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I limiti di velocità

14 Gennaio 2019 | Autore: Paolo Remer


I limiti di velocità

> Diritto e Fisco Pubblicato il 14 Gennaio 2019



I limiti di velocità da rispettare sono molto diversi a seconda del tipo di strada che percorriamo e del veicolo che utilizziamo: ecco tutte le indicazioni da seguire.

La velocità troppo elevata è la prima causa degli incidenti stradali, insieme alla distrazione. L’eccessiva velocità aumenta lo spazio necessario per frenare e può provocare sbandate e uscite di strada. Per garantire la massima sicurezza il Codice della strada regolamenta in maniera molto attenta e severa la materia: i limiti di velocità. Essi riguardano principalmente il tipo di strada percorsa: i limiti sono ben diversi, da 130 a 50 km/h, a seconda che percorriamo autostrade, strade extraurbane o strade urbane, cioè quelle che passano nei centri abitati. I limiti stabiliti cambiano anche in base al genere del veicolo: camion e pullman hanno limiti più bassi rispetto a quelli stabiliti per le autovetture, le quali a loro volta se trainano un rimorchio (come un carrello o una roulotte) devono procedere a una velocità molto inferiore al normale, ad esempio in autostrada non possono superare gli 80 km/h. Ci sono poi dei limiti più stringenti nei casi di maltempo dovuto a pioggia, neve o grandine:in autostrada la velocità massima scende a 110 km/h; c’è un limite ulteriore, di 50 km/h, se la visibilità è ridotta a causa della nebbia. Sono previsti anche alcuni limiti relativi alla persona del conducente: è il caso dei neopatentati fino a tre anni dal conseguimento della patente, che, a causa della loro minore esperienza di guida, non possono superare i 100 km/h in autostrada. Le sanzioni tengono conto di quanto il limite imposto è stato superato: chi eccede troppo oppure è un conducente professionale paga molto di più e corre il rischio di vedersi la patente sospesa o addirittura revocata.

I limiti di velocità sulle strade 

I limiti di velocità si differenziano sia per la strada sia per il tipo di veicolo o per le situazioni ambientali e talvolta prendono in considerazione anche la figura del conducente.

Iniziamo ad analizzarli partendo da quelli imposti per le strade [1]: ogni tipo di strada ha il suo limite di velocità prefissato.

I limiti generali, che riguardano tutti i veicoli fino a 3,5 tonnellate (dunque le normali autovetture, i ciclomotori e i motocicli, i furgoni ed i piccoli autocarri) sono i seguenti:

  • 50 km/h sulle strade urbane, ossia quelle che attraversano i centri abitati di ogni tipo (città, paesi ma anche frazioni e piccoli agglomerati urbani);
  • 70 km/h su determinate strade urbane dotate di apposite caratteristiche di scorrimento (ad esempio le tangenziali) ma solo se vi è un apposito segnale che indica questo limite, altrimenti vale quello ordinario di 50 km/h;
  • 90 km/h sulle strade extraurbane secondarie e 110 km/h sulle strade extraurbane principali. La differenza tra questi due tipi di strade consiste nella grandezza: le principali hanno carreggiate indipendenti, di solito separate da uno spartitraffico centrale, e due corsie per ciascun senso di marcia; le secondarie, invece, hanno una sola carreggiata e un doppio senso di marcia, di solito ad unica corsia [2];
  • 130 km/h sulle autostrade (sono previsti tratti autostradali particolari che consentono di andare fino a 150 km/h, ma deve esserci un apposito segnale e comunque sinora questa possibilità non è mai stata applicata). Il limite si abbassa obbligatoriamente a 110 km/h in caso di pioggia o altri fenomeni di maltempo, come vedremo nel paragrafo successivo.

I limiti di velocità per tipo di veicoli 

I veicoli pesanti come i camion, gli autoarticolati, gli autobus, ma anche le autovetture quando trainano un rimorchio di qualsiasi tipo, hanno dei limiti di velocità ridotti.

