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Col reddito di cittadinanza si perde la pensione d’invalidità?

19 Marzo 2019 | Autore:
Col reddito di cittadinanza si perde la pensione d’invalidità?
Chi riceverà il nuovo sussidio per reddito sotto la soglia di povertà perderà le prestazioni di assistenza dell’Inps?
Il reddito di cittadinanza, in base a quanto emerge dal decreto in materia e dagli ultimi emendamenti, è una prestazione a sostegno del reddito molto più incisiva rispetto alla pensione d’invalidità civile: a fronte di un reddito pari a 285,66 euro mensili (a tanto ammonta, dal 2019, la pensione d’invalidità civile),  si può arrivare a un reddito pari a 780 euro mensili (questo è l’ammontare del reddito di cittadinanza per un single; il sussidio aumenta per i coniugati e per le famiglie con figli).
La nuova prestazione a sostegno del reddito, difatti, spetta anche a chi già percepisce dei trattamenti di assistenza dall’Inps, se soddisfa le condizioni reddituali e patrimoniali previste per il sussidio.
Ma che cosa succede a chi, già titolare di pensione d’invalidità, riceve anche il reddito di cittadinanza? Il nuovo sussidio integra semplicemente la pensione sino alla soglia di reddito previsto, oppure comporta la decadenza dal diritto alla pensione, per incompatibilità tra le due prestazioni? In altre parole, con il reddito di cittadinanza si perde la pensione di invalidità?
Cerchiamo di capirlo, facendo il punto della situazione sui due sussidi: come funzionano, chi ne ha diritto, che cosa succede quando spettano contemporaneamente.

Pensione di invalidità civile, che cos’è e chi ne ha diritto

La pensione d’invalidità civile, o assegno di assistenza per gli invalidi civili parziali, è una prestazione dell’Inps che spetta a chi possiede un’invalidità riconosciuta dal 74% al 99%, se è disoccupato e non supera determinati limiti di reddito.
Parliamo invece di pensione d’inabilità civile nel caso in cui l’interessato sia invalido al 100%; per quest’ultima prestazione i limiti di reddito sono più elevati e non è richiesto lo stato di disoccupazione.

Nel dettaglio, per ottenere la pensione d’invalidità civile nel 2019, il cui importo è pari a 285,66 euro mensili, bisogna possedere i seguenti requisiti:

  • essere invalidi parziali di età compresa tra i 18 e i 67 anni (l’età limite per richiedere la prestazione originariamente prevista, pari a 65 anni, è stata elevata in base agli incrementi alla speranza di vita media), con una riduzione della capacità lavorativa compresa tra il 74 e il 99%;
  • essere cittadini italiani, europei o extracomunitari in possesso del permesso di soggiorno di lungo periodo;
  • avere un reddito annuo non superiore a 4.906,72 euro (l’importo risulta dall’applicazione della rivalutazione al limite di reddito 2018: deve essere ancora confermato ufficialmente dall’Inps);
  • essere in stato di disoccupazione (lo stato di disoccupazione si mantiene, anche se si lavora, se non si superano 8mila euro di reddito su base annua, se l’attività esercitata è di lavoro dipendente o co.co.co., oppure non si superano 4.800 euro su base annua, se l’attività è di lavoro autonomo; non è più necessario, per ottenere l’assegno dall’Inps, l’obbligo dell’iscrizione nelle liste di collocamento speciali).

Se l’interessato è lavoratore dipendente e supera i 4.906,72 euro di reddito, senza superare 8mila euro su base annua, pur non perdendo lo stato di disoccupazione perde la pensione d’invalidità civile, in quanto oltrepassa il limite di reddito assoluto. In ogni caso, ai fini del calcolo del reddito personale annuo rileva solo quello dell’invalido, mentre non si contano i redditi dei familiari.

Per ottenere la pensione d’inabilità civile, il cui importo mensile è identico, bisogna invece possedere i seguenti requisiti:

  • essere invalidi di età compresa tra i 18 e i 67 anni (l’età limite per richiedere la prestazione originariamente prevista, pari a 65 anni, è stata elevata in base agli incrementi alla speranza di vita media), con una riduzione della capacità lavorativa pari al 100%;
  • essere cittadini italiani, europei o extracomunitari in possesso del permesso di soggiorno di lungo periodo;
  • avere un reddito annuo non superiore a 16.814,34 euro annui, per il 2019;
  • per il diritto al sussidio non è richiesto lo stato di disoccupazione e non sono previsti limiti collegati all’indicatore Isee del nucleo familiare.

Reddito di cittadinanza, che cos’è e chi ne ha diritto

Il reddito di cittadinanza consiste in una prestazione economica mensile, esentasse, accreditata a favore di coloro che possiedono un reddito sotto la soglia di povertà.

È considerato al di sotto della soglia di povertà ai fini del reddito di cittadinanza chi possiede un reddito inferiore ai 780 euro mensili, in caso di nucleo familiare con un solo componente che paga l’affitto o il mutuo. In caso di più componenti, il reddito viene aumentato dello 0,20 per ogni figlio minore e dello 0,40 per il coniuge, sino a un massimo di 2,1.

