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Pensione d’invalidità: spetta la tredicesima?

11 Dicembre 2018 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 11 Dicembre 2018



Chi percepisce l’assegno di assistenza per invalidi civili parziali o totali  ha diritto alla corresponsione della mensilità aggiuntiva nel mese di dicembre dall’Inps?

Con l’avvicinarsi del Natale, arriva la tanto attesa tredicesima, sia per i pensionati (che la possono ritirare, assieme alla pensione, dal 1° dicembre se l’assegno arriva alle Poste, dal 3 dicembre se arriva in banca), che per i lavoratori dipendenti (ad eccezione di coloro che ricevono il rateo di tredicesima tutti i mesi).

La tredicesima, nella generalità dei casi, corrisponde a un mese di stipendio o di pensione: in parole semplici, grazie a questa mensilità aggiuntiva, si ricevono insieme due mesi di paga o di trattamento Inps (sulla tredicesima dei pensionati può spettare anche un bonus aggiuntivo di 155 euro).

Ma qual è, invece, il trattamento riservato agli invalidi che percepiscono una prestazione di assistenza ? Chi percepisce la pensione d’invalidità civile, cioè l’assegno di assistenza riservato agli invalidi civili parziali, o la pensione d’inabilità civile, riservata agli invalidi civili totali, ha diritto o no alla tredicesima?

La domanda è legittima: la pensione d’invalidità, infatti, è  un trattamento erogato dall’Inps, che riconosce, nella maggior parte dei casi, la mensilità aggiuntiva di dicembre, non solo sulle pensioni, ma anche su diverse prestazioni di assistenza, come l’assegno sociale.

Quindi nella pensione d’invalidità civile c’è la tredicesima? 

A chi spetta la pensione d’invalidità civile?

Per ottenere la pensione d’invalidità civile nel 2019 bisogna possedere i seguenti requisiti:

  • essere invalidi parziali di età compresa tra i 18 e i 67 anni (l’età limite per richiedere la prestazione originariamente prevista, pari a 65 anni, è stata elevata in base agli incrementi alla speranza di vita media), con una riduzione della capacità lavorativa compresa tra il 74 e il 99%;
  • essere cittadini italiani, europei o extracomunitari in possesso del permesso di soggiorno di lungo periodo;
  • avere un reddito annuo non superiore a 4.906,68 euro (l’importo risulta dall’applicazione della rivalutazione al limite di reddito 2018: deve essere ancora confermato ufficialmente dall’Inps);
  • essere in stato di disoccupazione (lo stato di disoccupazione si mantiene, anche se si lavora, se non si superano 8mila euro di reddito su base annua, se l’attività esercitata è di lavoro dipendente o co.co.co., oppure non si superano 4.800 euro su base annua, se l’attività è di lavoro autonomo; non è più necessario, per ottenere l’assegno dall’Inps, l’obbligo dell’iscrizione nelle liste di collocamento speciali);
  • per il diritto al sussidio non sono previsti limiti collegati all’indicatore Isee del nucleo familiare.

Se l’interessato è lavoratore dipendente e supera la soglia di reddito, senza superare 8mila euro su base annua, pur non perdendo lo stato di disoccupazione perde la pensione d’invalidità civile, in quanto oltrepassa il limite di reddito assoluto. In ogni caso, ai fini del calcolo del reddito personale annuo rileva solo quello dell’invalido, mentre non si contano i redditi dei familiari.

A quanto ammonta la pensione d’invalidità civile?

La pensione d’invalidità civile nel 2018 ammonta a 282,55 euro mensili; dal 2019 passa a 285,66 euro al mese.

Chi ha diritto alla pensione d’inabilità civile?

Per ottenere la pensione d’inabilità civile per invalidi civili totali bisogna possedere i seguenti requisiti:

  • essere invalidi di età compresa tra i 18 e i 67 anni (l’età limite per richiedere la prestazione originariamente prevista, pari a 65 anni, è stata elevata in base agli incrementi alla speranza di vita media), con una riduzione della capacità lavorativa pari al 100%;
  • essere cittadini italiani, europei o extracomunitari in possesso del permesso di soggiorno di lungo periodo;
  • avere un reddito annuo non superiore a 16.664,36 euro annui, per il 2018; per l’anno 2019 il limite dovrebbe essere elevato a 16.847,67 euro, in base alla rivalutazione delle pensioni, pari all’1,1%;
  • per il diritto al sussidio non è richiesto lo stato di disoccupazione e non sono previsti limiti collegati all’indicatore Isee del nucleo familiare.

A quanto ammonta la pensione d’inabilità civile?

La pensione d’inabilità civile nel 2018 ammonta a 282,55 euro mensili; dal 2019 aumenta a 285,66 euro al mese; l’ammontare mensile spettante agli invalidi civili totali è uguale a quello spettante agli invalidi civili parziali.

Sulle pensioni d’invalidità e inabilità civile spetta la tredicesima?

L’importo dell’assegno di assistenza per invalidi civili parziali e della pensione per invalidi civili totali è erogato per 13 mensilità: la tredicesima spetta, dunque.

Non spetta, invece, il bonus aggiuntivo sulla tredicesima di 154,94 euro.

L’attribuzione dell’importo aggiuntivo, difatti,  è prevista per le tutte le pensioni, ad eccezione delle categorie di seguito indicate:

  • 044 (INVCIV- pensione d’invalidità civile);
  • 077 (PS- pensione sociale);
  • 078 (AS- assegno sociale);
  • 030 (VOBIS- rendita facoltativa di vecchiaia);
  • 031 (IOBIS-rendita facoltativa d’inabilità);
  • 035 (VMP- pensioni di vecchiaia della mutualità pensioni a favore delle casalinghe);
  • 036 (IMP- pensioni di invalidità della mutualità pensioni a favore delle casalinghe);
  • 027 (VOCRED- assegni straordinari di sostegno al reddito dei dipendenti delle banche ordinarie, comprese le casse di risparmio ed escluse le banche di credito cooperativo );
  • 028 (VOCOOP- assegni straordinari di sostegno al reddito dei dipendenti delle banche di credito cooperativo);
  • 029 (VOESO- assegni straordinari di sostegno al reddito dei dipendenti ETI);
  • 043 (INDCOM- indennizzo per la cessazione dell’attività commerciale);
  • 094 (pensioni del personale a rapporto d’impiego dell’Inps e degli enti disciolti con la riforma sanitaria, limitatamente agli assicurati ed ex dipendenti SPORTASS);
  • 198 (VESO33- assegni di esodo);
  • 199 (VESO92- isopensione).

Sono, inoltre, escluse dall’importo aggiuntivo di 154,94 euro:

  • le pensioni eliminate;
  • le pensioni supplementari;
  • le pensioni detassate per la convenzione sulla doppia imposizione ;
  • le pensioni con sostituzione Stato o rivalsa Enti locali;
  • le pensioni con pagamento localizzato presso uffici pagatori di sede e le pensioni con importo mensile di dicembre 2018 uguale a zero.

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