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Multa per eccesso di velocità e pagamento in misura ridotta

26 Gennaio 2019 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 26 Gennaio 2019



In data 11/1 ho ricevuto una multa per eccesso di velocità di 177 € è stata pagata il 16/1 tramite banca, quindi risulta alla municipale che sia stata pagata il 17/1 e di contr’ordine mandata un’altra multa di 259 €. C’è possibilità di contestarla?

La legge (cioè l’articolo 202 del Codice della Strada) consente a chi riceve una sanzione per aver violato una norma del Codice della Strada la possibilità, entro sessanta giorni dalla contestazione immediata o dalla notificazione per posta del verbale, di pagare la sanzione in misura ridotta.

Dunque anche il lettore, entro il termine di sessanta giorni da quando ha ricevuto il verbale per superamento dei limiti di velocità, poteva pagare la sanzione in misura ridotta.

Ma che significa pagamento in misura ridotta? Significa pagare una somma pari al minimo previsto per la sanzione contestata.

Infatti il Codice della Strada, per ogni violazione, prevede una sanzione pecuniaria che va da un minimo ad un massimo.

Per la violazione, commessa dal lettore, dell’articolo 142, 8 comma, del Codice della Strada la sanzione prevista va da un minimo di 169,00 € ad un massimo di 680,00 €.

Dunque al lettore, entro sessanta giorni dalla notificazione del verbale, era consentito pagare in misura ridotta la sanzione versando l’importo di € 169,00 più le spese di notifica (e l’importo di € 177,00 sembra proprio essere la somma dell’importo minimo previsto per la violazione dell’articolo 142, comma 8, del Codice della Strada, cioè € 169,00 più le spese di notifica).

Se, perciò, il lettore ha pagato esattamente la somma che era indicata nel bollettino allegato al verbale (il bollettino relativo al pagamento in misura ridotta) seguendo le istruzioni contenute nel verbale stesso, allora questi non deve versare più nulla alla Polizia locale.

A questo punto bisogna ritenere che l’avviso che gli è stato spedito è frutto di una svista.

Siccome, però, questo tipo di avviso che chiede al lettore di pagare € 295,61 non può essere impugnato davanti ad un giudice, lo stesso può (come è indicato nello stesso avviso) inviare entro trenta giorni una raccomandata a.r. all’indirizzo indicato nell’avviso stesso, nella quale dovrà:

– dichiarare di avere pagato la somma di € 177,00 come pagamento in misura ridotta del verbale (di cui dovrà indicare gli estremi);

– allegando la copia del bonifico eseguito in data 16 gennaio 2018 (da cui ricavare la dimostrazione che quello specifico verbale fu pagato dal lettore nei termini previsti dalla legge);

– e chiedendo di annullare ed archiviare la procedura di iscrizione a ruolo dell’importo.

La raccomandata a.r. dovrà essere ovviamente sottoscritta dal lettore e farà bene ad allegare anche una fotocopia di un suo documento di identità.

A quel punto la Polizia locale non potrà fare altro che annullare la procedura di iscrizione a ruolo dell’importo di € 295,61 avendo avuto la prova dal lettore dell’eseguito pagamento dell’importo entro i termini di legge.

Articolo tratto dalla consulenza resa dall’avv. Angelo Forte


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