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Col reddito di cittadinanza si perde la pensione d’invalidità?

19 Marzo 2019 | Autore:

> Diritto e Fisco Pubblicato il 19 Marzo 2019



Chi riceverà il nuovo sussidio per reddito sotto la soglia di povertà perderà le prestazioni di assistenza dell’Inps?
Il reddito di cittadinanza, in base a quanto emerge dal decreto in materia e dagli ultimi emendamenti, è una prestazione a sostegno del reddito molto più incisiva rispetto alla pensione d’invalidità civile: a fronte di un reddito pari a 285,66 euro mensili (a tanto ammonta, dal 2019, la pensione d’invalidità civile),  si può arrivare a un reddito pari a 780 euro mensili (questo è l’ammontare del reddito di cittadinanza per un single; il sussidio aumenta per i coniugati e per le famiglie con figli).
La nuova prestazione a sostegno del reddito, difatti, spetta anche a chi già percepisce dei trattamenti di assistenza dall’Inps, se soddisfa le condizioni reddituali e patrimoniali previste per il sussidio.
Ma che cosa succede a chi, già titolare di pensione d’invalidità, riceve anche il reddito di cittadinanza? Il nuovo sussidio integra semplicemente la pensione sino alla soglia di reddito previsto, oppure comporta la decadenza dal diritto alla pensione, per incompatibilità tra le due prestazioni? In altre parole, con il reddito di cittadinanza si perde la pensione di invalidità?
Cerchiamo di capirlo, facendo il punto della situazione sui due sussidi: come funzionano, chi ne ha diritto, che cosa succede quando spettano contemporaneamente.

Pensione di invalidità civile, che cos’è e chi ne ha diritto

La pensione d’invalidità civile, o assegno di assistenza per gli invalidi civili parziali, è una prestazione dell’Inps che spetta a chi possiede un’invalidità riconosciuta dal 74% al 99%, se è disoccupato e non supera determinati limiti di reddito.
Parliamo invece di pensione d’inabilità civile nel caso in cui l’interessato sia invalido al 100%; per quest’ultima prestazione i limiti di reddito sono più elevati e non è richiesto lo stato di disoccupazione.

Nel dettaglio, per ottenere la pensione d’invalidità civile nel 2019, il cui importo è pari a 285,66 euro mensili, bisogna possedere i seguenti requisiti:

  • essere invalidi parziali di età compresa tra i 18 e i 67 anni (l’età limite per richiedere la prestazione originariamente prevista, pari a 65 anni, è stata elevata in base agli incrementi alla speranza di vita media), con una riduzione della capacità lavorativa compresa tra il 74 e il 99%;
  • essere cittadini italiani, europei o extracomunitari in possesso del permesso di soggiorno di lungo periodo;
  • avere un reddito annuo non superiore a 4.906,72 euro (l’importo risulta dall’applicazione della rivalutazione al limite di reddito 2018: deve essere ancora confermato ufficialmente dall’Inps);
  • essere in stato di disoccupazione (lo stato di disoccupazione si mantiene, anche se si lavora, se non si superano 8mila euro di reddito su base annua, se l’attività esercitata è di lavoro dipendente o co.co.co., oppure non si superano 4.800 euro su base annua, se l’attività è di lavoro autonomo; non è più necessario, per ottenere l’assegno dall’Inps, l’obbligo dell’iscrizione nelle liste di collocamento speciali).

Se l’interessato è lavoratore dipendente e supera i 4.906,72 euro di reddito, senza superare 8mila euro su base annua, pur non perdendo lo stato di disoccupazione perde la pensione d’invalidità civile, in quanto oltrepassa il limite di reddito assoluto. In ogni caso, ai fini del calcolo del reddito personale annuo rileva solo quello dell’invalido, mentre non si contano i redditi dei familiari.

