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Bonus assunzione 2019: tutte le agevolazioni

4 Gennaio 2019 | Autore:


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Bonus Ires e giovani eccellenze, proroga bonus Sud, esonero contributivo del 50%, incentivi assunzione disoccupati e lavoratori in Cigs, donne e over 50: le agevolazioni 2019.

Arrivano, con la manovra 2019, dei nuovi incentivi all’occupazione, come il bonus per l’assunzione dei giovani laureati con 110 e lode e la riduzione dell’Ires per l’incremento occupazionale. Altri incentivi, ossia il bonus occupazione Mezzogiorno e l’esonero contributivo del 50% per l’assunzione di giovani, sono stati prorogati, il primo dalla legge di Bilancio 2019, il secondo dal decreto Dignità.

Restano, poi, alcuni vecchi incentivi all’occupazione, come il bonus per l’assunzione delle donne e degli over 50 ed il bonus per chi assume lavoratori in Naspi e in cassaintegrazione straordinaria. Per quanto riguarda l’apprendistato professionalizzante, è possibile cumulare i vantaggi di questo particolare tipo di contratto con gli altri esoneri contributivi.

A queste agevolazioni potrebbe aggiungersi un nuovo beneficio, che deve essere confermato dal cosiddetto “pacchetto previdenza” (l’insieme di interventi in materia di pensioni e assistenza collegato alla legge di Bilancio 2019), a favore dei datori di lavoro che assumeranno percettori del reddito di cittadinanza.

Insomma, nel 2019 il panorama degli incentivi per chi assume è molto vasto e variegato: attraverso i bonus assunzione si offre sicuramente una nuova spinta all’occupazione, perché gli incentivi economici, riducendo il costo del lavoro, rappresentano una forte attrattiva.

Facciamo allora il punto della situazione sui bonus assunzione 2019: tutte le agevolazioni, come funzionano, a chi spettano, come richiederle.

Bonus assunzione under 35

Per chi assume a tempo indeterminato giovani sino ai 34 anni di età , il decreto Dignità ha previsto, anche per gli anni 2019 e 2020, uno sconto del 50% dei contributi dovuti all’Inps per i primi 3 anni di contratto.

Lo sconto si applica solo sull’aliquota dovuta dal datore di lavoro, con un tetto massimo di sgravio annuo pari a 3mila euro. Per beneficiare del bonus contributivo, l’impresa non deve aver effettuato licenziamenti nella stessa unità produttiva sei mesi prima dell’assunzione del giovane e non dovrà licenziare il neoassunto nei sei mesi successivi (o un lavoratore con la stessa qualifica impiegato nella stessa unità produttiva).

Questo bonus è strutturale: sarà, cioè, prorogato anche negli anni seguenti. Dal 2021, però, varrà soltanto per le assunzioni di giovani sino ai 30 anni, salvo modifiche normative.

Il bonus è anche “portabile”: un nuovo datore di lavoro può, cioè, usufruire dell’eventuale residuo non sfruttato in precedenti rapporti entro il tetto di 36 mesi.

L’esonero si può applicare, per un massimo di 12 mesi, anche ai casi di conferma (successiva al 31 dicembre 2017) di un contratto di apprendistato. In quest’ipotesi, il lavoratore non deve aver compiuto il trentesimo anno di età alla data di prosecuzione e il beneficio si applica dal primo mese successivo a quello di scadenza dell’agevolazione contributiva di un anno, prevista dopo la fine dell’apprendistato.

Bonus occupazione Mezzogiorno

L’incentivo occupazione Mezzogiorno è un’agevolazione che può essere applicato alle sole aziende situate nelle seguenti regioni: Basilicata, Calabria, Campania, Puglia Sicilia, Abruzzo, Molise e Sardegna.

Possono beneficiare dell’assunzione incentivata i lavoratori di età compresa tra i 16 anni e 34 anni, o con almeno 35 anni di età e privi di impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi.