Questi veicoli, se hanno una massa superiore a 12 tonnellate, e sempre se si tratta di autotreni o autoarticolati, devono procedere a non più di 50 km/h sulle strade urbane, a 70 km/h sulle strade extraurbane di qualsiasi tipo e ad 80 km/h sulle autostrade.

Se invece la loro massa è compresa tra 3,5 e 12 tonnellate possono andare fino a 80 km/h sulle strade extraurbane e fino a 100 km/h sulle autostrade. Lo stesso limite vale per gli autobus di peso superiore alle 8 tonnellate.

Tutti questi limiti devono essere segnalati con un apposito indicatore che consiste in un disco adesivo apposto sulla parte posteriore del veicolo: ad esempio vedendo un normale pullman di linea noteremo che sulla sinistra è presente il disco con il limite di 80 km/h (quello per le strade extraurbane) e sulla destra il limite di 100 km/h (valevole sulle autostrade).

I ciclomotori (che non possono circolare sulle autostrade e neppure sulle strade extraurbane primarie) hanno un limite massimo di 45 km/h sulle strade urbane e su quelle extraurbane secondarie.

Le macchine agricole e quelle operatrici non possono procedere a più di 40 km/h in ogni caso ed hanno un limite di 15 km/h se sono montate su cingoli anziché su ruote.

I mezzi d’opera, invece, come ad esempio i camion da lavoro utilizzati per l’edilizia [3], quando viaggiano carichi possono arrivare a 60 km/h sulle strade extraurbane e non devono superare i 40 km/h nei centri urbani.

Gli autoveicoli destinati al trasporto di materiali esplosivi hanno un limite di 30 km/h sulle strade urbane e sulle extraurbane secondarie e di 50 km/h sulle autostrade e sulle strade extraurbane primarie.

I limiti di velocità in determinate situazioni 

In caso di maltempo e precipitazioni atmosferiche, quindi in tutti i casi di pioggia, neve o grandine, il limite massimo è di 110 km/h sulle autostrade e di 90 km/h sulle strade extraurbane principali. Rimangono invariati i limiti già esaminati, previsti per le strade urbane e le extraurbane secondarie.

Questo limite opera automaticamente e quindi non occorre la presenza di un segnale: se piove bisogna rallentare, così come se smette di piovere o di nevicare, ma la strada è ancora bagnata o cosparsa di neve o ghiaccio, dovremo mantenere ancora il limite previsto per i casi di maltempo.

Nei casi di nebbia fitta, quando la visibilità è inferiore a 100 metri, possono essere stabiliti dei limiti di velocità massima di 50 km/h anche in autostrada: questi limiti particolari sono segnalati con appositi cartelli o pannelli indicatori che vengono affissi nei tratti interessati.

I limiti di velocità per i neopatentati

Si considera neopatentato chi ha preso la patente da meno di tre anni. I neopatentati hanno dei limiti di velocità specifici: in autostrada non possono mai superare i 100 km/h (anziché i normali 130), e sulle strade extraurbane principali devono rispettare il limite di 90 km/h massimi (non possono quindi arrivare fino a 110). Per tutte le altre strade valgono invece i consueti limiti generali.

La legge considera questi conducenti come ancora inesperti nella guida: decidere cosa fare in caso di pericolo richiede per loro un maggior tempo di reazione e di decisione e quindi la velocità a cui possono procedere deve essere più bassa rispetto a quella di tutti gli altri guidatori.

I limiti minimi di velocità

Ebbene sì: esistono anche alcuni limiti minimi di velocità. La sicurezza stradale impone di evitare che i veicoli circolino troppo piano, causando il pericolo di essere tamponati o di provocare altri tipi di incidenti a chi sopraggiunge a velocità normale e si trova costretto a evitarli o scansarli.

