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Qual è la ricetta della Coca Cola?

12 Dicembre 2018


Qual è la ricetta della Coca Cola?

> Food Pubblicato il 12 Dicembre 2018



Preparare in casa la bevanda gassata più famosa del mondo è il sogno di tantissime persone: in questa guida troveremo la ricetta per realizzare la Coca Cola originale, o quasi.

E’ la bevanda gassata più famosa al mondo. È realizzata da una delle aziende più importanti dell’intero pianeta. È scura, piena di bollicine e dal gusto unico. Se leggendo queste righe nella vostra mente si è materializzata l’immagine di un bel bicchiere di Coca Cola ghiacciato, vuol dire che abbiamo raggiunto il nostro scopo. La Coca Cola è la bevanda che da oltre un secolo allieta le papille gustative di miliardi di bambini e adulti. Per decenni la ricetta di questa gustosa bevanda è rimasta segreta. Negli ultimi anni, però, una giornalista americana ha dichiarato di essere riuscita finalmente a mettere le mani sulla ricetta originale della Coca Cola. Dall’azienda americana ovviamente smentiscono, ma il problema è, come vedremo in seguito, che seguire fedelmente la ricetta originale è praticamente impossibile. Non precorriamo però i tempi. Nei prossimi paragrafi proveremo a rispondere alla seguente domanda: qual è la ricetta della Coca Cola? Oltre a rispondere a questo quesito, vi suggeriremo anche una variante per realizzare in casa una Coca Cola particolarmente buona.

Da dove arriva questa ricetta della Coca Cola?

Per capire dove nascono i dubbi circa la ricetta segreta della Coca Cola, è bene fare ordine nella vicenda. La protagonista è Ida Grass, una giornalista americana che ha dichiarato di essere entrata in possesso di alcuni scritti di John Pemberton, l’inventore della mitica bevanda. Tra questi scritti vi sarebbe anche la ricetta originale della Coca Cola.

Per mostrare a tutti che si tratta di un documento autentico la Grass ha dato l’esclusiva alla rivista This American Life dove, oltre ad elencare gli ingredienti necessari per realizzare la Coca Cola, ha fatto pubblicare la foto dei fogli originali scritti da Pemberton in persona.

Ad una prima analisi sembra ovvio a tutti che c’è solo un modo per confutare o confermare quanto dichiarato dalla Grass: provare a realizzare la Coca Cola seguendo la ricetta pubblicata sulla rivista This American Life.

Vediamo insieme gli ingredienti originali indicati in questo documento:

  • 120 ml di estratto fluido di coca;
  • 90 ml di acido citrico;
  • 30 ml di caffeina;
  • 30 cucchiai di zucchero;
  • 9,5 litri d’acqua;
  • 0,9 litri di succo di lime;
  • 30 ml di vaniglia;
  • caramello quanto basta;
  • alcol quanto basta;
  • arancia quanto basta;
  • limone quanto basta;
  • noce moscata quanto basta;
  • coriandolo quanto basta;
  • cannella quanto basta;
  • olio di neroli quanto basta.

La quantità di ingredienti per preparare la mitica Coca Cola è in effetti molto ampia, ma questo poteva anche essere messo in preventivo. Il problema è nel reperire tutti gli ingredienti. Passi per gli aromi come arancia, limone e noce moscata. Passi anche per l’olio di neroli, un estratto di arancia amara che con un po’ di buona volontà può essere reperito. Lo stesso dicasi per la caffeina e l’acido citrico. L’unico vero ingrediente impossibile da acquistare è l’estratto fluido di coca.

Sappiamo tutti che la coca è una pianta dalla quale, oltre al sopracitato ingrediente, si ricava la cocaina, la droga più diffusa al mondo. Va da sé, quindi, che nessuno di noi può coltivare liberamente una pianta di coca e metterla a fianco a quella del basilico sul balcone di casa. L’unica azienda in tutto il mondo autorizzata a coltivare e trattare piante di coca è, appunta, la Coca Cola. Del resto, che si tratti dell’ingrediente fondamentale lo si capisce anche dal nome della bevanda stessa.

L’autorizzazione alla coltivazione della coca arriva direttamente dalla DEA, l’agenzia americana che vigila sul traffico illecito delle droghe. Ad oggi, quindi, provare a seguire la ricetta diffusa dalla Grass per capire se si tratta di quella originale scritta da Pemberton è praticamente impossibile. La vicenda potrebbe avere degli sviluppi nel prossimo futuro, ma al momento non ci sono aggiornamenti.

Quindi se bevo Coca Cola assumo cocaina?

Il fatto che nella ricetta originale della Coca Cola ci sia realmente un estratto fluido della coca ha fatto sobbalzare diverse persone. Prima però di creare allarmismi e denunciare (inutilmente) una multinazionale per spaccio di stupefacenti è bene fare qualche chiarimento. Che gli estratti della pianta di coca fossero tra gli ingredienti principali della Coca Cola si è in realtà sempre saputo, ancor prima che la Grass pubblicasse la ricetta originale.

Era l’8 maggio del 1886 quando John Stith Pemberton, un farmacista di Atlanta, realizzò la ricetta della mitica Coca Cola. Il fatto che Pemberton fosse un farmacista non era un caso: la bevanda ottenuta dalle noci di cola e gli estratti di coca era stata ideata per curare il mal di testa. Solo successivamente Pemberton scoprì che diluendo il preparato con la soda si otteneva una bevanda dissetante dal gusto unico. E nei suoi primi anni di commercio, in effetti, nella Coca Cola vi era realmente una piccola percentuale di cocaina.

