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Fumare alla guida sarà vietato?

11 Dicembre 2018 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 11 Dicembre 2018



Finora c’è la multa se a bordo ci sono dei minori o donne in gravidanza. Ma potrebbe scattare il divieto anche se il conducente è in auto da solo.

Chi ha il vizio del fumo lo sa bene: quando si è da soli in auto e si devono fare un po’ di chilometri, viene automatico tirare giù il finestrino e accendersi una sigaretta. A volte per combattere la noia di una coda, a volte per tenersi svegli, altre per pura abitudine e basta. Uno pensa che non si dà fastidio a nessuno, perché tanto a bordo non ci sono dei passeggeri. E che non sarà certo quei 5 minuti in cui si ha la sigaretta in mano a provocare qualche pericolo. Meglio che si passi alle caramelle, perché se la proposta di legge presentata a novembre in Parlamento verrà approvata, fumare alla guida sarà vietato. Ed i trasgressori dovranno pagare una multa salata. Già le sigarette non costano poco: aggiungere anche il costo di una sanzione sarebbe assurdo.

Il nuovo provvedimento che modifica le attuali norme del Codice della strada contiene un articolo in cui non viene citato esplicitamente il divieto di fumo alla guida in presenza di altre persone, soprattutto minori o donne in gravidanza ma si introduce il divieto generico. Insomma, fumare alla guida sarà vietato e basta.

Fino ad oggi la legge [1] proibisce le sigarette nell’ambito di una vecchia normativa sul divieto di fumo nei luoghi chiusi e all’interno dei mezzi di trasporto [2]. Solo che il limite scatta nel momento in cui ci sono certe categorie di persone a bordo. Per capirci meglio: se mentre guido c’è solo con me mio fratello di 40 anni (quindi non minorenne né tantomeno «incinto») e mi accendo una sigaretta, nessuno mi può dare la multa. Alla peggio, mio fratello, che odia il fumo, mi chiederà di spegnerla. Se, però, la proposta di legge presentata recentemente alla Camera verrà approvata, anche quando sarò da solo in auto dovrò farmi passare la voglia di fumare alla guida. Se proprio non ne posso fare a meno, dovrò accostare e fermarmi in un luogo sicuro. Potrò risalire in macchina solo quando avrò finito la sigaretta e l’avrò spenta, possibilmente senza buttarla per terra perché, anche in questo caso, rischio la multa.

Ecco, quindi, che cosa dice oggi la legge riguardo il divieto di fumare alla guida e come cambierebbero le cose con la modifica al Codice della strada.

Fumare alla guida: cosa dice oggi la legge

Secondo la normativa in vigore attualmente, fumare alla guida è vietato solo se a bordo dell’auto ci sono dei minori di 18 anni e delle donne in evidente stato di gravidanza. La legge dice «in evidente stato», anche se – almeno in teoria – sappiamo chi sale sulla nostra macchina e, quindi, anche se c’è una donna incinta. Ad ogni modo, se il conducente viene sorpreso con la sigaretta in mano in presenza di una di queste persone, scatta la multa.

Lo scopo di questa norma appare ovvio: tutelare la salute dei minorenni e delle donne gravide.

Fumare alla guida: cosa si rischia oggi?

Chi non rispetta il divieto di fumare alla guida con a bordo un minorenne sarà obbligato a pagare una sanzione da 27,50 a 275 euro.

Tuttavia, l’importo della multa aumenta se a bordo dell’auto deve sopportare il fumo del conducente un ragazzino minore di 12 anni o una donna in evidente stato di gravidanza. La sanzione sarà di 500 euro.

In questi casi, diversamente da ciò che succede per buona parte delle violazioni al Codice della strada, non è ammesso lo sconto per chi paga la multa entro 5 giorni. Il perché è subito detto: la normativa non fa riferimento alle regole sul Codice della strada ma a quelle che tutelano la salute dei non fumatori.

Chi volesse contestare la sanzione, deve farlo presentando un ricorso al Prefetto entro 30 giorni dalla data in cui è stata consegnata o notificata.

Fumare alla guida: cosa cambierà

Se la proposta di legge presentata alla Camera verrà approvata (deve ancora prenderla in esame la commissione Trasporti), fumare alla guida sarà vietato anche quando il conducente sarà da solo in auto.

