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Carta famiglia 2019

12 Dicembre 2018 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 12 Dicembre 2018



Carta bonus per le famiglie numerose: come funziona, chi ne ha diritto, quali vantaggi offre, compatibilità con le altre misure a sostegno del reddito.

Nel 2019, nonostante l’operatività del reddito di cittadinanza, potrà continuare ad essere richiesta ed utilizzata la carta famiglia: questa misura, istituita dalla legge di Stabilità 2016 [1] e diventata operativa lo scorso anno grazie alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del relativo decreto attuativo [2], è difatti compatibile con tutti i sussidi a sostegno della famiglia, compreso il nuovo reddito di cittadinanza.

La carta famiglia non deve essere confusa con la carta Rei o con la vecchia Social card, né con la nuova tessera tramite la quale sarà erogato il sussidio di cittadinanza: reddito di cittadinanza, Rei e Social card, difatti, sono vere e proprie prestazioni economiche, dei sussidi a sostegno della famiglia. Con queste carte, difatti, è possibile acquistare beni e servizi essenziali e pagare le utenze. La carta Rei, in particolare, offre la possibilità di prelevare contanti sino alla metà dell’importo mensile riconosciuto e dà diritto a degli sconti sugli acquisti nei negozi e nelle farmacie convenzionate e a delle riduzioni delle bollette di energia elettrica e gas.

La carta famiglia, invece, non eroga direttamente un contributo al nucleo familiare, né consente di acquistare beni o servizi o di pagare utenze, ma dà diritto unicamente a sconti ed agevolazioni per l’acquisto di beni e servizi, anche di prima necessità.

Ma procediamo per ordine e vediamo come funziona la carta famiglia 2019, chi ne ha diritto e come ottenerla.

A chi spetta la carta famiglia 2019

Hanno diritto alla carta famiglia 2019 i nuclei familiari, italiani e comunitari, regolarmente residenti nel territorio italiano, con almeno tre componenti sino ai 26 anni di età.

Il nucleo, per ottenere la carta, deve avere un indice Isee (l’indicatore con cui, in pratica, si misura la ricchezza della famiglia)in corso di validità non superiore a 30mila euro.

Per il 2019, le modalità di rilascio devono essere stabilite da un decreto del presidente del Consiglio e del ministro delegato per le politiche della famiglia, da emanare entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della legge.

Come si chiede la carta Famiglia 2019

Per ottenere la carta famiglia per il 2019 ci si dovrà ci si deve rivolgere direttamente al proprio comune di residenza, producendo la dichiarazione Isee (Dsu) che attesti il possesso di un indicatore Isee entro i 30 mila euro.

Per il rilascio della carta è necessario il pagamento degli interi costi di emissione.

Come funziona la carta Famiglia 2019

La carta Famiglia è una tessera che deve riportare obbligatoriamente i seguenti elementi:

  • sul retro, il logo del Comune che l’ha emessa;
  • il numero progressivo della tessera, preceduto dal codice Comune;
  • i dati anagrafici e il codice fiscale dell’intestatario;
  • il luogo e la data di emissione;
  • la data di scadenza.

La validità della carta è di due anni: la carta famiglia in corso di validità permette di accedere a particolari sconti e tariffe per l’acquisto di specifici beni o servizi.

Per fruire del servizio è necessario presentare a chi vende il bene o presta il servizio, oltre alla carta, anche un documento di riconoscimento in corso di validità al partner convenzionato.

A quali sconti dà diritto la carta Famiglia 2019

La carta famiglia 2019 dà diritto a sconti e agevolazioni per l’acquisto dei seguenti beni e servizi:

  • prodotti alimentari;
  • bevande analcoliche;
  • prodotti per la pulizia della casa;
  • prodotti per l’igiene personale;
  • articoli di cancelleria e cartoleria;
  • libri e sussidi didattici;
  • medicinali, prodotti farmaceutici e sanitari;
  • strumenti e apparecchiature sanitari;
  • abbigliamento e calzature;
  • fornitura di acqua, elettricità, gas e altri combustibili per il riscaldamento;
  • raccolta e smaltimento rifiuti solidi urbani;
  • servizi di trasporto;
  • servizi ricreativi e culturali, musei, spettacoli e manifestazioni sportive;
  • palestre e centri sportivi;
  • servizi turistici, impianti alberghi e altri servizi di alloggio;
  • impianti turistici e del tempo libero;
  • servizi di ristorazione;
  • servizi socioeducativi e di sostegno alla genitorialità;
  • istruzione e formazione professionale.

Gli sconti saranno decisi dai fornitori dei beni e dei servizi. Negli esercizi in cui si applicano le convenzioni sarà esposto:

  • il bollino «Amico della famiglia», se sono concessi sconti, riduzioni o agevolazioni pari o superiori al 5% rispetto al normale prezzo di listino o all’importo ordinario;
  • il bollino «Sostenitore della famiglia», se sono concessi sconti, riduzioni o agevolazioni pari o superiori al 20% rispetto al normale prezzo di listino o all’importo ordinario. Il decreto prevede, infine, un sito istituzionale con l’elenco di tutti i soggetti convenzionati.

Quali sono le altre agevolazioni per le famiglie?

Lo Stato, a favore delle famiglie, prevede diversi aiuti: alcuni sostegni, come il premio nascita e il bonus famiglie numerose, spettano ai nuclei familiari a prescindere dal reddito, mentre la maggior parte delle misure è riconosciuta in base alla situazione economica e patrimoniale.

Dal 2019, gli aiuti dello Stato offre alle famiglie non saranno cancellati e sostituiti col reddito di cittadinanza, come inizialmente si temeva a causa dell’esiguità delle risorse disponibili, ma saranno rifinanziati, ed alcuni addirittura maggiorati: è quanto recentemente emerso dagli emendamenti presentati alla legge di Bilancio.

In particolare, per il 2019 è ancora operativo il premio nascita, o bonus mamma domani, che è diventato una misura strutturale, cioè permanente. Resta in piedi anche il buono nido, incrementato, e sono rifinanziati sia il voucher per i servizi di baby-sitting che i contributi per la frequenza del nido, a favore delle madri lavoratrici che rinunciano al congedo parentale.

Torna anche il bonus bebè, maggiorato: in particolare, le famiglie avranno diritto a una maggiorazione dell’importo mensile pari al 20% per il secondo figlio, ottenendo un bonus sino a 192 euro mensili.

L’agevolazione più efficace sarà comunque il reddito di cittadinanza, che consentirà alle famiglie con Isee sotto i 9.360 euro, che soddisfano le condizioni patrimoniali e reddituali richieste, di beneficiare di un sostegno completo.

Per saperne di più:  Famiglia, gli aiuti che ti dà lo Stato.

note

[1] Art.1 Co.391 L. 208/2015.

[2] Decr. Del Ministro del Lavoro 20/09/2017.


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