Guida con cellulare: nuove sanzioni

11 Dicembre 2018 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 11 Dicembre 2018



Sospensione della patente già alla prima violazione e multe salate in caso di recidiva: basterà togliere anche una sola mano dal volante per premere un tasto.

Stretta del Parlamento contro la guida con cellulare. Sono in arrivo, infatti, nuove sanzioni contenute in una proposta di legge che modifica in parte l’articolo 173 del Codice della strada, quello che vieta, appunto, di distrarsi con apparecchiature elettroniche mentre si è al volante dell’auto.

In realtà, il legislatore ha ritoccato alcuni passaggi per inasprire le sanzioni nei confronti di chi viene trovato più di una volta alla guida con cellulare nell’arco di un biennio: la multa sarà più salata. Bisogna mettere in conto anche il rischio di sospensione della patente e la decurtazione di punti dalla stessa. Ma leggendo bene il testo della proposta di legge, si capisce che la sanzione può arrivare non solo se si sta guidando con il telefonino in mano ma anche se si allontana una mano dal volante per premere qualche tasto dal navigatore o per schiacciare l’icona che consente di ricevere una telefonata o di spegnere l’apparecchio. In altre parole: oggi ci sono i mezzi affinché il conducente non stacchi mai le mani dal volante, come vuole il Codice della strada. Basta adottarli o, in caso contrario, fermare l’auto per parlare al telefono.

La proposta di legge aggiorna anche l’elenco dei dispositivi vietati alla guida. Così troviamo anche tablet e computer portatili, anche se risulta davvero difficile pensare che uno si metta a «trafficare» con il computer mentre si trova al volante della sua macchina. Comunque, il mondo è bello perché vario, quindi non si sa mai.

Vediamo quali sono le nuove sanzioni in caso di guida con cellulare e come viene formulata la nuova normativa.

Guida con cellulare: cosa dice la legge oggi?

Ad oggi, il Codice della strada [1] vieta la guida con cellulare in questi termini: il conducente non può durante la marcia utilizzare «apparecchi radiotelefonici» né cuffie sonore, fatta eccezione per chi guida un veicolo delle Forze armate o dei Corpi di polizia oppure adibiti ai servizi delle strade e delle autostrade, nonché al trasporto di persone in conto terzi. In pratica, il Codice oggi parla genericamente di apparecchi radiotelefonici, quindi di qualsiasi dispositivo atto a fare o ricevere telefonate, e cita anche in modo più specifico le cuffie intese come quelle con cui si ascolta la musica.

Si può, invece, parlare al telefono attraverso il viva voce o l’auricolare, purché il conducente non abbia dei problemi di udito in una delle due orecchie. Ci deve sentire bene da entrambe, insomma. E, in ogni caso, come precisa la normativa, chi si trova alla guida deve sempre avere le mani sul volante e mai impegnate nell’armeggiare con i dispositivi elettronici. L’articolo, infatti, recita che sono consentiti quei dispositivi «che non richiedono per il loro utilizzo l’uso delle mani».

Da ciò si deduce che si può prendere la multa anche per togliere una mano dal volante e premere il tasto sul telefonino o sul navigatore (per chi ha incorporata la funzione del telefono) che consente di rispondere ad una chiamata o di interromperla. Va da sé che non è consentito l’invio di messaggi e, teoricamente, nemmeno la loro lettura: lo sguardo deve essere sempre sulla strada ed ogni distrazione va evitata.

Guida con cellulare: che cosa si rischia oggi?

Secondo la normativa ancora in vigore, chi viene sorpreso alla guida con cellulare deve pagare una multa da 161 a 646 euro. Inoltre, è prevista la decurtazione di cinque punti dalla patente. Solo se nei due anni successivi non viene commessa la stessa infrazione, i punti verranno restituiti. Ma se nello stesso periodo, cioè nei due anni successivi, il conducente viene trovato di nuovo alla guida con il cellulare, scatterà la sospensione della patente da uno a tre mesi.

Guida con cellulare: quali sono le nuove sanzioni?

La proposta di legge presentata alla Camera che modifica alcuni passaggi del Codice della strada aggiorna l’articolo relativo alla guida con cellulare ed introduce un paio di novità.