Nel dettaglio, sono incentivate:

  • le assunzioni effettuate con contratto a tempo indeterminato (anche a scopo di somministrazione) o con contratto di apprendistato professionalizzante o di mestiere (a tempo pieno o part time);
  • le trasformazioni a tempo indeterminato di rapporti a tempo determinato (non è richiesto il requisito della disoccupazione).

Sono invece escluse le assunzioni con contratto di lavoro domestico, accessorio (voucher) e intermittente.

L’incentivo dà diritto all’esonero totale dei contributi Inps per un anno, sino a un massimo di 8.060 euro, ed è cumulabile, sino al predetto limite massimo, con altre agevolazioni all’assunzione.

Per ottenere l’incentivo, bisogna rispettare le condizioni valide per la generalità delle agevolazioni all’assunzione, come la regolarità contributiva e l’osservanza delle norme poste a tutela delle condizioni di lavoro. Inoltre, l’incentivo spetta soltanto nel caso in cui l’Inps riscontri la necessaria copertura finanziaria: a tal fine, bisogna inoltrare un’apposita richiesta di prenotazione nel portale web dell’istituto.

L’agevolazione è stata estesa alle assunzioni dal 1° gennaio al 31 dicembre 2019 dalla legge di Bilancio.

Per approfondire: Bonus occupazione Mezzogiorno 2019.

Bonus occupazione giovani Neet

È stato appena prorogato, con un nuovo decreto dell’Anpal [2], il bonus assunzione giovani Neet, previsto nell’ambito del programma operativo nazionale Iniziativa occupazione giovani: l’agevolazione all’assunzione, per la precisione, si chiama Incentivo occupazione Neet ed è dedicata ai giovani sino ai 29 anni che non studiano e non lavorano.

L’incentivo consiste in un esonero totale dal versamento dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro (sono quindi esclusi premi e contributi Inail) per 12 mesi, e può essere cumulato col Bonus occupazione giovani under 35 riconosciuto dal decreto Dignità.

Per l’incentivo, che vale per le assunzioni effettuate sino al 31 dicembre 2019 e che deve essere fruito entro il 28 febbraio 2021, le risorse stanziate nel 2019 sono complessivamente pari a 160 milioni di euro: l’agevolazione si ottiene presentando un’apposita domanda all’Inps, nei limiti di disponibilità delle risorse.

Per approfondire: Incentivo occupazione giovani Neet.

Bonus Occupazione giovani eccellenze

L’incentivo per l’occupazione giovani eccellenze è stato introdotto dalla legge di Bilancio 2019: è riservato ai datori di lavoro privati che, a decorrere dal 1° gennaio 2019 e fino al 31 dicembre 2019, assumono con contratto subordinato a tempo indeterminato giovani laureati con il massimo dei voti o dottori di ricerca.

L’incentivo consiste in un esonero totale dal versamento dei contributi previdenziali (sono esclusi dall’agevolazione i premi Inail) a carico del datore di lavoro, per un periodo massimo di 12 mesi decorrenti dalla data di assunzione, nel limite massimo di 8mila euro per ogni assunzione effettuata.

Nel dettaglio, l’esonero è riconosciuto per le assunzioni a tempo indeterminato che riguardano:

  • lavoratori in possesso della laurea magistrale, ottenuta, entro la durata legale del corso di studi, dal 1° gennaio 2018 al 30 giugno 2019, con una votazione pari a 110 e lode, prima del compimento del trentesimo anno di età, in università statali e non statali legalmente riconosciute (sono escluse le università telematiche);
  • lavoratori in possesso di un dottorato di ricerca, ottenuto dal 1° gennaio 2018 al 30 giugno 2019, prima del compimento del trentaquattresimo anno di età, in università statali e non statali legalmente riconosciute (sono escluse, anche in questo caso, le università telematiche).

L’agevolazione è proporzionalmente ridotta in caso di contratto part-time ed è “portabile”: un nuovo datore di lavoro può, cioè, usufruire dell’eventuale residuo non sfruttato in precedenti rapporti entro il tetto di 12 mesi.