Per ottenere la pensione d’inabilità civile, il cui importo mensile è identico, bisogna invece possedere i seguenti requisiti:

  • essere invalidi di età compresa tra i 18 e i 67 anni (l’età limite per richiedere la prestazione originariamente prevista, pari a 65 anni, è stata elevata in base agli incrementi alla speranza di vita media), con una riduzione della capacità lavorativa pari al 100%;
  • essere cittadini italiani, europei o extracomunitari in possesso del permesso di soggiorno di lungo periodo;
  • avere un reddito annuo non superiore a 16.814,34 euro annui, per il 2019;
  • per il diritto al sussidio non è richiesto lo stato di disoccupazione e non sono previsti limiti collegati all’indicatore Isee del nucleo familiare.

Reddito di cittadinanza, che cos’è e chi ne ha diritto

Il reddito di cittadinanza consiste in una prestazione economica mensile, esentasse, accreditata a favore di coloro che possiedono un reddito sotto la soglia di povertà.

È considerato al di sotto della soglia di povertà ai fini del reddito di cittadinanza chi possiede un reddito inferiore ai 780 euro mensili, in caso di nucleo familiare con un solo componente che paga l’affitto o il mutuo. In caso di più componenti, il reddito viene aumentato dello 0,20 per ogni figlio minore e dello 0,40 per il coniuge, sino a un massimo di 2,1.

Possono chiedere il reddito di cittadinanza i cittadini maggiorenni che soddisfano le seguenti condizioni:

  • si trovano in stato di disoccupazione o risultano inoccupati (cioè hanno perso il posto o non hanno mai lavorato); se beneficiari di pensione di cittadinanza, studenti o lavoratori, il requisito non è richiesto; coloro che hanno presentato le dimissioni sono esclusi dal reddito per un anno, così come i detenuti ed i ricoverati in una struttura a carico dello Stato; in base a un recente emendamento, il diritto al reddito è sospeso anche per chi ha subito una misura cautelare personale, anche adottata all’esito di convalida dell’arresto o del fermo, o una condanna, anche con sentenza non definitiva;
  • sono in possesso della cittadinanza italiana o di paesi facenti parte dell’Unione europea, o sono familiari di un titolare del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente, o cittadini di Paesi terzi in possesso del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo;
  • sono residenti in Italia da almeno 10 anni, di cui gli ultimi due, considerati al momento della presentazione della domanda e per tutta la durata dell’erogazione del beneficio, in modo continuativo;
  • possiedono un Isee del nucleo familiare inferiore a 9.360 euro;
  • possiedono un valore del reddito familiare inferiore a 6 mila euro, per il singolo componente, o a 7.560 euro, in caso di pensione di cittadinanza; l’importo è elevato sino a 9.360 euro per chi paga l’affitto ed è da adeguare col parametro della scala di equivalenza;
  • possiedono l’abitazione del nucleo familiare, più ulteriori immobili, anche all’estero, che non devono avere un valore complessivo superiore a 30mila euro;
  • possiedono un patrimonio mobiliare familiare (conti, carte prepagate, titoli, libretti, partecipazioni…) non superiore a 6mila euro; la soglia è incrementata di 2mila euro per ogni componente del nucleo familiare successivo al primo, fino ad un massimo di 10 mila euro, incrementati di ulteriori mille euro per ogni figlio successivo al secondo; i massimali sono ulteriormente incrementati di 5mila euro per ogni componente con disabilità, come definita a fini Isee, presente nel nucleo;
  • nessun componente del nucleo deve possedere autoveicoli immatricolati da meno di 6 mesi, o con cilindrata superiore a 1.600 cc e motoveicoli di cilindrata superiore a 250 cc, navi o imbarcazioni da diporto.

Risulta dunque indispensabile la dichiarazione Isee in corso di validità per beneficiare del sussidio.

Il reddito di cittadinanza è compatibile con la pensione d’invalidità?

