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Ecotassa auto 2019: cos’è e chi deve pagarla?

23 Dicembre 2018 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 23 Dicembre 2018



Nuova tassa sulle auto inquinanti: cos’è e come funzionerà? A chi si applicherà l’ecotassa? Cos’è l’ecobonus auto 2019?

Il governo è alle prese con le nuove misure che dovranno trovare applicazione a partire dal 2019: si va dal ben noto reddito di cittadinanza alla modifica della legittima difesa, passando per una nuova tassa che dovrebbe colpire le auto maggiormente inquinanti. Quest’ultima novità è ancora al vaglio del Parlamento ma, in un modo o nell’altro, verrà attuata. Cos’è questa nuova tassa auto, denominata anche ecotassa? Si tratta di un’imposta che dovranno pagare tutte le persone che, a partire dal 2019, acquisteranno auto che, secondo la legge, sono particolarmente inquinanti, cioè ad alto tasso di emissione di anidride carbonica. In pratica, si tratta di una misura volta a disincentivare l’acquisto di veicoli non ecologici. Ma chi dovrà pagare questa nuova tassa? Anche tu che hai una macchina di qualche anno fa? Ebbene, la nuova ecotassa si applicherà solamente sui nuovi acquisti, cioè sulle auto immatricolate in Italia a partire dal 2019; questo significa che d’ora in avanti dovrai stare attento alla vettura che acquisterai; se, invece, ne hai già una che pensi di utilizzare per tanti anni ancora, allora puoi stare tranquillo. Se quello che ti ho detto sinora ti interessa e vuoi saperne di più sull’argomento, ti invito a proseguire nella lettura: ti spiegherò cos’è l’ecotassa auto 2019 e chi deve pagarla.

Ecotassa: cos’è?

La nuova tassa sulle auto inquinanti o ecotassa si applicherà alle auto di nuova immatricolazione a partire dal primo marzo 2019. L’ecotassa intende disincentivare l’acquisto di veicoli particolarmente inquinanti, a favore di ibridi, macchine elettriche o a metano.

Nuova tassa auto: a chi si applicherà?

L’ecotassa auto si applicherà solamente sui nuovi acquisti a far data dal primo marzo 2019 e fino al 31 dicembre 2021, non anche sulle autovettura già in circolazione. Pertanto, se hai una vecchia auto euro 2, l’ecotassa non si applicherà anche a te.

Ecotassa: quanto costa?

La nuova tassa sull’acquisto delle auto inquinanti si applicherà a tutte le vetture immatricolate a partire dal 2019 che emettono un’importante quantità di Co2, cioè di anidride carbonica. Ma quanto costerà l’ecotassa ai cittadini? L’ecotassa auto 2019 non prevede un importo fisso, ma variabile: si va da un minimo di 1.100 euro fino a 2.500 euro!

L’ecotassa è stata prevista come imposta progressiva, crescente in base all’emissione di anidride carbonica, come di seguito indicato:

  • 161-175 g/km: 1.100 euro;
  • 176-200 g/km: 1.600 euro;
  • 201-250 g/km: 2.000 euro;
  • Oltre 250 g/km: 2.500 euro.

L’ecotassa dovrà essere versata dall’acquirente tramite modello F24. Nelle previsioni governative, i soldi provenienti dall’ecotassa auto 2019 andranno ad alimentare gli incentivi per l’acquisto di auto ecologiche, cioè di auto con emissioni ridotte, non superiori a 70 g/km di Co2.

Ecobonus auto 2019: cos’è?

Come vasi comunicanti, l’ecotassa auto 2019 è quindi legata al bonus per l’acquisto di nuove vetture ecologiche: in pratica, gli introiti provenienti dalla nuova tassa sulle auto inquinanti servirà a finanziare gli incentivi per l’acquisto delle auto ecologiche. Come l’ecotassa, anche gli incentivi saranno graduali, in misura inversamente proporzionale alla capacità inquinante della vettura.

L’ecobonus auto 2019 è un incentivo proporzionale: minore è il livello di inquinamento dell’auto acquistata, maggiore sarà il contributo. Possiamo quindi schematizzare l’importo dell’ecobonus auto in questa maniera:

  • 6.000 euro per chi rottama la propria auto (euro 0, 1, 2, 3 o 4) e ne compra una elettrica con emissione non superiore ai 20 grammi/km di Co2 (cioè non superiore a 20 grammi di anidride carbonica per chilometro);
  • 2. 500 euro di ecobonus per chi rottama la propria auto e ne acquista una la cui emissione di Co2 rientra nella fascia di 21-70 grammi/km.

Senza rottamazione, l’ecobonus auto scende, rispettivamente, a 4mila euro per i veicoli rientranti nella prima fascia (0 – 20 g/km) e a 1.500 euro per la seconda (21 -70 g/km).

L’ecobonus, inoltre, verrà applicato solamente alle auto il cui prezzo di listino ufficiale non superi i 50mila euro, iva esclusa.

Auto ecologiche: quali sono?

L’ecotassa auto 2019 finanzierà l’ecobonus, cioè gli incentivi utili ad acquistare auto a bassa emissione di Co2. Ma quali sono le auto ecologiche? Essenzialmente quelle ibride, a metano o elettriche; tra di esse rientrano anche le cosiddette ibride plug-in, cioè le vetture che hanno il doppio motore (termico ed elettrico) e che per alcune decine di chilometri possono viaggiare solo con la propulsione delle batterie.

Ecotassa: chi penalizza?

L’ecotassa auto 2019 è sicuramente mossa da un nobile intento; essa, tuttavia, presenta almeno un duplice profilo di criticità. Innanzitutto, le auto ecologiche presenti sul mercato sono ancora poche, mentre quelle che rischiano di vedersi applicata l’ecotassa sono in numero decisamente superiore. Il rischio, quindi, è di creare una sproporzione tra ecotassa ed ecobonus, nel senso che il primo offrirà un fondo incentivi che non sarà poi concretamente elargibile per intero, visto che il numero di auto tassate sarà di gran lunga superiore a quello delle auto incentivate.

In secondo luogo, l’ecotassa auto 2019 potrebbe colpire principalmente le persone meno abbienti, atteso che il costo delle auto ecologiche è, per molti italiani, ancora proibitivo. La conseguenza è che il cittadino medio rischia, alla fine dei conti, di essere penalizzato.

note

Autore immagine: Pixabay.com


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