L’articolo 10 della proposta di legge, infatti, introduce nel Codice della strada un nuovo articolo (il 173-bis) che, al comma 1, recita testualmente: «Al conducente è fatto divieto di fumare durante la guida». Punto. Il comma successivo si limita a stabilire la sanzione da pagare nel caso in cui il divieto non venga rispettato, cioè da 160 a 646 euro.

L’articolo, quindi, non precisa questa volta quando è vietato fumare alla guida ma stabilisce che non si deve accendere una sigaretta mentre si è al volante, indipendentemente da chi si trova o meno a bordo. Si tratta, sicuramente, di una norma che completa la campagna di sensibilizzazione contro il fumo già iniziata, ad esempio, con le immagini shock riportate sui pacchetti di sigarette. Ma il legislatore punta, evidentemente, a garantire maggiore sicurezza sulla strada. Secondo i dati più recenti, infatti, almeno il 15% degli incidenti stradali sono riconducibili a distrazioni dovute alle sigarette: chi distoglie lo sguardo dalla strada per accenderle, chi è disturbato dal fumo negli occhi, chi fa una manovra imprecisa perché impegnato a non far cadere la cenere della sigaretta ce tiene in mano, ecc. Si calcola che la media di distrazione mentre si fuma al volante sia di 11,5 secondi contro i 10,6 secondi di distrazione per comporre un numero di telefono al cellulare.

note

[1] Dlgs. n. 6/2016.

[2] Legge n. 584/1975.


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4 Commenti

  1. A me sembra che si stia facendo una campagna ridicola contro il fumo, perchè non vietare semplicemente di venderle?
    Semplice la manifattura tabacchi è dello stato e oltre che a produrre le sigarette se le fa pagare anche molto rispetto al costo di produzione, non si accontenta mette imposte anche su quelle che non produce, ad esempio sui prodotti petroliferi, il prezzo del greggio diminuisce ma la benzina continua a salire a causa delle accise, come pure il gas per riscaldamento (che non è certo un lusso), l’acqua, l’energia elettrica e tanti altri servizi diretti o indiretti che lo stato Enti minori elargiscono al contribuente, addirittura qualcuno di questi quando non sa più cosa elencare in fattura, tra le poste elenca le anche delle imposte, non meglio identificate e poi calcola l’IVA sul totale.
    Non vorrei lanciare un’idea ai legislatori, ma si sono dimenticati, fino ad oggi, di far pagare i metri cubi di aria respirata giornaliermente.
    Comunque visto che oggi è lecito farsi, per scopo terapeutico, andremo in farmacia al posto del tabacchino!!!

  2. Assolutamente favorevole, speriamo che la legge venga approvata. Si fa ancora troppo poco per tutelare la salute dei non fumatori.

  3. Mi sembra che si sta andando oltre il massimo consentito dalla ragione. Alla stessa stregua si dovrebbero broibire e multare chi si gratta, chi smaneggia nel sedile a fianco, chi si trucca guardandosi nello specchietto, chi porta (libero in auto) il banbino, il cane, il gatto, il coniglio o l’uccello; chi tiene in auto tutti quei pupazzetti (animati e non), l’autoradio, la telecamera, il navigatore la moglie, la suocera o chiunque altro che causa distrazione al conducente; si possono annoverare anche i lavori stradali, i posti di blocco, gli incidenti stradali, le signorine, le scolaresche, le mandrie che pascolano, ecc. ecc. ecc….
    Insomma se si pensa cosa distrae dalla guida l’unica soluzione è stare a casa.
    A proposito di incidenti, visto che si buttano tanti soldi per fare delle rotatorie e altrettanti per curarne il verde, perchè non si appongono dei cartelli esplicativi di come funziona la precedenza??? Purtroppo constato ogni giorno che molte persone sono rimaste alle istruzioni dettate dalle scuole guida di qualche decennio orsono che insegnavano di dare la precedenza a chi sopraggiungeva da destra. Altro punto dolente è che ormai è uso di percorrere la strada con la ruota anterire sinistra che rasenta la striscia di mezzeria senza preoccuparsi, magari, dell’andatura di 30km all’ora; per non parlare poi dell’uso indiscriminato di fari abbaglianti, fendinebbia e marmitte rumorose (di auto e soprattutto di moto che spendono migliaia di € per fare rumore per farsi notare). Non mi voglio dilungare oltre, spero solo che chi ha di queste IDEE GENIALI pensi che QUALSIASI COSA PUO’ DISTRARRE E QUALSIASI PICCOLA DISTRAZIONE PUO’ EVITARE DI ADDORMENTARSI AL VOLANTE (specie in un lungo tragitto).

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