Nel caso in cui l’interessato abbia diritto a percepire dei trattamenti di assistenza, come appunto la pensione di invalidità o inabilità, non decade dalla prestazione se riceve il reddito di cittadinanza.
Il reddito di cittadinanza, difatti, integra la prestazione percepita sino ad arrivare alla soglia di reddito mensile prevista.
Ad esempio, se un cittadino, single, possiede il solo reddito derivante dalla pensione di invalidità, non è proprietario dell’abitazione e soddisfa i requisiti patrimoniali ed Isee previsti, il reddito di cittadinanza integra la pensione di invalidità sino ad arrivare a 780 euro mensili.
In altre parole, il reddito di cittadinanza viene ridotto di un importo corrispondente a quello della pensione di invalidità: vengono dunque tolti dal sussidio 285,66 euro ogni mese.
L’interessato, dunque, non decade dalla pensione, ma semplicemente subisce una riduzione del reddito di cittadinanza, che non assorbe la prestazione ma viene ridotto in corrispondenza della stessa.

Nello specifico, il decreto in materia stabilisce che, ai fini del reddito di cittadinanza, il reddito familiare è determinato al netto dei trattamenti assistenziali eventualmente inclusi nell’Isee non più in godimento, ed include i trattamenti assistenziali in corso di godimento da parte dei componenti del nucleo familiare, fatta eccezione per le prestazioni non sottoposte alla prova dei mezzi, come l’assegno di accompagnamento.Nel valore dei trattamenti di assistenza non rilevano il pagamento di arretrati, le riduzioni nella compartecipazione al costo dei servizi e le esenzioni e agevolazioni per il pagamento di tributi, i rimborsi di spese sostenute, i buoni servizio o altri  titoli che svolgono la funzione di sostituzione di servizi. Non rileva il bonus bebè.


38 Commenti

  1. Sono invalida civile al 100% con accompagnamento ho il cancro faccio chemioterapia continua,non ho case ma un sesto di quota ereditata con rendito di cittadinanza cosa mi spetterà? Grazie.

    1. Per ottenere l’invalidità civile, bisogna innanzi tutto manifestare questa intenzione al proprio medico curante. Quest’ultimo redigerà il certificato introduttivo, un documento che viene compilato online e inviato all’INPS, nel quale il medico certifica le patologie o menomazioni dalle quali è affetto il paziente. Il medico consegna poi al paziente una copia cartacea del certificato, contenente un numero identificativo. Il passo successivo è quello di presentare la domanda, adempimento che il richiedente deve effettuare in via telematica, utilizzando un apposito PIN rilasciato dall’INPS, se ne è in possesso. In mancanza, potrà recarsi presso un ente a ciò abilitato, come un’associazione di categoria, un patronato o un CAF. Nella domanda vanno inseriti i dati dell’interessato, i suoi recapiti e il numero identificativo contenuto nel certificato introduttivo del medico curante: ciò consentirà al sistema di abbinare i due documenti (domanda e certificato introduttivo). Puoi trovare maggiori informazioni nel nostro articolo https://www.laleggepertutti.it/239673_come-calcolare-invalidita-civile#Come_si_ottiene_l8217invalidita_civile

  2. Buonasera. Io sono invalida civile, percepisco la pensione di invalidità. Sono single, ma vivo con mia madre anziana, a cui sono a carico. Ho diritto al reddito di cittadinanza o alla pensione di cittadinanza, oppure dovrei non essere a carico di mia madre? Grazie.

    1. Teresa, ascolta me, devi toglierti assolutamente dallo stato di famiglia di Tua madre, fai ancora in tempo, altrimenti ti danno solo una Mazza sui denti!! Fidati…Ricordati sempre le mie parole!!