L’azienda però corse ai ripari sin dal 1903, riuscendo ad eliminare la cocaina con un procedimento simile a quello che si usa per decaffeinare il caffè. Rimane però il fatto che l’estratto fluido di coca non è acquistabile nel supermercato sotto casa. Dobbiamo quindi rassegnarci all’idea che è impossibile realizzare la Coca Cola nella cucina di casa propria? Forse no. Nelle prossime righe vi proporremo una ricetta per realizzare la Coca Cola in casa utilizzando tutti ingredienti “legali”. Magari non sarà identica all’originale, ma è sicuramente molto buona.

Come preparare la Coca Cola fatta in casa?

La notizia positiva riguardante la Coca Cola fatta in casa è che è davvero semplice da preparare. La maggiore difficoltà è forse nel trovare al bancone del supermercato tutti gli ingredienti necessari. Tuttavia, se li trovate tutti e se rispettate le proporzioni, basta saperli mescolare ed il gioco è fatto. Di contro, tra la spesa sostenuta per trovare e acquistare gli ingredienti e la quantità di Coca Cola che si riesce ad ottenere, in termini economici conviene comprare direttamente la bevanda pronta al supermercato.

Tuttavia, se volete sperimentare ugualmente la Coca Cola fatta in casa, dovrete anzitutto procurarvi gli ingredienti per l’essenza:

  • 3,50 ml di olio di arancia;
  • 3 ml di acqua;
  • 2,75 ml di olio di lime;
  • 1,25 ml di olio di cassia;
  • 1 ml di olio di noce moscata;
  • 1 ml di olio di limone;
  • 0,25 olio di neroli;
  • 0,25 olio di coriandolo;
  • 0,25 olio di lavanda;
  • 10 grammi di gomma arabica.

Guardando la quantità degli ingredienti necessari per l’essenza, risulta subito evidente che da soli non basterebbero a riempire un bicchiere.

L’essenza serve a dare il gusto che ricorda la Coca Cola, per ottenerne una quantità ideale bisogna realizzare lo sciroppo con:

  • 2 cucchiai dell’essenza appena realizzata;
  • 3 cucchiai e mezzo di acido citrico;
  • 2,36 kg di zucchero;
  • 2,28 litri di acqua frizzante (meglio se con gas);
  • 30 ml di caramello;
  • mezzo cucchiaio di caffeina.

Se riuscirete a procurarvi tutti gli ingredienti appena elencati, avrete già fatto il grosso del lavoro. La preparazione, come già anticipato, è davvero semplice. Si parte dall’essenza. In un recipiente devono essere mescolati dapprima tutti gli oli, poi bisogna aggiungere la gomma arabica continuando a mescolare e solo alla fine si potrà mettere i 3 ml d’acqua. L’obiettivo è ottenere un preparato perfettamente amalgamato. Qualora vi possa sembrare troppo stancante mescolare il tutto a mano, potete anche servirvi di un frullatore, nel quale potrete frullare gli ingredienti per l’essenza in appena cinque minuti.

Terminata la preparazione dell’essenza, si passa allo sciroppo. Prendete due cucchiai di essenza e inseriteli in un recipiente abbastanza grande per aggiungervi successivamente acido citrico, acqua e zucchero. Mescolate il tutto, poi aggiungete caffeina e infine caramello. Continuate a mescolare finché il preparato non risulterà omogeneo e perfettamente amalgamato.

A quel punto sarà sufficiente rispettare le proporzioni per ottenere la Coca Cola: a seconda della quantità richiesta, nel recipiente finale bisogna aggiungere 4/5 di acqua frizzante ed 1/5 di sciroppo. Per rendere ancor più somigliante alla vera Coca Cola la bevanda che avete appena realizzato, vi suggeriamo di utilizzare acqua particolarmente frizzante, meglio se con gas: non sarà un toccasana per lo stomaco, ma del resto nemmeno l’originale lo è.

Quale acqua usare per la nostra ricetta della Coca Cola fatta in casa?

Come avrete avuto modo di notare, l’ingrediente presente in quantità maggiore in questa nostra ricetta è l’acqua.

Tutte le bevande, del resto, al di là degli aromi o coloranti che contengono, non possono prescindere da un’elevata quantità d’acqua. In questo nemmeno la ricetta della Coca Cola originale fa eccezione. Quindi, migliore sarà la qualità dell’acqua usata, più buona sarà la vostra Coca Cola fatta in casa. A tal proposito, è opportuno fare qualche chiarimento.

Per quel che riguarda l’acqua naturale necessaria per realizzare l’essenza, non è fondamentale acquistarne una bottiglia al supermercato. Trattandosi di appena 3 ml, potete tranquillamente usare anche l’acqua della fontana. Se avete dubbi circa la bontà dell’acqua che sgorga dal vostro rubinetto, ve lo togliamo subito. A meno che non arrivi da un vostro serbatoio indipendente, l’acqua della fontana è sicuramente potabile, perché la normativa sugli acquedotti [1] è ancora più severa rispetto a quella per le acque imbottigliate. A dispetto di quanto si possa pensare, quindi, è più sicura l’acqua del rubinetto che quella acquistata al supermercato.

Per quel che riguarda l’acqua frizzante, invece, il consiglio è di prendere esclusivamente quella conservata in vetro. Il punto è che le bottiglie di plastica, se tenute eccessivamente sotto i raggi del sole, possono rilasciare nell’acqua sostanze tossiche.

Nonostante vi sia una recente sentenza della Cassazione [2] circa la conservazione delle bottiglie di acqua in plastica, i controlli per verificare che i venditori non siano negligenti sono assai blandi. Per avere maggiori informazioni su questo argomento, vi consigliamo la lettura di questo interessante articolo.

note

[1] D.lgs. 31/2001 e D.lgs. 152/2006.

[2] Cass. sent. n. 39037/2018 del 28.08.2018.


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