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Gres porcellanato: tutte le detrazioni fiscali e le agevolazioni IVA per installarlo in casa

11 Dicembre 2018


Gres porcellanato: tutte le detrazioni fiscali e le agevolazioni IVA per installarlo in casa

> Diritto e Fisco Pubblicato il 11 Dicembre 2018



Il gres porcellanato è un materiale dalle proprietà fisico-chimiche uniche che lo rendono resistente all’usura, è impermeabile e duraturo.

Considerato come una ceramica, la sua struttura vetrosa rende la piastrella in gres porcellanato più dura e compatta della ceramica ed ha un assorbimento dell’acqua inferiore allo 0,5%, caratteristica che lo rende perfetto sia per uso interno che per uso esterno.

Oggigiorno sempre più persone decidono di installare il gres porcellanato in casa, proprio per le sue caratteristiche che lo rendono unico ed adatto ad ogni ambiente. Ma il rifacimento dei pavimenti di un’abitazione esistente può essere soggetto a detrazione fiscale? Dipende.

Infatti, come per altri interventi edilizi, la detraibilità dipende dal contesto dei lavori: può non esserlo, come può in alcuni casi beneficiare di una detrazione sulle ristrutturazioni edilizie o, in altri, di una detrazione sul risparmio energetico.

La legge sulla detrazione fiscale introdotta dal 1998 e resa permanente dal Decreto legge n. 201/2011, nel corso del 2013 è stata elevata dal 36% su un importo massimo di 48.000 euro al 50% su un importo massimo di 96.000 euro (anche se al momento c’è la possibilità che a partire dal 1° gennaio 2019 possa tornare ad essere della misura ordinaria del 36% su 48.000 euro).

Secondo la legge sulla detrazione fiscale, se non accompagnata da altri interventi, la sola sostituzione di una pavimentazione interna risulta come un’opera di manutenzione ordinaria quindi, a meno che non si tratti del rifacimento della pavimentazione di uno spazio comune condominiale, non rientra tra le spese detraibili.

Nel caso in cui, invece, si stanno effettuando dei lavori su spazi comuni, rientrano tra le spese detraibili la rimozione del pavimento esistente, la realizzazione del nuovo sottofondo e la fornitura e la posa del nuovo pavimento. Rientrano in questo caso anche le riparazioni di pavimenti interni e gli interventi di riparazione o sostituzione dei gradini delle scale comuni.

Se si parla invece di abitazioni private, le manutenzioni ordinarie non sono ammesse nella detrazione sulle ristrutturazioni a meno che non rientrino in un intervento edilizio più vasto, edificabile come manutenzione straordinaria o ristrutturazione.

Il rifacimento di un pavimento in un’abitazione privata, può essere detratto anche nel caso in cui si configuri come un’opera conseguente ad un’altra opera che da sola può già beneficiare della detrazione sulle ristrutturazioni edilizie.

L’agevolazione fiscale può essere usufruita anche nel caso in cui si effettuano dei lavori per il risparmio energetico, a prescindere se avvengono in un’abitazione privata o condominiale.

Nella circolare dell’Agenzia delle Entrate n.36 del 31 maggio 2007 è possibile trovare un elenco delle spese detraibili nell’eventualità che si realizzino interventi finalizzati alla riduzione della trasmittanza termica come: la fornitura e messa in opera di materiale coibente per il miglioramento delle caratteristiche termiche delle strutture esistenti o di materiali ordinari per il miglioramento delle caratteristiche termiche delle strutture esistenti o, ancora, come la demolizione e ricostruzione di un elemento costruttivo.

Nel caso quindi che il rinnovamento delle superfici sia collegato ad un’operazione di miglioramento dell’efficienza energetica, la normativa di riferimento è quella dell’Ecobonus al 65%, che ha importi massimi diversi in base al tipo di intervento.

Ma chi può fruire dell’agevolazione fiscale e per quali tipologie di intervento? Ad usufruire delle agevolazioni possono essere i proprietari degli immobili, i titolari di diritti reali di godimento (come ad es. uso e usufrutto), i locatari/affittuari degli immobili oggetto degli interventi ed i loro familiari e coniugi.

Gli interventi interessati ad agevolazione fiscale sono, come già detto in precedenza, tutti i lavori di manutenzione straordinaria per opere di restauro e risanamento conservativo o per lavori di ristrutturazione edilizia effettuati sulle singole unità immobiliari residenziali.

Gli interventi di manutenzione ordinaria, invece, sono ammessi solo se riguardano parti di edifici residenziali. Oppure per interventi necessari al ripristino degli immobili danneggiati da eventi calamitosi ma solo se sia stato dichiarato lo stato d’emergenza.

Per quanto riguarda l’Imposta sul Valore Aggiunto, alcuni tipi di pavimentazione sono considerati come materie prime e semilavorati, come ceramiche, piastrelle, parquet e laminati e sono quindi soggetti ad aliquota ordinaria senza alcuna agevolazione.

Altri tipi di pavimentazione, invece, sono considerati beni finiti, questo significa che, in presenza di determinati requisiti, il loro acquisto è assoggettato all’aliquota agevolata del 4% o del 10%.

I requisiti per l’IVA agevolata sono: costruzioni di prima casa non di lusso (4%), costruzioni rurali destinate ad uso abitativo (4%), interventi di restauro e risanamento (10%), ristrutturazioni urbanistiche (10%) e opere di urbanizzazione primaria e secondaria (10%).

Molto importante per quanto riguarda i pagamenti è che questi vengano effettuati in modo tale che rimangano tracciati, quindi tramite bonifico parlante, postale o bancario, sul quale devono risultare la causale del versamento, il codice fiscale del beneficiario della detrazione e il codice fiscale o numero di partita IVA del beneficiario del pagamento.



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