Riduzione Ires del 15% per incremento dell’occupazione

Nella legge di Bilancio 2019 è anche prevista la riduzione dell’aliquota Ires (l’imposta sul reddito delle società) al 15% per l’incremento dell’occupazione: nel dettaglio, dal 2019 si prevede una tassazione ridotta del 9% (ossia pari al 15% e non al 24%) del reddito complessivo netto dichiarato dalle società e dagli enti, relativamente alla quota di utili accantonati a riserve, reinvestiti per l’incremento dell’occupazione (per assumere nuovo personale dipendente con contratto a tempo determinato o indeterminato). la rìstessa riduzione è prevista anche per l’acquisto di beni strumentali.

Perché la società abbia diritto all’agevolazione, il personale dipendente deve prestare servizio, per la maggior parte del periodo d’imposta, presso unità produttive localizzate in Italia; inoltre, per fruire dello sgravio, deve essere verificato il requisito dell’incremento del numero complessivo medio dei lavoratori dipendenti, con riferimento ai lavoratori subordinati presenti in organico al 30 settembre 2018.

Bonus donne e over 50 disoccupati

Resta in piedi, nel 2019, l’esonero contributivo introdotto dalla legge Fornero di riforma del mercato del lavoro [1] per l’assunzione di:

  • donne disoccupate da almeno 6 mesi, residenti in regioni svantaggiate o occupate in settori lavorativi caratterizzati da una forte disparità occupazionale di genere;
  • donne disoccupate da almeno 24 mesi;
  • lavoratori che abbiano compiuto almeno 50 anni di età, disoccupati da almeno 12 mesi.

L’esonero è pari al 50% dei contributi dovuti all’Inps e dei premi dovuti all’Inail ed ha una durata:

  • sino a 12 mesi, in caso di assunzione a tempo determinato;
  • sino a 18 mesi, in caso di assunzione a tempo indeterminato o di trasformazione del contratto a termine in tempo indeterminato.

Per approfondire: Bonus assunzione donne e over 50.

Bonus contributivo lavoratori in Cigs

Anche per il 2019, le aziende che assumeranno i lavoratori cassintegrati potranno beneficiare di uno sconto contributivo del 50% per i primi 18 mesi di contratto, se a tutele crescenti, oppure per i primi 12 mesi se il contratto è a termine, sino a un tetto massimo di 4.030 euro l’anno.

Ricordiamo che, entro 30 giorni dalla chiusura degli accordi di ricollocazione tra azienda e sindacati, il lavoratore cassintegrato può attivare il percorso di ricollocazione anticipata: in particolare, ha diritto a un assegno di ricollocazione sino a 5mila euro. L’assegno non viene incassato direttamente dal lavoratore, ma è riconosciuto per retribuire i servizi per il lavoro per le attività effettuate, dalla formazione alla riqualificazione fino all’accompagnamento verso il nuovo impiego: l’assegno di ricollocazione, infatti, può essere speso presso i centri o le agenzie per l’impiego o presso i delegati della Fondazione consulenti per il lavoro, che possono incassarlo solo se riescono a trovare una nuova occupazione al beneficiario della misura.

Se il cassintegrato trova un nuovo lavoro, il precedente rapporto si risolve e sono riconosciuti degli incentivi sia al lavoratore che all’azienda che lo assume.

Al lavoratore possono essere corrisposti degli incentivi all’esodo: fino alle prime nove mensilità, in base a quanto previsto dalla normativa, le somme sono completamente esentasse. Nel caso in cui l’azienda riconosca ulteriori mensilità, per rendere più conveniente l’uscita dal lavoro, anche le somme aggiuntive sono trattate come incentivi all’esodo.