      1. Salve signor Dimaio gli invalidi non hanno tutti 65 anni sono anche piu giovani come ne mio caso prima dite ha tutti invece adesso 65 anni ….non ho parole

    1. Chi ha diritto alla pensione d’invalidità civile? Per ottenere l’assegno di assistenza per invalidi civili parziali bisogna possedere i seguenti requisiti:
      -essere invalidi parziali di età compresa tra i 18 e i 66 anni e 7 mesi, con una riduzione della capacità lavorativa compresa tra il 74 e il 99%;
      -essere cittadini italiani, europei o extracomunitari in possesso del permesso di soggiorno di lungo periodo;
      -avere un reddito annuo non superiore a 4.906,72 euro;
      -essere in stato di disoccupazione (lo stato di disoccupazione si mantiene, anche se si lavora, se non si superano 8mila euro di reddito su base annua, se l’attività esercitata è di lavoro dipendente o co.co.co., oppure non si superano 4.800 euro su base annua, se l’attività è di lavoro autonomo; non è più necessario, per ottenere l’assegno dall’Inps, l’obbligo dell’iscrizione nelle liste di collocamento speciali).
      Se l’interessato è lavoratore dipendente e supera i 4.906,72 euro di reddito, senza superare 8mila euro su base annua, pur non perdendo lo stato di disoccupazione perde la pensione d’invalidità civile, in quanto oltrepassa il limite di reddito assoluto. In ogni caso, ai fini del calcolo del limite di reddito personale annuo rileva solo quello dell’invalido e non dei familiari.
      Per ottenere la pensione d’inabilità civile per invalidi civili totali bisogna possedere i seguenti requisiti:
      -essere invalidi di età compresa tra i 18 e i 66 anni e 7 mesi, con una riduzione della capacità lavorativa pari al 100%;
      -essere cittadini italiani, europei o extracomunitari in possesso del permesso di soggiorno di lungo periodo;
      -avere un reddito annuo non superiore a 16.814,34 euro annui;
      -non è richiesto lo stato di disoccupazione.
      Consigliamo di leggere i nostri articoli per maggiori approfondimenti:
      -Reddito di cittadinanza: benefici per disabili https://www.laleggepertutti.it/270555_reddito-di-cittadinanza-benefici-per-disabili
      -Reddito di cittadinanza per beneficiari della Legge 104 https://www.laleggepertutti.it/271345_reddito-di-cittadinanza-per-beneficiari-della-legge-104
      -Pensione di cittadinanza https://www.laleggepertutti.it/238138_pensione-di-cittadinanza
      -Reddito di cittadinanza per chi assiste disabili https://www.laleggepertutti.it/272007_reddito-di-cittadinanza-per-chi-assiste-disabili

      1. Io sono invalido al 76% percepisco una pensione d’invalidità di 282,00 mia moglie un part time con ISEE a 1636,28 € ISRE 4145 € ed a febbraio un beato niente . Perché ?

    2. Dipende dal reddito di Suo marito e dal possesso dei requisiti patrimoniali richiesti (patrimonio immobiliare, mobiliare, assenza di veicoli di cilindrata superiore a 1600 o immatricolati 6 mesi prima…). Può vedere i requisiti richiesti per il reddito di cittadinanza, nel dettaglio, in quest’articolo
      https://www.laleggepertutti.it/238893_reddito-di-cittadinanza-2019
      Se desidera una consulenza specifica
      https://www.laleggepertutti.it/richiesta-di-consulenza?ty=consulenza-plus

    1. Grazie a te! Continua a seguirci per conoscere tutti gli approfondimenti sul reddito di cittadinanza e sulla pensione di invalidità.

  3. Con una invalidità da lavoro più un assegno di accompagnamento e con una pensione minima da lavoro..e un deposito postale di 1700’00 euro..rientro nella legge?

