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Bando di gara e violazione per carichi pendenti

19 Gennaio 2019 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 19 Gennaio 2019



Il caso riguarda un soggetto che ha commesso una violazione in quanto ha partecipato alla selezione di progressione orizzontale (CCNL EE.LL.) da cat. D6 a D7 e, pur avendo in carico un procedimento di “avviso di garanzia”, ha dichiarato il contrario. È  percorribile la strada dell’esposto alla Procura della Repubblica per esporre e dunque perseguire penalmente i responsabili della vicenda? Preciso che il bando emesso dalla PA prevedeva la dichiarazione:”di non aver mai riportato condanne penali nè di avere procedimenti penali in corso”. Inoltre, il ricorrente-esponente, ha notizia ma non possiede atti formali. Si può effettuare una visura degli atti per quanto riguarda la posizione del soggetto rispetto i procedimenti penali a carico ancora in corso? 

Partendo dalla seconda domanda: non è possibile chiedere il certificato carichi pendenti di altra persona. Questo può essere richiesto solamente dal diretto interessato (o dal suo difensore o suo delegato), ovvero dall’autorità giudiziaria, oppure dalle pubbliche amministrazioni o dai gestori di pubblici servizi, quando il certificato è necessario per l’espletamento delle loro funzioni. Lo stesso dicasi per il certificato del casellario giudiziale (cosiddetto certificato penale), il quale riporta le condanne patite. 

Come stabilito dal Consiglio di Stato nella sentenza n. 3542/2016: “Qualora un bando di gara preveda, tra i requisiti di ammissione, di «non avere procedimenti penali in corso» l’espressione «procedimento» deve intendersi come inclusiva delle varie ipotesi nelle quali un soggetto assuma la qualità già di indagato nella fase delle indagini preliminari”. Il candidato, dunque, avrebbe dovuto dichiarare di essere sottoposto ad indagini. 

Tuttavia, poiché il lettore non ha certezza del fatto, il consiglio è quello di desistere dall’avanzare un esposto alla Procura della Repubblica. Si noti anche un altro aspetto: generalmente è la Pubblica Amministrazione a provvedere ad effettuare i dovuti controlli. Ed infatti, se il candidato dovesse risultare idoneo, il lettore può stare certo che la P.A. chiederà il certificato penale e quello dei carichi pendenti (come visto sopra, ne ha piena facoltà; addirittura, la p.a. può vedere anche le sentenze penali “coperte” da sospensione condizionale della pena) e, nel caso in cui ravvisi violazione delle disposizioni del bando, emetterà provvedimento di decadenza dall’avvenuta assunzione, oltre che segnalare alla Procura le dichiarazioni mendaci. 

Articolo tratto dalla consulenza resa dall’avv. Mariano Acquaviva


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