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Separazione con figli piccoli: il bambino può dormire dal padre?

17 Dicembre 2018


Separazione con figli piccoli: il bambino può dormire dal padre?

> Diritto e Fisco Pubblicato il 17 Dicembre 2018



Pernottamento del bambino in tenera età dal padre: a partire da che età il neonato o il minore in età prescolare può dormire lontano dalla mamma?

Tu e tuo marito vi state per lasciare. Siete alla ricerca di un accordo per una separazione consensuale ed evitare così la causa in tribunale. Superato lo scoglio dell’assegno di mantenimento che lui ti dovrà versare, il terreno di discussione si è ora impantanato sul diritto di visita nei confronti di vostro figlio: un bambino di appena un anno di vita, da poco staccato dal seno materno. Quanti giorni a settimana il padre potrà vedere e tenere il figlio presso di sé? Ma soprattutto può farlo dormire a casa sua? A tuo avviso, è sicuramente prematuro per un simile passo: durante la notte il piccolo ti cerca. Del resto, sei sempre stata tu ad alzarti e a cullarlo. Seppure hai interrotto l’allattamento, la sua tenera età non gli consente di stare lontano da te per troppo tempo. Il padre invece afferma che, proprio per via dell’intervento svezzamento, il bimbo è pronto per staccarsi ed anzi: come è possibile sperare che instauri una relazione seria se non intraprende con lui un percorso di convivenza, seppur a piccoli passi? Il quesito legale che si pone è dunque il seguente: in caso di separazione con figli piccoli, il bambino può dormire dal padre?

Premesso che ogni situazione può essere suscettibile di diversa regolamentazione a seconda delle particolarità del caso, la giurisprudenza ha fornito le seguenti risposte.

Il figlio molto piccolo può dormire dal padre?

A sposare un’interpretazione favorevole alla madre è la Cassazione [1]. Non è del resto una novità che la Suprema Corte abbraccia la cosiddetta maternal preference (leggi I diritti del marito in caso di separazione e divorzio).

Secondo i giudici di Piazza Cavour, dunque, il figlio minore ha diritto a mantenere un rapporto equilibrato con entrambi i genitori, ma per realizzare tale finalità il giudice è libero di adottare i provvedimenti che ritiene più idonei, nell’interesse esclusivo del minore. Il giudice, quindi, può regolare i tempi e le modalità della presenza del figlio presso ciascun genitore, con una valutazione rivolta unicamente all’interesse del minore, a prescindere da quelli che sono gli interessi dei genitori. Nel caso di specie, il giudice ha ritenuto legittima l’esclusione del pernottamento del minore presso il padre per i primi quattro anni di età, scelta in linea e più conforme con le esigenze del minore proprio in ragione della sua età.

Della stessa opinione è il tribunale di Roma [2] secondo cui, in età prescolare (ossia prima delle elementari), il diritto di pernottamento del padre è fortemente limitato. Un bambino molto piccolo, a detta dei giudici della capitale, non può stare un giorno intero con il papà.

Diritto di pernottamento del figlio: le sentenze a favore del padre

Non tutti i tribunali, però, la pensano allo stesso modo. A fare da apripista a un’interpretazione favorevole al genitore di sesso maschile è stata una sentenza del 2013 emessa dalla Corte di Appello di Catania [3]: secondo i giudici siciliani non si può sperare che si instauri un rapporto familiare tra bambino e padre se, tra i due, non si creano momenti intimi di “vita comune” come appunto il mangiare e il dormire insieme. Anzi, come ribadito dal tribunale di Milano [4], è proprio grazie al pernottamento con il bambino che il padre può maturare e affinare le proprie competenze e sperare così che si realizzi in pieno il diritto alla bigenitorialità. Diversamente ragionando, il papà avrà sempre un ruolo di gregario. Insomma, è giusto che i papà sappiano gestire le necessità primarie dei neonati come il cambio dei pannolini, l’utilizzo del biberon o la preparazione della pappina. E sarà sempre il padre a doversela vedere se, nella notte, il piccolo si sveglia e non vuole dormire, a prescindere dal fatto che il giorno dopo debba andare a lavorare.

