre con handicap?

Hai due genitori che hanno superato i 65 anni di età. Entrambi non sono più autosufficienti e hanno ottenuto il riconoscimento dello stato di disabilità ai sensi della legge 104. In quanto figlio, hai diritto, ogni mese, a ottenere dall’azienda tre giorni di permesso retribuito per prenderti cura di loro. Ti chiedi però, posta la situazione pressoché identica in cui versano tuo padre e tua madre, se puoi cumulare i permessi 104, ossia se puoi chiedere anziché tre, sei giorni di permesso al mese per entrambi i genitori. L’azienda ti ha negato la possibilità: a detta del tuo capo, non c’è ragione per raddoppiare i giorni di assenza dal lavoro atteso che l’assistenza può essere svolta contemporaneamente tanto per l’uno quanto per l’altro. Non c’è insomma una duplicazione di mansioni. Tu invece sostieni che lo sforzo è superiore e, quindi, ti spettano il doppio dei giorni. Prima di avviare una causa, ti informi da un avvocato e chiedi se è possibile avere il cumulo dei permessi 104 per entrambi i genitori. Se il tuo legale è ben informato di ciò che prevede la legge, ti risponderà pressappoco nel seguente modo.

Legge 104: cosa prevede

La famosa legge 104 del 1992 «per l’assistenza, l’integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate» consente di ottenere dei permessi retribuiti dal lavoro per assistere un familiare con handicap grave. I permessi sono in tutto 3 giorni al mese. Possono essere anche frazionati e, in tal caso, saranno nella misura oraria pari a 2 ore al giorno in caso di orario pari o superiore a sei ore; altrimenti il diritto si riduce a un’ora al giorno. Salvo alcune eccezioni che a breve vedremo, generalmente il permesso può essere utilizzato solo per assistere una sola persona disabile.

Per ottenere i permessi 104 è necessario che la persona da assistere abbia una condizione di handicap grave riconosciuta dalla commissione medica integrata Asl/Inps. Questa, inoltre, non deve essere sottoposta a ricovero a tempo pieno (salvo, in quest’ultimo caso, se il ricoverato ha comunque il bisogno – documentato dai sanitari della struttura – dell’assistenza di un genitore o di un familiare). 

Per parenti e affini di terzo grado il diritto spetta quando:

  • i genitori o il coniuge del portatore di handicap siano deceduti o mancanti; 
  • i genitori o il coniuge del disabile abbiano compiuto 65 anni oppure siano affetti da patologie invalidanti. 

Assistenza nei confronti di entrambi i genitori: si possono cumulare i permessi 104?

Vediamo ora se, in presenza di una situazione di invalidità di entrambi i genitori si possono cumulare i permessi 104, ossia se si possono avere anziché tre giorni di permesso retribuito al mese, ben sei. 

Generalmente il permesso può essere utilizzato per l’assistenza di una sola persona disabile. Tuttavia, uno stesso lavoratore ha diritto ad assistere più persone disabili, e dunque di cumulare i relativi permessi, a condizione che: 

  1. si tratti del coniuge (o della parte dell’unione civile o del convivente) o di un parente o affine entro il 1° grado (o entro il 2° grado qualora i genitori o il coniuge – o la parte dell’unione civile o il convivente – del disabile abbiano compiuto i 65 anni, oppure siano affetti da patologie invalidanti o siano deceduti o mancanti);
  2. quando la presenza del lavoratore è disgiuntamente necessaria per l’assistenza di ciascun disabile; è pertanto escluso quando lo stesso lavoratore può prendersi cura, nello stesso momento, delle necessità di entrambi i portatori di handicap. In altre parole, la presenza del lavoratore per assistere i genitori con handicap deve essere necessaria in momenti tra loro diversi.
  3. Ne consegue che, tutte le volte in cui il figlio può contemporaneamente, accudire sia il padre che la madre, ovvero prendersi cura di loro in un’unica volta (ad esempio cucinando per entrambi, aiutandoli contemporaneamente a mangiare o ad alzarsi dal letto, ecc.) non è possibile il cumulo.
  4. Tanto per fare un esempio si può pensare alla situazione del figlio che ha entrambi i genitori disabili ma separati, che vivono quindi in abitazioni diverse e la cui assistenza, quindi, non può essere svolta nello stesso tempo ma richiede per forza momenti della giornata diversi tra loro. In tal caso è possibile ottenere il cumulo dei permessi della legge 104.
  5. L’assistenza si considera “disgiunta” quando la prestazione nei confronti di due o più soggetti disabili può essere assicurata solo con modalità ed in tempi diversi, richiedendosi che l’assistenza sia contemporaneamente esclusiva e continua per ciascuno degli assistiti.
  6. Come ottenere doppi permessi 104? Per ottenere sei giorni – e non tre – di permesso retribuito al mese ai sensi della legge 104, il lavoratore deve presentare tante domande quanti sono i soggetti per i quali deve provvedere all’assistenza. Alle domande vanno allegate le idonee certificazioni relative alla particolare natura della disabilità, accompagnate da dichiarazione di responsabilità circa la sussistenza delle circostanze che giustificano la necessità di assistenza disgiunta.

Cumulo dei permessi per il lavoratore disabile

Anche il lavoratore con disabilità grave, che già fruisce dei permessi orari o giornalieri per se stesso, può cumulare a questi il godimento dei tre giorni di permesso mensile per assistere un proprio familiare disabile grave, senza che debba essere acquisito alcun parere medico legale sulla capacità del lavoratore di soddisfare le necessità assistenziali del familiare anch’esso in condizioni di disabilità grave [1]. È inoltre possibile la contemporanea fruizione dei 3 giorni di permesso da parte del lavoratore disabile grave e da parte del familiare lavoratore referente per la sua assistenza [2].

note

[1] Circ. INPS 29 aprile 2008 n. 53

[2] Mess. INPS 30 dicembre 2011 n. 24705.


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