  4. Mi chiamo Silvia sono invalida percepiscono 286 euro posso fare nucleo famigliare a se o sono costretto a fare l isee con i miei genitori

  5. Sono un invalido civile al 79 Per cento. Non possiedo niente mi tocca il reddito di cittadinanza vivo da solo

    1. I principali benefici riconosciuti dalla legge 104 ai portatori di handicap ed ai loro familiari, difatti, consistono in agevolazioni lavorative, come i permessi retribuiti mensili e il congedo per chi assiste disabili, in agevolazioni fiscali (ad esempio, per l’acquisto di veicoli o di particolari dispositivi) ed in agevolazioni previdenziali (pensione anticipata quota 41 e Ape sociale per chi assiste un familiare portatore di handicap grave). In alcuni casi sono previsti anche dei contributi economici diretti, ma questi sono riservati a particolari categorie di contribuenti e non valgono per la generalità dei portatori di handicap: rientrano in queste ipotesi i contributi Inps da mille euro al mese per i beneficiari del programma Home Care Premium. A partire da aprile 2019, però, anche i portatori di handicap potranno aver diritto a un sussidio mensile: si tratta del reddito di cittadinanza, la nuova prestazione economica a favore di coloro che vivono sotto la soglia di povertà. Questo trattamento, rivolto alla generalità dei cittadini, spetterà ovviamente anche ai disabili: peraltro, rispetto alla generalità di aventi diritto al sussidio, i disabili avranno delle agevolazioni in più. In base a quanto emerge dal decreto in materia di reddito di cittadinanza e pensioni, in particolare, le persone con disabilità possono essere esonerate dall’obbligo di impegnarsi nelle attività di formazione, orientamento, riqualificazione e ricerca di lavoro. I disabili, tuttavia, dovranno soddisfare le condizioni di reddito e patrimoniali previste per il diritto al sussidio, anche se, rispetto alla generalità dei cittadini, beneficiano di limiti relativi al patrimonio mobiliare posseduto (conti, libretti, depositi, carte prepagate…) più elevati. sono compresi tra i disabili aventi diritto alle agevolazioni relative al reddito di cittadinanza i portatori di handicap in situazione di gravità. Per quanto riguarda le particolarità previste in materia di politica attiva del lavoro, sono ricompresi i portatori di handicap intellettivo, se in possesso di riduzione della capacità lavorativa(invalidità) superiore al 45%.
      Chi sono i portatori di handicap grave?
      Si tratta, in particolare, di chi ha una minorazione, singola o plurima, che ha ridotto l’autonomia personale in modo da rendere necessario un intervento assistenziale permanente, continuativo e globale. Non tutti i portatori di handicap, quindi, accedono alle agevolazioni previste per i disabili in merito al reddito di cittadinanza, ma soltanto i portatori di handicap grave. In materia di politiche attive del lavoro, accedono alle agevolazioni i portatori di handicap intellettivo con invalidità oltre il 45%.
      I portatori di handicap beneficiari della legge 104 dovranno sottostare agli stessi requisiti patrimoniali e di reddito previsti per la generalità degli aventi diritto al sussidio, con alcune piccole agevolazioni.

      Ecco, nello specifico, quali sono i requisiti richiesti per ottenere il reddito di cittadinanza:
      trovarsi in stato di disoccupazione o risultare inoccupati (cioè avere perso il posto o non aver mai lavorato); chi ha presentato le dimissioni è escluso dal reddito per un anno, così come chi è detenuto o ricoverato in una struttura a carico dello Stato;
      essere cittadino italiano;
      in alternativa, essere cittadino dell’Unione Europea, o suo familiare che sia titolare del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente, oppure cittadino di Paesi terzi in possesso del permesso di soggiorno europeo per soggiornanti di lungo periodo o apolide in possesso di analogo permesso o titolare di protezione internazionale (asilo politico, protezione sussidiaria);
      bisogna poi risiedere in Italia, in via continuativa, da almeno 10 anni al momento di presentazione della domanda;
      bisogna percepire un reddito inferiore alla soglia di povertà, cioè sotto i 780 euro mensili; il requisito è da rapportare al parametro della scala di equivalenza, che dipende dai componenti del nucleo familiare;
      bisogna possedere un Isee del nucleo familiare inferiore a 9.360 euro, da rapportare al parametro della scala di equivalenza;
      bisogna possedere un valore del reddito familiare inferiore a 6 mila euro, per il singolo componente, o a 7.560 euro, in caso di pensione di cittadinanza; l’importo è elevato sino a 9.360 euro per chi paga l’affitto ed è da adeguare col parametro della scala di equivalenza;
      è possibile possedere, oltre all’abitazione principale, un secondo immobile, che non deve avere un valore superiore a 30mila euro;
      è possibile possedere un patrimonio mobiliare familiare (conti, carte prepagate, titoli, libretti, partecipazioni…) non superiore a 6mila euro; la soglia è incrementata di 2mila euro per ogni componente del nucleo familiare successivo al primo, fino ad un massimo di 10 mila euro, incrementati di ulteriori mille euro per ogni figlio successivo al secondo; i massimali sono ulteriormente incrementati di 5mila euro per ogni componente con disabilità presente nel nucleo;
      nessun componente della famiglia deve possedere autoveicoli immatricolati da meno di 6 mesi, o con cilindrata superiore a 1.600 cc e motoveicoli di cilindrata superiore a 250 cc, immatricolati nei 2 anni precedenti, navi o imbarcazioni da diporto; sono esclusi i veicoli per disabili.