Possono chiedere il reddito di cittadinanza i cittadini maggiorenni che soddisfano le seguenti condizioni:

  • si trovano in stato di disoccupazione o risultano inoccupati (cioè hanno perso il posto o non hanno mai lavorato); se beneficiari di pensione di cittadinanza, studenti o lavoratori, il requisito non è richiesto; coloro che hanno presentato le dimissioni sono esclusi dal reddito per un anno, così come i detenuti ed i ricoverati in una struttura a carico dello Stato; in base a un recente emendamento, il diritto al reddito è sospeso anche per chi ha subito una misura cautelare personale, anche adottata all’esito di convalida dell’arresto o del fermo, o una condanna, anche con sentenza non definitiva;
  • sono in possesso della cittadinanza italiana o di paesi facenti parte dell’Unione europea, o sono familiari di un titolare del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente, o cittadini di Paesi terzi in possesso del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo;
  • sono residenti in Italia da almeno 10 anni, di cui gli ultimi due, considerati al momento della presentazione della domanda e per tutta la durata dell’erogazione del beneficio, in modo continuativo;
  • possiedono un Isee del nucleo familiare inferiore a 9.360 euro;
  • possiedono un valore del reddito familiare inferiore a 6 mila euro, per il singolo componente, o a 7.560 euro, in caso di pensione di cittadinanza; l’importo è elevato sino a 9.360 euro per chi paga l’affitto ed è da adeguare col parametro della scala di equivalenza;
  • possiedono l’abitazione del nucleo familiare, più ulteriori immobili, anche all’estero, che non devono avere un valore complessivo superiore a 30mila euro;
  • possiedono un patrimonio mobiliare familiare (conti, carte prepagate, titoli, libretti, partecipazioni…) non superiore a 6mila euro; la soglia è incrementata di 2mila euro per ogni componente del nucleo familiare successivo al primo, fino ad un massimo di 10 mila euro, incrementati di ulteriori mille euro per ogni figlio successivo al secondo; i massimali sono ulteriormente incrementati di 5mila euro per ogni componente con disabilità, come definita a fini Isee, presente nel nucleo;
  • nessun componente del nucleo deve possedere autoveicoli immatricolati da meno di 6 mesi, o con cilindrata superiore a 1.600 cc e motoveicoli di cilindrata superiore a 250 cc, navi o imbarcazioni da diporto.

Risulta dunque indispensabile la dichiarazione Isee in corso di validità per beneficiare del sussidio.

Il reddito di cittadinanza è compatibile con la pensione d’invalidità?

Nel caso in cui l’interessato abbia diritto a percepire dei trattamenti di assistenza, come appunto la pensione di invalidità o inabilità, non decade dalla prestazione se riceve il reddito di cittadinanza.
Il reddito di cittadinanza, difatti, integra la prestazione percepita sino ad arrivare alla soglia di reddito mensile prevista.
Ad esempio, se un cittadino, single, possiede il solo reddito derivante dalla pensione di invalidità, non è proprietario dell’abitazione e soddisfa i requisiti patrimoniali ed Isee previsti, il reddito di cittadinanza integra la pensione di invalidità sino ad arrivare a 780 euro mensili.
In altre parole, il reddito di cittadinanza viene ridotto di un importo corrispondente a quello della pensione di invalidità: vengono dunque tolti dal sussidio 285,66 euro ogni mese.
L’interessato, dunque, non decade dalla pensione, ma semplicemente subisce una riduzione del reddito di cittadinanza, che non assorbe la prestazione ma viene ridotto in corrispondenza della stessa.

Nello specifico, il decreto in materia stabilisce che, ai fini del reddito di cittadinanza, il reddito familiare è determinato al netto dei trattamenti assistenziali eventualmente inclusi nell’Isee non più in godimento, ed include i trattamenti assistenziali in corso di godimento da parte dei componenti del nucleo familiare, fatta eccezione per le prestazioni non sottoposte alla prova dei mezzi, come l’assegno di accompagnamento.Nel valore dei trattamenti di assistenza non rilevano il pagamento di arretrati, le riduzioni nella compartecipazione al costo dei servizi e le esenzioni e agevolazioni per il pagamento di tributi, i rimborsi di spese sostenute, i buoni servizio o altri  titoli che svolgono la funzione di sostituzione di servizi. Non rileva il bonus bebè.


40 Commenti

  1. percepisco un invalidità ordinaria da 645 euro ( meno irpef e altro) fare domanda per il reddito di cittadinanza essendo disoccupato con moglie e figli a carico? o una esclude l’altra? ..grazie

  2. Io percepisco la pensione di invalidità e anche della R.E.I.,adesso mi è stato accettato il reddito di cittadinanza.Cosa succede?

  3. Sono un invalido con una percentuale tra il 75% e il 99% e percepisco una pensione d’invalidità di circa 290 al mese, vivo nella casa dove vivevano i miei genitori che hanno lasciato in eredità non solo a me ma anche a mio fratello e mia sorella che non vivono con me posso fare richiesta per il reddito di cittadinanza? E se faccio domanda per il reddito di cittadinanza perdo la pensione d’invalidità?

  4. Buongiorno io vivo solo, ho una casa di proprietà e una pensione di invalidità di 290 euro..non ho altri redditi..rispetto tutti i requisiti per il reddito di cittadinanza….più o meno che importo mi spetterà? Se qualcuno sa qualcosa e potesse risp grazie mille

  5. Salve percepisco una pensione di invalidità…ho solo questo reddito…vivo da solo e ho una casa di proprietà e rispetto tutti i requisiti del reddito di cittadinanza…ho letto che chi ha la pensione di invalidità ha diritto anche al reddito di cittadinanza che è pari a 500 euro per che chi ha una casa di proprietà…quindi mi spettano 500 più 290 euro ? Ò solo un integrazione della mia pensione per arrivare a 500 euro ? Grazie mille

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