Ultima in ordine temporale è la sentenza del Tribunale di Trieste [5] uscita un paio di mesi fa che sposa una via di mezzo: sì al pernottamento dal padre, ma in via graduale. Ossia: una volta a settimana finché il bambino ha un anno; due volte per l’anno successivo; tre volte non appena il minore ha compiuto tre anni.

Solo una conclamata inadeguatezza del genitore potrebbe escludere il pernottamento: si pensi al padre dedito all’alcol, violento o che abbia dimostrato totale interesse per il figlio.

Cosa prevede la legge sul tempo che i figli possono trascorrere coi genitori?

Solo qualche giorno fa la Cassazione aveva detto che non deve esserci una perfetta parità tra madre e padre in merito al tempo da trascorrere con il figlio. Anzi, è più giusto che il piccolo trascorra più tempo nella propria dimora abituale perché è quella che, alla fine dei conti, è destinata al raccoglimento e al riposo quotidiano. A nessuno piace passare troppo tempo fuori casa. Leggi sul punto I genitori separati devono trascorrere lo stesso tempo con i figli? Un’interpretazione del genere, tuttavia, non è affatto una novità: da sempre la Corte è sempre stata a favore di interpretazioni più “tradizionaliste” sul diritto di visita dei figli, improntante a garantire a quest’ultimo – seppur con indiretto beneficio della madre – una maggiore stabilità psicologica e fisica.

Del resto la legge non fissa un’età minima perché i figli possano dormire dal genitore non collocatario. Anzi, il codice civile [6] prevede che i minori (come sancito a livello internazionale dalla Convenzione internazionale sui diritti del fanciullo del 20 novembre 1989) debbano conservare un legame equilibrato e continuativo con ogni genitore. È a questo obiettivo, comunque, che i giudici devono improntarsi nello stabilire quale sia, nel caso concreto, la soluzione più conveniente per i bambini.

note

[1] Cass. sent. n. 19594/2011.

[2] Trib. Roma, sent. del 5.05. 2017.

[3] C. App. Catania, sent. del 16.10.2013.

[4] Trib. Milano, decr. del 14.01.2015.

[5] Trib. Trieste sent. del 5.09.2018.

[6] Art. 337 ter cod. civ.

REPUBBLICA ITALIANA

TRIBUNALE DI TRIESTE

– SEZIONE CIVILE –

Il Tribunale di Trieste in composizione collegiale, riunito in camera di consiglio nella seguente composizione,

dott.ssa Anna Lucia Fanelli dott.ssa Monica Pacilio dott. Edoardo Sirza

pronuncia il seguente

DECRETO

nella causa iscritta al n.r.g. xxx/2018, promossa

DA

XXXXXXXXX, nata a Trieste il XXX 1994, C.F. XXXXXX, rappresentata e difesa, giusta procura a margine del ricorso, dall’avv. XXXXXXX (C.F. XXXXXXX), con domicilio eletto

presso lo studio di quest’ultma sito a Trieste in via XXXXXXX;

Presidente Giudice

Giudice relatore

– RICORRENTE –

CONTRO

XXXXXXXXX, nato a xxxxx, Il xxxxx 1990, C.F. XXXXXXXXXX, rappresentato e difeso, giusta procura in calce alla comparsa di costtuzione e risposta, dagli avv.t XXXXXXXX (C.F. XXXXXXX) e XXXXXXX (C.F. XXXXXXXXXXX), con domicilio eletto

presso lo studio di quest’ultma sito a Trieste in via XXXXXXXXXXXXX;

CON L’INTERVENTO

del Pubblico Ministero

Oggetto: Afdamento di fgli di coppie non sposate

Conclusioni delle part

– RESISTENTE –

PER LA RICORRENTE

Voglia l’Ill.mo Tribunale di Trieste, rigettata ogni diversa e contraria istanza e domanda del convenuto,

Nel merito:

– Disporre l’afdo condiviso del fglio minore XXXXX (nato il 01.17) ad entrambi i genitori con residenza e collocamento privilegiato presso la madre XXXXXX, delegando l’esercizio della ordinaria amministrazione in capo alla madre anche in considerazione della tenera età del minore;

– Regolamentare le visite paterne secondo un calendario preciso, disciplinando tempi e modalità prestabilit, autorizzando il padre a vedere e tenere con sé il fglio nei seguent termini:

– due giorni infrasetmanali per tre ore ciascuno, di cui un pomeriggio dalle 16 alle 19 ed una matna dalle 9 alle 12, ed inoltre un sabato o una domenica alternat dalle 10 alle 16;

– gradualmente, in ragione della crescita e delle esigenze del minore, si prevederà un ampliamento dei tempi di permanenza e visita con il padre nel rispetto sempre delle esigenze di stabilità e serenità del minore con introduzione graduale dei pernot dopo i tre anni;

– Obbligare il sig. XXXXXXX a contribuire al mantenimento del fglio versando alla sig.ra XXXXXXXXXX, entro i primi cinque giorni di ogni mese, la somma di € 1.000,00 mensili, annualmente rivalutabili ex indici Istat, o la diversa somma che sarà ritenuta di giustzia, oltre al 70% di tutte le spese straordinarie come previste dal Protocollo di Intesa dd.18.05.15, e ciò in ragione della diversità di reddito esistente tra le part e documentalmente evincibile in at, e tenuto conto altresì che la ricorrente, collocataria del minore, ed il fglio minore, non hanno potuto benefciare dell’assegnazione della casa familiare essendo stata venduta dal sig. XXXXXXXX dopo l’avvio della causa giudiziale.

In via istruttoria:

La ricorrente conferma la propria disponibilità a riprendere il percorso di sostegno e mediazione già delegato al Servizio Sociale / Consultorio Familiare e chiede sia espressamente dato mandato al Consultorio di proseguire in tale percorso sia ai fni del sostegno genitoriale che in funzione di mediazione.

Ove il Tribunale decidesse di disporre una CTU sulle capacità genitoriali delle part, la sottoscritta difesa chiede di voler porre a carico del sig. XXXXXXXX l’integrale onere di spesa essendo la sig.ra XXXXX impossibilitata a sostenerne l’onere e avendo peraltro il convenuto già dichiarato in udienza la sua disponibilità a farsene carico per l’intero.

Con integrale vittoria di spese ed oneri di legge.

PER IL RESISTENTE

Nel merito:

che il Tribunale Ordinario di Trieste, in senso conforme alle sotto elencate conclusioni, Voglia:

1. disporre che il minore sia afdato ad entrambi i genitori con collocamento alternato presso entrambi, salvo che la CTU sulle capacità genitoriale evidenzi che l’afdo alternato ad entrambi i genitori non corrisponde all’interesse del minore;

2. disporre che la responsabilità genitoriale sia esercitata da entrambi i genitori, salve le risultanze della CTU sopra indicata consiglino diversamente;

3. disporre che il padre, salve le risultanze della CTU sopra indicata consiglino diversamente, in ossequio al principio della bigenitorialità dell’afdo materialmente condiviso:

a) tenga con sé il fglio tut i lunedì dalle 9.30, con pernottamento, fno alle 9 del venerdì matna (quattro pernottament); la setmana successiva, alternatvamente, fno alle 9 del giovedì (tre pernottament).

o, in subordine per il seguente minor tempo:

b) tut i martedì dalle 9.30 fno alle 12 del giovedì (due pernottament); tut i venerdì dalle 9 alle 19 e in ogni caso per un tempo non inferiore a un terzo del tempo totale ed orientata a modelli paritetci di afdamento “in linea con il corpus teorico di rifermento in ambito psicoforense relatvo a questa tematcaa (certfcato dott. XXXX, doc.20; relazione dott. XXXXX allegata);

– qualora il Tribunale lo ritenga, introdurre il regime alternato con modalità gradate: una notte nel

mese di luglio, due not in quello di agosto, tre not in settembre eventualmente quattro in ottobre;

– qualora il Tribunale lo ritenga, prevedere la presenza obbligatoria della nonna materna per i pernot per i primi tre mesi;

– evitare comunque nell’assegnazione le giornate di sabato e domenica in quanto quelle di maggior impegno nell’atvità lavoratva del padre.