  6. io percepisco la pensione di invalidità parziale all’ 80% , ho una casa intestata a me e mia sorella che però lavora, io ho diritto all’ aumento oppure No?

    1. mi sembra che ci vuole il 100% ma non sono sicuro, ti conviene a chiedere a persone esperte, mi auguro che ti spetti perche un orfano invalido civile vivere solo con solo 285 e terribile..

  7. Salve chiedo essendo invalida 100×100 ho 45 anni separata con due figli uno 20 e l’altra 12 …entro nei requisiti…posso richiedere il reddito di cittadinanza per disabili?Mi hanno detto che l’aumento d’invalidita è solo per gli over 65 essendo che io ne ho 45 e prendo di pensione 285 euro circa .

  8. Salve, ho mio figlio che ha un’invalidità pari al 76%, con revisione ogni 2 anni, perecepisce una prestazione di 295,99€ mese, ha 24 anni, è dispoccupato, ho fatto la richiesta di collocamento mirato, a settembre scorso, la pratica si trova ancora in stato di lavorazione. Lui, è a mio carico, vive nel mio nucleo familiare, io sono pensionato Inps. Gli spetta l’aumento dell’assegno di invalidità a 780€.
    Grazie per la risposta e l’attenzione

    1. A partire da aprile 2019 anche i portatori di handicap potranno aver diritto a un sussidio mensile: si tratta del reddito di cittadinanza, la nuova prestazione economica a favore di coloro che vivono sotto la soglia di povertà. Questo trattamento, rivolto alla generalità dei cittadini, spetterà ovviamente anche ai disabili: peraltro, rispetto alla generalità di aventi diritto al sussidio, i disabili avranno delle agevolazioni in più. In base a quanto emerge dal decreto in materia di reddito di cittadinanza e pensioni, in particolare, le persone con disabilità possono essere esonerate dall’obbligo di impegnarsi nelle attività di formazione, orientamento, riqualificazione e ricerca di lavoro. I disabili, tuttavia, dovranno soddisfare le condizioni di reddito e patrimoniali previste per il diritto al sussidio, anche se, rispetto alla generalità dei cittadini, beneficiano di limiti relativi al patrimonio mobiliare posseduto (conti, libretti, depositi, carte prepagate…) più elevati. Chi è considerato disabile ai fini del reddito di cittadinanza? Per maggiori informazioni leggi il nostro articolo: Reddito di cittadinanza per beneficiari della Legge 104 https://www.laleggepertutti.it/271345_reddito-di-cittadinanza-per-beneficiari-della-legge-104

  9. Cmq c è una grossa discordanza !!!chi possiede un immobile e già di per sé ricco per l isee !!!! quindi non è vero assolutamente .e vi dico solo che se devi essere ricoverato in una casa di riposo rsa se hai un immobile te lo requisiscono.anche se costa 30 mila euro !!!!!
    Come mai per il reddito di cittadinanza si possono avere due IMMOBILI!Fate SCHIFO!!!!!!!!!!!come fa uno ad avere 10 mila euro u banca e avere intestare due CASE?deve pagarci l IMU!!!!e la tassa dei rifiuti maggiorata del 30 per cento perché in uno non è residente . E UN CANE CHE SI MANGIA LA CODA!!!!MA COME SEMPRE NE BENEFICIERA GLI AMICI DEGLI AMICIDEI POLITICI EDEI FURBETTI E I PRESTANOME!!!!!!FATE SCHIFO!!!!!!!!!!!