Il più comune limite minimo di velocità è quello previsto sulle autostrade a tre corsie: la corsia più a destra non ha limiti minimi, ma quella centrale ha un limite minimo di 60 km/h e quella a sinistra di 90 km/h. Pertanto i veicoli che procedono ad una velocità inferiore non possono utilizzare queste due corsie ma devono procedere esclusivamente su quella di destra.

Altri limiti minimi sono previsti su alcune strade a scorrimento veloce e vanno sempre segnalati (il particolare cartello ha lo sfondo blu e la scritta in bianco): ad esempio la tangenziale est di Roma nel tratto Olimpico.

Se vuoi approfondire l’argomento e vedere l’apposito cartello indicatore del limite minimo vai a questo articolo.

C’è poi un limite minimo generale di velocità che è spesso dimenticato ma è specificamente imposto dal Codice della strada [4]: il conducente non deve mai circolare a velocità talmente ridotta da costituire pericolo o intralcio per il flusso della circolazione.

Ad esempio violerebbe tale divieto chi senza motivo procede a velocità talmente bassa da rallentare e ostacolare il passaggio degli altri veicoli oppure chi allo stesso modo guida troppo lentamente sulla corsia di sorpasso.

Quali sanzioni per chi non rispetta i limiti di velocità?

Le sanzioni per chi non rispetta i limiti di velocità sono graduate in base alla gravità dell’infrazione: quanto più si supera il limite tanto maggiore sarà la sanzione pecuniaria e le pene accessorie, come la decurtazione dei punti e la sospensione o addirittura la revoca della patente nei casi estremi.

Bisogna poi considerare che il superamento dei limiti di velocità costituisce una causa di colpa nell’aver causato un incidente stradale; questo inciderà notevolmente nell’attribuzione della responsabilità e nel conseguente risarcimento dei danni provocati.

Vediamo ora nel dettaglio le sanzioni previste.

Chi supera il limite massimo di velocità ma non oltrepassa i 10 km/h in eccesso (ad esempio il limite è di 70 km/h e tu viaggi a 78 km/h) avrà una sanzione pecuniaria compresa tra un minimo di 41 e un massimo di 169 euro. In questo caso non vengono decurtati punti dalla patente.

Chi supera il limite di velocità imposto tra i 10 e i 40 km/h in eccesso (ad esempio con il limite di 70 km/h viaggi a 92 km/h), avrà la sanzione pecuniaria variabile tra un minimo di 169 e un massimo di 680 euro, alla quale si aggiungerà la decurtazione di 3 punti dalla patente di guida.

Se si oltrepassa il limite di velocità oltre i 40 km/h ma non oltre i 60 km/h (per esempio, con il limite di 70 km/h viaggi a 115 km/h) sarà applicata una sanzione amministrativa che può variare tra 532 e 2.127 euro, ci sarà la decurtazione di 6 punti dalla patente e la sospensione del titolo di guida da uno fino a tre mesi (se la stessa infrazione viene ripetuta in un biennio, la sospensione della patente andrà da 8 a 18 mesi).

Se il limite di velocità viene superato di oltre 60 km/h, oltre alla sanzione pecuniaria, che in questo caso andrà da 829 fino a 3.316 euro, la decurtazione sarà di 10 punti dalla patente di guida e la patente verrà sospesa da un minimo di 6 fino a un massimo di 12 mesi; se la violazione viene reiterata nei successivi due anni, la patente sarà revocata, cioè tolta in maniera definitiva.

Tutte le sanzioni pecuniarie che abbiamo indicato sono maggiorate di un terzo dell’importo se il superamento dei limiti avviene durante le ore notturne, cioè tra le 22 e le 7.

Nei confronti dei neopatentati le sanzioni sono più severe: sono raddoppiate quelle pecuniarie ed anche la decurtazione dei punti sulla patente ed il periodo di sospensione.

I conducenti dei veicoli pesanti, come gli autisti di autobus o pullmann e i guidatori di autotreni o autoarticolati, subiscono il raddoppio delle sanzioni previste per i conducenti comuni.