Per il lavoratore c’è poi un secondo bonus, pari al 50% della cassa integrazione residua: ad esempio, se l’interessato viene assunto dopo 6 mesi ed ha ancora diritto a 18 mesi di Cigs, beneficia di un incentivo pari a 9 mensilità di integrazione salariale, oltre allo stipendio che percepisce dal nuovo datore di lavoro.

Per approfondire: Bonus lavoratori in Cigs.

Incentivi apprendistato professionalizzante

Per chi assume attraverso il contratto di apprendistato sono previsti incentivi economici e contributivi. In particolare, è possibile inquadrare l’apprendista sino a 2 livelli inferiori e beneficiare di una contribuzione ridotta.

Se l’apprendista, poi, ha diritto a determinati esoneri contributivi all’assunzione, può cumularli limitatamente con gli incentivi previsti, nel caso in cui il contratto sia di apprendistato professionalizzante.

Bonus disoccupati in Naspi

Sopravvive, nel 2019, l’incentivo all’assunzione di percettori di disoccupazione Naspi (l’indennità che sostituisce Aspi e Mini- Aspi). Quest’agevolazione, riservata a chi assume un lavoratore mentre ancora percepisce l’indennità di disoccupazione, dà diritto al riconoscimento al datore di lavoro di un incentivo pari al 20% della Naspi ancora spettante al neoassunto.

Bonus assunzione da rifinanziare

Per il 2019, sopravvivono formalmente, ma devono essere rifinanziati, i bonus per l’assunzione di precari con figli minori, cioè il cosiddetto bonus giovani genitori, ed il bonus per l’assunzione di disabili.

note

[1] L. 92/2012.

[2] Anpal, Decreto n.581 del 28/12/2018.


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4 Commenti

  1. UN GRAZIE PER IL VOSTRO SERVIZIO INFORMATIVO A 360 GRADI. HO VISTO LE VS. INFO SU LE AGEVOLAZIONI 2019 PER ASSUNZIONI. VORREI COMPRENDERE MEGLIO SE IN CASO DI UNA ASSUNZIONE DI QUESTO TIPO, CI SI TROVI POI IN CONTRASTO, QUINDI ESCLUSI, RIGUARDO L’INTERESSE PER LA EVENTUALE POSSIBILITA’ DI USUFRUIRE DELLE “FUTURE” DISPOSIZIONI CHE IL GOVERNO CHE DOVRA’ (??) ATTUARE NEL 2019, PER GLI ULTIMI 6000 ESODATI… QUESTO NEL CASO DI MIO MARITO CHE NEL 2019 RISULTA COME DISOCCUPATO E COMPIE 59 ANNI CON “CIRCA” 37 ANNI DI CONTRIBUTI ED UNA STORIA UN PO’ COMPLICATA [*].
    [*] la sua storia di lavoro inizia dal Gennaio 1982 per 20 anni continui sino al Gennaio 2002 senza problemi. Poi in ordine: nel 2002 per 3 mesi in piccola azienda; dal Maggio 2002 ad Aprile 2004 in industria e da Maggio 2004 con 1 anno di GIGS poi dal Maggio 2005 con 4 anni di Mobilità, sino ad Novembre 2009; prima, nel 2007 in piccola azienda, circa 7 mesi a termine (con sospesa la Mobilità); quindi dal Febbraio 2010 sino al Ottobre 2012 in industria e da Novembre 2012 prima 4 mesi di GIGS e dal Marzo 2013 con 1 anno di GIGS poi dal Marzo 2014 con 4 anni di Mobilità sino ad Aprile 2018; prima, nel 2017 nella Scuola come ATA, per 10 mesi da Settembre 2017.

  2. Ma se un giovane sotto i 35 anni ha avuto la sventura di avere un contratto a tempo indeterminato non potrà più lavorare? Nessuno vorrà più assumerlo xchè non potrà usufruire dei benefici. Ma è assurdo!!

    1. Dovrà essere disoccupato per 6 mesi senza reddito e/ o in massi e poi puo’ essere assunto ottenendo da parte della società degli sgravi

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