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Bonus bebè: spetta la tredicesima?

11 Dicembre 2018 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 11 Dicembre 2018



Chi percepisce il sostegno mensile per la nascita di un figlio ha diritto alla tredicesima mensilità nel mese di dicembre?

La tredicesima, cioè la mensilità aggiuntiva che si riceve prima delle vacanze natalizie, è senza dubbio un sostegno molto importante, sia per i pensionati (che la possono ritirare, assieme alla pensione, dal 1° dicembre se l’assegno arriva alle Poste, dal 3 dicembre se arriva in banca), che per i lavoratori dipendenti (ad eccezione di coloro che ricevono il rateo di tredicesima tutti i mesi). Questo aiuto in occasione del Natale è diventato indispensabile non tanto per sostenere le spese natalizie, ma soprattutto per far fronte alle imposte che si devono versare nel mese di dicembre.

La tredicesima, nella generalità dei casi, corrisponde a un mese di stipendio o di pensione: in parole semplici, grazie a questa mensilità aggiuntiva, si ricevono insieme due mesi di paga o di trattamento Inps (sulla tredicesima dei pensionati può spettare anche un bonus aggiuntivo di 155 euro).

Ma qual è, invece, il trattamento riservato alle famiglie con figli piccoli? Chi percepisce il bonus bebè, cioè l’assegno mensile riservato ai nuclei familiari con nuovi nati, ha diritto o no alla tredicesima?

La domanda è legittima, considerando che il bonus bebè è un trattamento riconosciuto dall’Inps alle famiglie che soddisfano particolari condizioni di reddito e patrimoniali; considerando che l’istituto riconosce la mensilità aggiuntiva di dicembre non solo sulle pensioni, ma anche su diverse prestazioni di assistenza, come l’assegno sociale e la pensione d’invalidità, col bonus bebè spetta la tredicesima? 

Come funziona il bonus bebè per i nati sino al 2017

Ricordiamo innanzitutto come funziona il sussidio conosciuto come bonus bebè. Il bonus bebè, per i nati sino al 31 dicembre 2017, consiste in un contributo riconosciuto mensilmente ai genitori con figli minori di 3 anni. L’ammontare del bonus è pari a:

  • 80 euro mensili, per ogni figlio minore di 3 anni, per le famiglie il cui Isee (l’indicatore della situazione economica della famiglia) non supera 25mila euro;
  • 160 euro, per ogni figlio minore di 3 anni, per le famiglie il cui Isee (l’indicatore della situazione economica della famiglia) non supera 7mila euro.

Nel dettaglio, il bonus bebè spetta per ogni figlio nato, adottato (se minorenne) o in affido preadottivo tra il 1º gennaio 2015 e il 31 dicembre 2017, ai genitori che possiedono i seguenti requisiti:

  • cittadinanza italiana, di uno Stato europeo o di uno Stato extraeuropeo con regolare permesso di soggiorno;
  • residenza in Italia;
  • convivenza con il figlio;
  • nucleo familiare in possesso di un reddito ai fini Isee non superiore a 25mila euro annui, per tutta la durata dell’assegno.

L’incentivo viene corrisposto, sotto forma di assegno, a partire dal giorno di nascita o di ingresso del figlio nella famiglia (in caso di adozione o di affido preadottivo) e fino al compimento del terzo anno di età o al terzo anno dall’ingresso nel nucleo (o, se precedente, al compimento della maggiore età).

Come funziona il bonus bebè per i nati nel 2018

Il bonus bebè, per i nati dal 1° gennaio 2018 sino al 31 dicembre 2018, consiste in un contributo riconosciuto mensilmente ai genitori con figli minori di 1 anno. L’ammontare del bonus è pari a:

  • 80 euro mensili, per ogni figlio minore di  un anno, per le famiglie il cui Isee (l’indicatore della situazione economica della famiglia) non supera 25mila euro;
  • 160 euro, per ogni figlio minore di un anno, per le famiglie il cui Isee (l’indicatore della situazione economica della famiglia) non supera 7mila euro.