4. disporre che in caso di impedimento del minore, il tempo non trascorso con un genitore venga interamente recuperato dall’altro nel primo giorno da quest dichiarato utle;

5. disporre che in caso di malata del minore, il padre possa recarsi in visita al fglio nella casa dei genitori materni portando con sé persona di sua fducia;

6. disporre che in caso di visite pediatriche programmate o accessi in Pronto soccorso di XXXXXXX, sia chiamato il padre prima di altri parent per l’accompagnamento valendosi di terzi solo in caso di sua impossibilità; disporre anche che i genitori avvisino tempestvamente l’altro in caso concordino visite pediatriche o mediche in generale;

7. disporre che XXXXXX passi dalla sfera della signora XXXXXX o della sua famiglia in prossimità delle telecamere della Caserma dei Carabinieri di via Pio X;

8. disporre che il padre contribuisca al mantenimento del fglio corrispondendo alla madre un assegno mensile di euro 400,00 oltre ad un eventuale ulteriore somma di 200,00 euro nel caso in cui la madre si trasferisca con il fglio in abitazione in aftto, da ridurre proporzionalmente in caso di afdo alternato; oltre al 50% delle spese straordinarie come da Protocollo Ordine degli Avvocat Tribunale di Trieste;

9. disporre che il padre trascorra almeno quindici giorni consecutvi con il fglio durante le vacanze estve concordando con la madre, che avrà pari diritto, il periodo con un preavviso di almeno trenta giorni; per l’anno 2018 una setmana contnuatva da trascorrere in una vicina località di mare (XXXXX) con possibilità di visita per la madre e presenza contnuatva della nonna materna;

10. disporre che XXXXXXXX trascorra l’intera giornata di Natale e Santo Stefano nonché del 31 dicembre e 1 gennaio comprensive di pernotto in modo alternato tra esse, un anno con il padre e l’anno successivo con la madre; l’anno in cui XXXXXX trascorrerà con un genitore il 31 dicembre – 1 gennaio starà con l’altro il giorno del

compleanno e di nuovo con il primo a Pasqua e Pasquetta, pernotto compreso. Salvo diverso accordo.

In via subordinata: qualora venga mantenuta la collocazione prevalente presso la madre disporre almeno un pernotto setmanale nella giornata di mercoledì sera fno al giovedì matna alle 10, da implementare a partre da agosto a due pernot dal martedì al giovedì matna.

In ogni caso evitando sempre sabato e domenica perché giornate più intense lavoratvamente per il XXXXX.

In ogni caso modifcare le tre ore bisetmanali o nel senso di allargare l’orario agli interi due pomeriggi, potendo prendere XXXXXX per pranzo e riportarlo dopo cena o unifcare il tempo in un’unica giornata dalla matna alla sera eventualmente aggiungendo anche un terzo giorno da matna a sera.

In ogni caso:

– inibire la pubblicazione delle immagini di XXXXXX sui social- network;

– sia disposto che il minore non possa essere afdato in custodia esclusiva alla bisnonna materna e al nonno materno in quanto non adeguat, l’uno per ragioni anagrafche il secondo per manifesta incapacità in ragione dei comportament aggressivi, verbali e fsici, tenut anche in presenza del minore e nocivi per lo stesso; – sia disposto che il minore non venga esposto a fumo passivo nelle case di abitazione, in auto o in qualsiasi luogo chiuso;

– sia disposto che ciascun genitore disponga di un documento del minore, l’uno la carta di identtà l’altro il passaporto, o, in alternatva, disporre che venga consegnato il documento di identtà al padre nei tempi di sua competenza;

RAGIONI DI FATTO E DI DIRITTO DELLA DECISIONE

Dall’unione tra la giovane coppia composta dai signori XXXXXX XXXXXX e XXXXXX XXXXXX è nato in data .1.2017 XXXXXX XXXXXX. La coppia è entrata

defnitvamente in crisi subito dopo la nascita del fglio e, su ricorso della madre, è stata chiesta al Tribunale di Trieste la regolamentazione delle modalità di afdamento del minore nel senso di un collocamento prevalente presso la madre, senza pernot col padre fno al compimento dei tre anni e un contributo al mantenimento di 1000,00 euro oltre al 70% delle spese straordinarie. Il signor XXXXXX XXXXXX si è costtuito in giudizio, aderendo alla domanda di afdamento condiviso, chiedendo però il collocamento alternato e una contribuzione mensile di 400,00 euro oltre al 50% delle spese straordinarie.