Per questi conducenti professionali superare il limite fra i 40 ed i 60 km/h oltre il massimo comporterà una sanzione da 1064 a 4254 euro, 6 punti decurtati e la sospensione della patente tra due e sei mesi (in caso di recidiva nel biennio, sospensione da 16 a 36 mesi); se l’eccesso di velocità supera i 60 km/h rispetto al limite la sanzione minima sarà di 1658 euro e la massima di 6632, la decurtazione di punti arriverà a 10 e la sospensione della patente andrà da uno a due anni, con possibilità di revoca del titolo di guida se la violazione viene ripetuta nel biennio.

Inoltre, siccome questi veicoli sono obbligati ad installare il dispositivo limitatore di velocità [5], che segnala e registra automaticamente il superamento, subiranno in aggiunta anche le sanzioni previste per i casi in cui la velocità rilevata supera il limite di taratura dell’apparecchio; come ad esempio un autobus che viaggi in autostrada a 124 km/h, oltrepassando il limite di taratura di 100 km/h.

La tolleranza in eccesso 

Esiste una fascia di tolleranza prevista dalla legge, pari al 5% della velocità e con un minimo di 5 km/h da decurtare: cosa significa?

Tutti i limiti di velocità che abbiamo esaminato sono “al lordo” della tolleranza, vale a dire che alla velocità accertata – ossia alla velocità alla quale effettivamente viaggia il veicolo – va detratto forfettariamente il 5%, con un minimo di 5 km/h (in pratica: fino a 100 km/h si toglie sempre 5, oltre i 100 anche di più, nella misura del 5% sulla velocità effettiva), e verificare se con il risultato così ottenuto si è superato il limite oppure no.

Per esempio, se viaggi a 55 km/h su una strada urbana, dove vige il limite di 50, dovrai togliere 5 km/h di tolleranza (non il 5% su 55, che darebbe solo 2,75, perché il minimo da utilizzare per la tolleranza è di 5 km/h) e arriverai così al risultato di 50: non avrai superato il limite e non potrai essere contravvenzionato. Così come, se viaggi in autostrada a 136 km/h, dovrai detrarre il 5% da questa velocità (il 5% di 136 è 6,8), ottenendo un risultato di 129,2 km/h, che rientra nel limite imposto a 130. Anche in questo caso, grazie alla tolleranza non avrai compiuto un eccesso di velocità.

Lo stesso principio vale per le fasce successive di multe, cioè quando si è comunque compiuto un eccesso ma grazie alla tolleranza si riesce a rientrare nel limite inferiore: per esempio chi viaggia a 84 km/h in un tratto ove vige il limite di 70 km/h grazie alla tolleranza risulterà avere una velocità di 79 (84 meno 5) e così rientrerà nell’ipotesi lieve di superamento dei limiti entro 10 km/h anziché in quella della fascia tra 10 e 40 km/h di eccesso che, come abbiamo visto, prevede sanzioni ben superiori.

Solitamente le multe che arrivano per eccessi di velocità rilevati tramite gli apparecchi autovelox hanno già considerato la tolleranza che abbiamo esposto e il calcolo dovrà essere esposto nel verbale: la riduzione di cui abbiamo parlato dovrebbe essere già stata applicata e quindi la velocità rilevata sarà stata già considerata dai verbalizzanti al netto.

In tutti i casi in cui dal verbale non risulta l’applicazione della tolleranza, si potrà impugnare la contravvenzione ricevuta.

GUARDA IL VIDEO



Di Paolo Remer

note

[1] Art. 142 cod. strada.

[2] Art. 2 cod. strada.

[3] Art. 54 co.1 lett. n) cod. strada.

[4] Art. 141 cod. strada.

[5] Art. 179 commi 2 bis e 3 cod. strada., richiamati dall’art. 142 co. 11 cod. strada.


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