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Nuovo digitale terrestre: bonus televisore 2019

13 Dicembre 2018 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 13 Dicembre 2018



Dal 2022 bisognerà cambiare l’apparecchio tv per l’arrivo della tecnologia Dvb-T2. Il Governo aiuta chi è in difficoltà economiche con 25 euro a famiglia.

Si avvicina l’era della nuova tecnologia in tv e, tra non molto, toccherà cambiare il televisore o acquistare un nuovo decoder per poter seguire qualsiasi canale. Il domano è già oggi perché se è vero che il switch off (cioè il passaggio al nuovo digitale terrestre) è previsto per il 1° luglio 2022, è anche vero che dal 2019 è possibile beneficiare del bonus televisore 2019. In pratica, in aiuto di Stato per cambiare gli apparecchi e poter continuare a guardare la tv.

Il nuovo digitale terrestre promette una migliore qualità nella ricezione del segnale televisivo. In altre parole, i programmi «si vedranno meglio». Ma, in realtà, il cambio del televisore o del decoder risponde ad un’altra esigenza. È stata la Commissione europea a chiedere alle emittenti di «spostarsi» nell’etere e di lasciare libera la cosiddetta banda 700 sulla quale viaggia oggi il loro segnale per destinarla alle telecomunicazioni mobili 4G e 5G. Insomma, se si vuole maggiore qualità e più prestazioni per smartphone, tablet e altri dispositivi mobili, c’è bisogno di fare un po’ di ordine. E per dare una mano ai cittadini, lo Stato mette a disposizione dal 2019 il bonus televisore.

Vediamo, dunque, che cosa cambia con l’arrivo nel 2022 del nuovo digitale terrestre e chi ha diritto al bonus televisore 2019.

Nuovo digitale terrestre: che cosa cambia?

Il nuovo digitale terrestre passerà alla storia tra pochi anni, nel 2022, e lascerà spazio alla tecnologia Dvb-T2. Che cos’è? Si tratta di un’estensione dello standard di trasmissione digitale Dvb-T che oggi permette la ricezione in chiaro dei programmi televisivi. In pratica, quella utilizzata dal decoder o dal televisore con decoder integrato che oggi hai in casa.

Il segnale delle emittenti viaggia, come dicevamo, sulla banda 700, cioè sulle frequenze comprese tra 694 e 790 megahertz. Quella banda, su richiesta dell’Unione europea, deve rimanere libera per lo sviluppo delle telecomunicazioni mobili in 4G e in 5G che consentiranno di migliorare e di aumentare le prestazioni dei nostri telefonini, del tablet o di altri dispositivi portatili. Infatti, quelle frequenze superano con maggiore facilità gli ostacoli ed entrano meglio nelle case degli utenti. Aumentano, per così dire, «il campo» di ricezione. I risultati saranno (o dovrebbero essere) una connettività migliore ed una navigazione su Internet più veloce e più stabile. In sostanza, non si vuole fermare lo sviluppo di un mercato (quello delle telecomunicazioni mobili) sempre più in espansione.

Questo comporterà, inevitabilmente, una revisione della tecnologia e, pertanto, il cambio dei nostri televisori e dei decoder. Dal 1° luglio 2022, per seguire le tue trasmissioni dovrai avere un apparecchio dotato:

  • del nuovo standard Dvb-T2;
  • del codec Hevc (sigla che sta per High efficency video coding, cioè codice video di alta efficienza), che sostituirà gli attuali standard Mpeg2 ed Mpeg4. I dati verranno compressi senza alterare la qualità dell’immagine, anzi: l’Hevc dovrebbe garantire delle immagini ultra-definite, vale a dire di maggiore qualità.

Nuovo digitale terrestre: chi deve cambiare il televisore?

Ci saranno, sicuramente, milioni di italiani costretti a cambiare il televisore per continuare a guardare i programmi in chiaro dopo l’arrivo del nuovo digitale terrestre. Ma ci sono anche altri che – forse inconsapevolmente – si sono già portati avanti. Si tratta di chi ha acquistato un apparecchio dal 2017. Il precedente Governo, infatti, aveva disposto con una legge [1] che fossero venduti da gennaio di quell’anno soltanto dei televisori dotati della nuova tecnologia, cioè contenenti insieme (altrimenti sarebbero da cambiare) il Dvb-T2 e l’Hevc.