Nel corso del giudizio è emersa un’aspra confittualità tra le part e le loro famiglie, che ha generato una situazione di complessiva tensione e sfducia reciproca, con episodi ai quali sono anche seguite delle denunce alle forze dell’ordine. E’ stato esperito invano un tentatvo di mediazione in sede di consultorio familiare e nelle more del giudizio è stato previsto, in via provvisoria, che XXXXXX sta con il padre tre pomeriggi a setmana e versi un contributo di mantenimento di 700,00 euro al mese oltre al 50% delle spese straordinarie. La fssazione di una regola ha contribuito a ridurre parzialmente la confittualità, tant’è che su numerose istanze è stato trovato tra le part un accordo. In partcolare i genitori hanno condiviso l’opportunità che non fossero pubblicate sui social network foto del minore; che XXXXXX possa frequentare la piscina con il padre nei periodi di tempo di sua spettanza, sempreché s’intende, la sua salute lo consenta; hanno anche individuato di comune accordo un nuovo pediatra per il minore.

Va evidenziato che le part non hanno contestato le rispetve capacità genitoriali, per cui è stato ritenuto superfuo disporre una consulenza tecnica d’ufcio. E’ dunque pacifco che debba essere disposto un afdamento condiviso, come chiesto da entrambe le part. Per quanto riguarda il collocamento del minore, che fno ad ora è stato in via prevalente con la madre, in ragione della tenera età e le conseguent esigenze di provvedere all’allattamento, va disposto tendo conto in via

prioritaria degli impegni lavoratvi dei genitori, che sono stat precisat come di seguito:

Il signor XXXXXX è impegnato per l’intera giornata sabato e domenica, il mercoledì non lavora, giovedì lavora sempre il pomeriggio, lunedì martedì e venerdì il turno può essere mattutno (8:00 15:00) oppure pomeridiano (16:00 – 23:00 d’estate e 14:00 21:00 d’inverno).

La signora XXXXXX lavora tut i giorni della setmana, tranne il martedì, dalle 14:00 alle 21:30, con la prospetva di antcipare il turno domenicale alla matna.

Ciò considerato, tenuto conto dell’età del minore, ormai svezzato, in assenza di element concret nel senso di un’inadeguatezza del padre, il collegio ritene di disporre una regolamentazione del collocamento che preveda l’immediata introduzione dei pernot, sia pur graduale. Fin ora infat XXXXXX è stato da solo con il padre solo tre mezze giornate a setmana.

XXXXXX dunque, e salvo diverso accordo tra le part, sia in ordine ai giorni, sia con riferimento agli orari, starà con il padre dal mercoledì matna dalle 9:30 circa, fno al giovedì alle 13:00 circa (con pernotto); il lunedì e il venerdì pomeriggio dalle ore 13:30 circa alle 20:00 circa.

Dal primo lunedì di aprile 2019 sarà introdotto un secondo pernotto e XXXXXX starà dunque con il padre dal lunedì alle 13.30 circa, fno a martedì alle 9:30 circa.

Dopo il compimento del terzo anno d’età, verrà introdotto un ulteriore pernotto, per cui XXXXXX starà con il padre, anziché il venerdì pomeriggio, il giovedì pomeriggio fno al venerdì matna alle 9:30 circa, o, comunque, con accompagnamento all’asilo/scuola materna.

Per quanto riguarda le festvità, in mancanza di diverso accordo, varrà il principio dell’alternanza, per cui XXXXXX starà l’1-3 novembre, il 25 dicembre, il periodo che va dal 1 gennaio al 6 gennaio compreso, la giornata di pasquetta e il 2 giugno, con

un genitore; l’8 dicembre, il 24 dicembre, il periodo che va dal 26 dicembre al 1 gennaio, la giornata di Pasqua, il 25 aprile e l’1 maggio (ed eventualmente le vacanze di carnevale concesse dalla scuola materna) con l’altro. Per quest’anno il primo gruppo di festvità spetterà, sempre salvo diverso accordo, alla signora XXXXXX e il secondo al signor XXXXXX, con successiva alternanza di anno in anno.