Nel dettaglio, il bonus bebè spetta per ogni figlio nato, adottato (se minorenne) o in affido preadottivo tra il 1º gennaio 2018 e il 31 dicembre 2018, ai genitori che possiedono i seguenti requisiti:

  • cittadinanza italiana, di uno Stato europeo o di uno Stato extraeuropeo con regolare permesso di soggiorno;
  • residenza in Italia;
  • convivenza con il figlio;
  • nucleo familiare in possesso di un reddito ai fini Isee non superiore a 25mila euro annui, per tutta la durata dell’assegno.

L’incentivo viene corrisposto, sotto forma di assegno, a partire dal giorno di nascita o di ingresso del figlio nella famiglia (in caso di adozione o di affido preadottivo) e fino al compimento del primo anno di età o al primo anno dall’ingresso nel nucleo (o, se precedente, al compimento della maggiore età).

Come funzionerà il bonus bebè per i nati nel 2019

Il bonus bebè, per i nati dal 2019, consisterà, ugualmente, in un contributo riconosciuto mensilmente ai genitori con figli minori di 1 anno. L’ammontare del bonus è pari a:

  • 80 euro mensili, per ogni figlio minore di  un anno, per le famiglie il cui Isee (l’indicatore della situazione economica della famiglia) non supera 25mila euro;
  • 160 euro, per ogni figlio minore di un anno, per le famiglie il cui Isee (l’indicatore della situazione economica della famiglia) non supera 7mila euro.

Per il secondo figlio, il bonus sarà maggiorato del 20%, arrivando dunque a:

  • 96 euro mensili, per ogni figlio minore di  un anno, per le famiglie il cui Isee (l’indicatore della situazione economica della famiglia) non supera 25mila euro;
  • 192 euro mensili, per ogni figlio minore di un anno, per le famiglie il cui Isee (l’indicatore della situazione economica della famiglia) non supera 7mila euro.

Anche per il 2019, i requisiti richiesti ai genitori saranno:

  • cittadinanza italiana, di uno Stato europeo o di uno Stato extraeuropeo con regolare permesso di soggiorno;
  • residenza in Italia;
  • convivenza con il figlio;
  • nucleo familiare in possesso di un reddito ai fini Isee non superiore a 25mila euro annui, per tutta la durata dell’assegno.

L’incentivo sarà corrisposto, sempre sotto forma di assegno, a partire dal giorno di nascita o di ingresso del figlio nella famiglia (in caso di adozione o di affido preadottivo) e fino al compimento del primo anno di età o al primo anno dall’ingresso nel nucleo (o, se precedente, al compimento della maggiore età).

Col bonus bebè spetta la tredicesima?

Il bonus bebè spetta per 12 mensilità: per chi percepisce questo sussidio, dunque, non è previsto il diritto alla tredicesima o ad ulteriori mensilità aggiuntive, come la quattordicesima. Questo, a prescindere dal fatto che spetti il bonus raddoppiato, per famiglie con Isee sino a 7mila euro, o meno.

Chi percepisce il bonus bebé, quindi, nella mensilità di dicembre riceve l’ordinario importo spettante, senza alcuna maggiorazione.

Bonus bebé: mese di dicembre

Per poter ricevere il bonus bebè del mese di dicembre, tra l’altro, è necessario presentare la dichiarazione Isee del nucleo familiare entro l’ultimo giorno del mese. In caso di mancata presentazione della dichiarazione entro la data del 31 dicembre 2018, si decade dal bonus bebè, con la conseguente perdita delle mensilità per l’anno 2018 e la necessità di rifare la domanda per ricevere il sussidio nel 2019.

A questo proposito, si ricorda che la dichiarazione Isee ha validità fino al 15 gennaio dell’anno successivo a quello in cui viene presentata.

Anche se la domanda di bonus bebè si presenta una volta sola, dunque, è necessario che il beneficiario dell’assegno rinnovi la dichiarazione Isee per ciascun anno di spettanza del beneficio, perché possano essere verificate le condizioni economiche previste dalla legge.


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