Dovrà comprare un nuovo televisore, quindi, chi ha acquistato un apparecchio prima del 2017 senza queste caratteristiche (e dovrebbe essere la maggior parte dei consumatori).

Nuovo digitale terrestre: quando si dovrà cambiare il televisore?

L’arrivo del nuovo digitale terrestre che costringerà a cambiare il televisore sarà realtà dal 1° luglio 2022. In verità, l’Ue aveva previsto l’ingresso di questa nuova tecnologia nelle case dei cittadini europei già nel 2020, ma poi ha concesso una proroga di 2 anni. Il che non significa che nel 2020 (cioè, praticamente domani) vedrai in chiaro i programmi di tutte le emittenti: da quell’anno, infatti, alcune si saranno già spostate (soprattutto quelle locali e, probabilmente, in via sperimentale) e toccherà cominciare ad adeguarsi.

Ad ogni modo, è prevista una fase di transizione dal vecchio al nuovo digitale terrestre. Dal 2020 fino alla data di switch-off, entrambe le tecnologie funzioneranno contemporaneamente, dopodiché, dal 1° luglio 2022, i programmi si vedranno solo con il Dvb-T2 e l’Hevc.

Nuovo digitale terrestre: il bonus televisore e decoder

Se hai comprato il televisore nuovo nel 2016 e scopri che ora ti tocca acquistarne uno nuovo solo perché l’Unione europea impone la tecnologia del nuovo digitale terrestre, sicuramente non sarai felicissimo. Per questo, il precedente Governo ha stanziato un fondo di circa 150 milioni di euro in 3 anni a partire dal 2019 per aiutare una parte dei cittadini ad adeguarsi ai nuovi standard.

Attenzione, però: lo Stato non ti pagherà il costo dell’intero apparecchio (non è che ti regala un televisore nuovo e bellissimo) ma ti aiuta a comprarlo, che è diverso. Si tratta di un contributo per l’acquisto di un solo televisore per ogni famiglia tra il 2019 ed il 2021. Se vuoi la tv in sala, in cucina e anche in camera da letto, potrai avere un’agevolazione solo per un apparecchio. Gli altri te li paghi interamente tu.

Nuovo digitale terrestre: chi ha diritto al bonus televisore 2019?

Non tutti i cittadini (non per adesso, almeno) avranno diritto al bonus televisore 2019 con l’arrivo del nuovo digitale terrestre. L’agevolazione approvata nella precedente legislatura [2] e confermata dall’attuale Governo è riservata a chi è esonerato dal pagamento del canone tv, cioè a chi ha più di 75 anni ed è in condizioni economiche disagiate (con un reddito inferiore ad 8.000 euro). Non si esclude, però, che più avanti questa platea venga allargata.

Il bonus viene riconosciuto dal 1° gennaio 2019 fino al 31 dicembre 2021, salvo eventuali proroghe. Non fatevi troppe illusioni: l’importo del bonus dovrebbe aggirarsi intorno ai 25 euro a famiglia. I soldi verranno scalati al momento dell’acquisto.

note

[1] Legge n. 44/2012.

[2] Art. 89 legge n. 205/2017 del 27.12.2017.


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6 Commenti

    1. Un’altra presa x il culo serve solo x controllarci meglio io n comprerò nessun televisore …mi abituerò a farne a meno

  1. aahahahah per me la televisione la potete pure buttare nel cesso, io odio quell’aggeggio malefico, oltre che programmare cervelli, è un’accozzaglia di cazzari e DISINFORMAZIONE.

  2. 25 euro??? Ma nemmeno se me la pagano per intero la prenderei. Come accettare di avere perennemente un ospite sgradito in casa.
    che se vadano a f*nculo assieme al sistema corrotto che li controlla.

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