D’estate vengono concesse due intere setmane non consecutve esclusivamente con un genitore e due intere setmane non consecutve esclusivamente con l’altro. In mancanza di accordo un genitore sceglierà, comunicando all’altro, entro il 19 maggio, le date della prima setmana; quindi l’altro comunicherà le date della prima setmana di propria spettanza entro il 26 maggio; sceglierà poi la seconda setmana il primo genitore, comunicandola entro il 2 giugno; infne il secondo sceglierà la seconda setmana di propria spettanza entro il 9 giugno. Nel 2019 sceglierà, salvo diverso accordo, per primo il signor XXXXXX. L’anno successivo la signora XXXXXX, seguendo, negli anni futuri, il principio dell’alternanza.

Per il solo periodo di Natale 2018, al fne di garantre la gradualità nell’introduzione dei pernot, il periodo 26 dicembre – 6 gennaio 2019, seguirà, salavo diverso accordo, il regime ordinario. Nell’estate 2019, nelle setmane di spettanza esclusiva di ciascun genitore, è in ogni caso consentta la visita da parte dell’altro in almeno tre giornate.

Il collegio prende atto dell’accordo delle part in ordine al luogo di passaggio del minore dalla sfera di protezione di un genitore a quella dell’altro (innanzi alla stazione dei Carabinieri di via Pio X, salvo diverso accordo), così da contenere le reazioni per possibili dissapori che persistono, soprattutto tra le part e i nonni di XXXXXX. Cionondimeno, il collegio auspica che questa scelta, con il tempo, sia

mutata. Ciascun genitore deve essere nella disponibilità di un documento di identtà del minore nei periodi in cui sta con il fglio.

Con riferimento alla richiesta del signor XXXXXX di impedire ai nonni materni di stare da soli con il minore, il collegio ritene che, vista la giovane età dei genitori di XXXXXX e gli impegni lavoratvi ai quali devono fare fronte, l’ausilio dei nonni sia allo stato un fattore positvo per XXXXXX. Ciononostante, come si è detto, fnché persisterà una confittualità così aspra, vanno ridotte al massimo le occasioni di contatto tra il signor XXXXXX e i genitori della signora XXXXXX in contest privat in cui la situazione possa degenerare più facilmente.

Vista la richiesta della ricorrente ex art. 337-ter comma 4, c.c., e preso atto delle difcoltà comunicatve dei genitori, si ritene opportuno, limitatamente alla questoni di ordinaria amministrazione, che essi esercitno la responsabilità genitoriale separatamente nei periodi di permanenza del minore presso ciascuno. Ove le scelte prese senza l’accordo con l’altro siano però fonte di spese straordinarie, come defnite di seguito, queste rimarranno interamente a carico del genitore che ha preso la decisione.

Per quanto riguarda le risorse economiche delle part, è emersa una maggiore disponibilità del signor XXXXXX rispetto alla signora XXXXXX.

E’ innanzitutto indice di una certa disponibilità la circostanza che egli abbia un appartamento in locazione per cui paga un canone di circa xxxx euro al mese (per contro la signora XXXXXX vive con la madre); per quanto riguarda, poi, i reddit da lavoro, la signora XXXXXX ha rappresentato di essere assunta con contratto a tempo determinato, percependo un compenso di circa xxxx euro mensili. Il signor XXXXXX, invece, è dipendente in un’azienda di proprietà dello xxxx e guadagna ora circa xxxxx euro mensili; tuttavia nel corso del 2017, gli import net in busta

paga erano di circa xxxxx euro. La contrazione è stata invero giustfcata dal signor xxxxxx, con il venir meno di premi di produzione che gli venivano riconosciut in passato; ciononostante, il collegio ritene che il signor XXXXXX, anche in ragione della disponibilità dell’appartamento in aftto, abbia una risorse economiche che gli consentono, tenuto conto dei tempi di permanenza del minore presso ciascun genitore, di contribuire al mantenimento ordinario di XXXXXX con 500,00 euro al mese, rivalutabili annualmente ex indici ISTAT, da pagare con un assegno, oppure disponendo un bonifco bancario, entro il giorno 5 di ciascun mese. Qualora la signora XXXXXX si trasferisca in un appartamento in aftto, l’importo del mantenimento ordinario sarà aumentato automatcamente a 700,00 euro al mese. Le spese straordinarie, come defnite dal protocollo siglato il 18/5/2015 tra l’Ordine degli avvocat di Trieste e il Tribunale di Trieste, sono a carico di ciascun genitore nella misura del 50% purché previamente concordate, salvo si sia trattato di situazioni urgent.