La prima aggiunge alla dicitura «apparecchi radiotelefonici» un elenco più preciso di dispositivi vietati durante la marcia e, nello specifico, vengono citati smartphone, computer portatili, tablet «e dispositivi analoghi che comportino anche solo temporaneamente l’allontanamento delle mani dal volante». Badate bene, perché questo significa anche che è vietato toccare il navigatore mentre si guida, a meno che non sia dotato di comandi al volante, come lo è già la radio, ad esempio, o di comandi vocali di cui dispongono già oggi molti modelli.

In altre parole, per fare una telefonata o per sapere quale strada devi seguire, hai due possibilità: o ti fai installare (se non ce li hai già) i comandi vocali oppure fermi l’auto, fai le operazioni di cui hai bisogno e dopo riprendi la guida.

La seconda novità importante riguarda la sospensione della patente. Come abbiamo visto, l’attuale normativa la fa scattare quando il conducente viene sorpreso una seconda volta alla guida con cellulare nell’arco di un biennio dalla prima trasgressione. L’attuale proposta di legge, invece, prevede la sospensione della patente da uno a tre mesi già la prima volta in cui l’automobilista viene trovato al volante con il cellulare in mano.

Il che non vuol dire che la recidiva non si paghi cara: chi viola per la seconda volta in due anni le disposizioni relative alla guida con cellulare o con altri dispositivi vietati rischia una multa da 319 a 1.276 euro e la sospensione della patente da due a sei mesi. In pratica, il doppio dell’attuale sospensione.

Guida con cellulare: da quando partono le nuove sanzioni?

Ovviamente, affinché le nuove sanzioni sulla guida con cellulare diventino effettive, la proposta di legge presentata alla commissione Trasporti della Camera deve completare l’iter parlamentare. Dopodiché, come recita lo stesso testo, le disposizioni verranno applicate dal 365esimo giorno successivo alla data di entrata in vigore del provvedimento. Il quale, peraltro, impone al Ministero di effettuare nel frattempo delle campagne informative affinché gli automobilisti siano al corrente delle modifiche apportate al Codice della strada.

note

[1] Art. 173 cod. str.


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4 Commenti

    1. esattamente, o a cambiare la temperatura dell’abitacolo… considerando che molti cellulari hanno il controllo vocale basta semplicemente toccare un tasto per sbloccarli come avviene per qualsiasi altro dispositivo presente all’interno dell’abitacolo mi pare che stiamo andando verso il ridicolo

  1. Salve a tutti, mi sembra che assurdità a parte si ritorni al discorso di quelli che ordinano di fare cose, ma di non guardare cosa fanno loro; per dirne una una volta esisteva soltanto la famosa schedina del TOTOCALCIO, il gioco del LOTTO e la lotteria ITALIA, poi si è scoperto che esistevano le scommesse clandestine (che era reato) allora hanno pensato bene di sfruttare la cosa per fare CASSA (ora non è più un reato perchè lo fanno loro), però avvertono che dà dipendenza, ora ce ne sono più di cento e fanno la loro fortuna con gratta e vinci, dieci e lotto e vari tipi di macchinette mangiasoldi. Ci vorrebbe un registro in cui iscriversi previa ricetta, come per i farmaci oppiacei (detti pericolosi perchè danno dipendenza); alla stessa stregua la campagna contro il fumo che è associato al cancro che uccide (che dà enormi guadagni), mentre le ERBE ora sono paragonate ai medicinali (quindi legali perchè passano per le loro mani); per non parlare dei var autovelox, radar, tutor, vergilius, laser e chi più ne ha più ne metta per fare cassa altro che sicurezza, addirittura non molto tempo addietro, addirittura un famoso autovelox ha elevato contravvenzione ad un automobilista perchè viaggiava a meno 20km. del limite, da ridere quando poi sulle autostrade ed altre anche urbane si vedono sfrecciare le loro auto ad alte velocità con tutta la scorta …. DOV’E LA SICUREZZA in tutto ciò??? sempre ……. FAI QUELLO CHE DICO MA NON FARE QUELLO CHE FACCIO.

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