  10. Salve,percepisco pensione IO da 1100 euro mensili più pensione INVCIV di 374 euro mensili ,questo dopo i 65 anni.Adesso gli anni sono 68.Ho moglie a carico casalinga di 64 anni.Viviamo in affitto,siamo nullatenenti con un isee sotto i 6000 euro.Domanda:Con questa situazione,possiamo chiedere il reddito di cittadinanza o assegno di cittadinanza? Grazie di una vostra eventuale risposta

  11. Sono disoccupato con un isee di circa 13000 euro non possiedo immobili e ho una invalidità del 67% senza alcuna pensione. Posso richiedere il reddito di cittadinanza?

    1. Bruno puoi trovare tutto ciò che c’è da sapere sul reddito di cittadinanza nei nostri articoli:
      -Reddito di cittadinanza 2019 https://www.laleggepertutti.it/238893_reddito-di-cittadinanza-2019
      -Invalidità: assegno ordinario, pensione d’inabilità e reddito di cittadinanza https://www.laleggepertutti.it/270376_invalidita-assegno-ordinario-pensione-dinabilita-e-reddito-di-cittadinanza
      -Reddito di cittadinanza: adempimenti per ottenerlo https://www.laleggepertutti.it/271554_reddito-di-cittadinanza-adempimenti-per-ottenerlo

  12. Buongiorno, mia madre 85 anni invalida al 100% percepisce una pensione minima di 500 euro e una pensione di invalidità, è residente in una RSA in quanto malata di alzheimer. Non possiede casa, posso presentare domanda per il reddito di cittadinanza?

    1. Buongiorno Cecilia. Leggi i nostri articoli:
      -Reddito di cittadinanza: benefici per disabili https://www.laleggepertutti.it/270555_reddito-di-cittadinanza-benefici-per-disabili
      -Carta reddito di cittadinanza: come funziona https://www.laleggepertutti.it/274761_carta-reddito-di-cittadinanza-come-funziona
      -Pensione di cittadinanza: spetta a chi non è pensionato? https://www.laleggepertutti.it/276658_pensione-di-cittadinanza-spetta-a-chi-non-e-pensionato

  13. buongiorno, ho già letto gli articoli che mi proponete, ma nessuno di essi rispecchia la situazione di mia madre. Pensionata minima, invalida al 100%, ricoverata in maniera permanente presso una RSA pagando una retta mensile,non possiede casa . Posso richiedere la PENSIONE (non reddito) di cittadinanza?

  14. Leggo solo oggi questo v/s articolo e mi faccio una domanda sul questo benedetto reddito di cittadinanza, che dovrebbe venire incontro ai poveri …dovrebbe … domanda: ma un individuo che sopravvive con le 285 € d’invalidità ed è erede conproprietario d’immobili per la sua quota PGNORATI ma, fanno reddito con l’ISEE e di conseguenza non può accedere al benedetto reddito di cittadinanza xkè superiore a 30.000€ ..che deve fare per comprare le medicine che i vari specialisti ti prescrivono e sono a pagamento ? – grazie

  15. Salve, ho due figli che percepiscono indennità di frequenza, sono disoccupata…cosa succede se mi viene ammesso reddito di cittadinanza? Indennità di frequenza si percepisce solo 9 mesi su 12…..sapete dirmi come funzionerà? Perche nessun patronato ha saputo rispondermi. Grazie.

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