Sussistono profli di soccombenza reciproca che giustfcano un’integrale compensazione delle spese tra le part.

P.Q.M.

Il TRIBUNALE DI TRIESTE SEZIONE CIVILE

così provvede:

1. Afda XXXXXX XXXXXX ad entrambi i genitori, con esercizio disgiunto della

responsabilità genitoriale limitatamente alle questoni di ordinaria amministrazione, con collocamento della residenza presso la madre e modalità di

visita padre-fglio come di seguito salvo diverso accordo tra le part, sia in ordine ai giorni, sia con riferimento agli orari:

XXXXXX starà con il padre dal mercoledì matna dalle 9:30 circa, fno al giovedì alle 13:00 circa (con pernottoo) il lunedì e il venerdì pomeriggio dalle ore 13:30 circa alle 20:00 circa.

Dal primo lunedì di aprile 2019 sarà introdotto un secondo pernotto e XXXXXX starà dunque con il padre dal lunedì alle 13.30 circa fno a martedì alle 9:30 circa. Dopo il compimento del terzo anno d’età, verrà introdotto un ulteriore pernotto, per cui XXXXXX starà con il padre, anzichéo il venerdì pomeriggio, il giovedì pomeriggio fno al venerdì matna alle 9:30 circa, o, comunque, con accompagnamento all’asilo/scuola materna.

Per quanto riguarda le festvità, in mancanza di diverso accordo, varrà il principio dell’alternanza, per cui XXXXXX starà l’1-3 novembre, il 25 dicembre, il periodo che va dal 1 gennaio al 6 gennaio compreso, la giornata di pasquetta e il 2 giugno, con un genitore; l’8 dicembre, il 24 dicembre, il periodo che va dal 26 dicembre al 1 gennaio, la giornata di Pasqua, il 25 aprile e l’1 maggio (ed eventualmente le vacanze di carnevale concesse dalla scuola materna) con l’altro. Per quest’anno il primo gruppo di festvità spetterà, sempre salvo diverso accordo, alla signora XXXXXX e il secondo al signor XXXXXX, con successiva alternanza di anno in anno. D’estate vengono concesse due intere setmane non consecutve esclusivamente con un genitore e due intere setmane non consecutve esclusivamente con l’altro. In mancanza di accordo un genitore sceglierà, comunicando all’altro, entro il 19 maggio, le date della prima setmana; quindi l’altro comunicherà le date della prima setmana di propria spettanza entro il 26 maggio; sceglierà poi la seconda setmana il primo genitore, comunicandola entro il 2 giugno; infne il secondo sceglierà la seconda setmana di propria spettanza entro il 9 giugno. Nel 2019 sceglierà, salvo diverso accordo, per primo il signor XXXXXX. L’anno successivo la signora XXXXXX, seguendo, negli anni futuri, il principio dell’alternanza.

Per il solo periodo di Natale 2018, al fne di garantre la gradualità nell’introduzione dei pernot, il periodo 26 dicembre – 6 gennaio 2019, seguirà, salavo diverso accordo, il regime ordinario. Nell’estate 2019, nelle setmane estve di spettanza esclusiva di ciascun genitore, è in ogni caso consentta la visita da parte dell’altro in almeno tre giornate.

Il luogo di passaggio del minore dalla sfera di protezione di un genitore a quella dell’altro è fssato su accordo delle part xxxxxxxxxxxxxxxxxxx.

2. Pone a carico del signor XXXXXX il pagamento di un contributo al mantenimento del fglio XXXXXX, da pagare alla signora XXXXXX XXXXXX entro il giorno 5 di ciascun mese, fssato in 500,00 euro (automatcamente aumentato a 700,00 euro qualora la signora XXXXXX lasci l’abitazione materna per vivere autonomamente), oltre al 50% delle spese straordinarie come defnite da protocollo siglato il 18/5/2015 tra l’Ordine degli avvocat di Trieste e il Tribunale di Trieste, purché previamente concordate, salvo urgenze;

3. Spesediliteintegralmentecompensatetralepart.

Così deciso a Trieste, il 5 settembre 2018.

Il giudice Il Presidente dott. Edoardo Sirza dott.ssa Anna Lucia Fanelli


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