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Non tutelabile in tribunale il parcheggio auto su area condominiale

17 aprile 2013


Non tutelabile in tribunale il parcheggio auto su area condominiale

> Diritto e Fisco Pubblicato il 17 aprile 2013



Il diritto di parcheggio non è una servitù in senso proprio: esso non può essere né “posseduto” in senso stretto, né usucapito.

La Cassazione è di nuovo tornata su un tema, quello del parcheggio nei condomini, per confermare un orientamento ormai stabile: colui che parcheggia ripetutamente su un’area condominiale non può ritenere di aver acquistato su di essa un diritto (nella specie il possesso di una servitù). Pertanto, qualora abbia predisposto, intorno a tale zona, dei recinti e il condominio li abbia rimossi, non può agire in tribunale per essere reintegrato nel proprio possesso.

La caratteristica della servitù è, infatti, quella di garantire una utilità a favore di un terreno. Invece il parcheggio garantisce sì un’utilità, ma a favore di una persona (il proprietario dell’automobile). Dunque, non si configura mai, su un parcheggio, una servitù.

Di conseguenza, non vi è neanche la possibilità di vantare l’intervento dell’usucapione su un’area condominiale riservata, sempre, al parcheggio della stessa automobile.

Per comprendere più nel dettaglio le motivazioni di tale ragionamento giuridico, vi rinviamo a due articoli presenti su questo portale:

Condomini: parcheggiare vicino ad altri palazzi non è un diritto

Parcheggio giornaliero sul piazzale: usucapione dello spazio auto?

note

 

[1] Cass. sent. n. 5769 del 7.03.2013.

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