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Apertura successione: cosa accade se un erede rifiuta di firmare l’atto?

19 Gennaio 2019 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 19 Gennaio 2019



Nel 2016 è morta mia madre e nel 2018 è morto mio padre. Siamo in procinto della successione di mio padre,  ma da qualche mese è risultato che esiste un buono fruttifero di £. 500.000 intestato a mio padre ma anche a mia madre, che nel 2016 erroneamente non è stato inserito nella successione. Mi trovo all’estero, lontano da casa e le mie sorelle che vivono a 100 mt dalla Posta non vogliono aprire una nuova successione a nome di mia madre perché dicono che si sarebbe dovuto fare a suo tempo e loro non hanno tempo e soldi da anticipare per la successione. Tra pochi giorni dovrei firmare per la successione ma non voglio farlo finchè non verrà inserito il suddetto buono. Posso non firmare e bloccare automaticamente la successione di mio padre sino a quando non verrà messo in successione anche il buono? 

Il lettore può rifiutarsi di firmare l’atto, ma ciò non toglie alle sue sorelle il diritto di presentare quella denuncia di successione, così come formulata. 

Infatti, per la dichiarazione di successione è necessaria la firma solo di uno degli aventi diritto, non essendo richiesta la firma congiunta di tutti gli eredi. L’unica conseguenza per le sorelle del lettore risiederà nel fatto che dovranno accollarsi, da sole, tutte le spese della pratica – se affidata a terzi – oltre l’imposta ipotecaria e catastale (e la tassa di successione, ricorrendone i requisiti). 

Tanto premesso, come da un lato è possibile per le sorelle presentare la denuncia di successione senza la sottoscrizione del lettore, alla stessa stregua questi potrà presentare una dichiarazione di successione contenente la denuncia di quel buono fruttifero. Certo, il lettore dapprima dovrà regolarizzare – anche individualmente – la denuncia di successione di sua madre per poi attuare quella di suo padre. 

In questo modo farebbe rientrare nell’asse dell’eredità accettata anche il buono non voluto dalle sorelle. 

A questo punto, si ritroverebbe in una situazione per cui l’asse ereditario, completo in tutte le sue componenti, potrà essere suddiviso tra tutti i figli (il lettore e le sorelle) così come anche le spese necessitate per la successione dei beni ereditati. 

Pertanto, quello che si consiglia al lettore è di intercedere ancora una volta con le sue sorelle, conscio – stavolta – dei suoi diritti, come sopra rappresentati, che sicuramente potrebbero creare un effetto deterrente nelle ultime. 

Nel caso in cui le altre eredi dovessero ancora fare ostruzionismo, allora non resterebbe al lettore che regolarizzare la questione buoni fruttiferi e, successivamente, incontrare le sue sorelle – che nel mentre hanno aperto la loro successione – per ottenere un’equa divisione ereditaria. 

In mancanza, non resterebbe al lettore che adire il Tribunale competente al fine di ottenere una sentenza di divisione giudiziale e, così, far stabilire ad un Giudice, terzo imparziale, quanto spetta ad ognuno degli eredi dalla successione in discussione. 

Articolo tratto dalla consulenza resa dall’avv. Salvatore Cirilla


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