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Lettera risarcimento danni buca stradale

18 Dicembre 2018
Lettera risarcimento danni buca stradale

Sei caduto in una buca stradale sul marciapiede mentre camminavi oppure con la ruota dell’auto in una fossa aperta sull’asfalto? Ecco il modello di richiesta da presentare al Comune per chiedere i danni.

I nostri Comuni preferiscono investire in fiere, sagre, manifestazioni in piazza di fine anno piuttosto che sulla viabilità e, soprattutto, sulla manutenzione delle strade. Così, mentre le amministrazioni sono intente a tagliare il nastro per il varo di una nuova opera pubblica o a inaugurare un evento cittadino, le vecchie strade diventano un colabrodo. Buche e fosse si aprono sull’asfalto e sui marciapiedi. Impossibile non caderci. C’è chi se la cava con un colpo al cerchione, chi con la sostituzione di due pneumatici, chi invece finisce all’ospedale. A quel punto, non si tratta più dei cinquanta euro per riparare il mezzo ma di una invalidità che, in alcuni casi, può protrarsi per diversi mesi. Ecco che allora diventa necessario inviare una lettera di risarcimento danni per buca stradale al Comune per farsi indennizzare.

Se stai cercando un modello di richiesta indennizzo da spedire all’ente titolare della strada dove sei caduto, ecco un facsimile che fa al caso tuo. Naturalmente la nostra è una semplice proposta che potrai personalizzare e modificare sulla base del caso concreto e tenendo conto del tipo di danni che hai riportato: danni al veicolo (una bici, una moto, un’auto) e/o alla tua persona.

Ti anticipo però una cosa: ottenere i soldi dal Comune non è così facile come sembra. Se è vero che scrivere la lettera di risarcimento danni per buca stradale è un’operazione che si può compiere nel giro di cinque minuti, soprattutto grazie al modulo che troverai qui sotto, non sempre le cose vanno per il verso giusto e l’amministrazione potrebbe rifiutarsi di pagare. Perché mai? Lo scopriremo qui di seguito.

Quando spetta il risarcimento danni per la caduta in una buca

Sia che tu guidavi l’auto e sei finito con una ruota in una fossa presente sulla strada, sia che camminavi a piedi e hai messo il piede in fallo in una mattonella del marciapiedi o in una buca nascosta sulla via pubblica, hai sempre l’obbligo di procedere con passo prudente. Come abbiamo già spiegato in diversi approfondimenti (leggi Buca stradale: come richiedere i danni al Comune), l’indirizzo della giurisprudenza – e in particolar modo della Cassazione [1] – è di negare qualsiasi risarcimento a chi cammina con la testa per aria.

L’ente proprietario di una strada si presume responsabile dei sinistri riconducibili alle situazioni di pericolo connesse alla struttura ed alla conformazione della strada stessa e delle sue pertinenze, fermo restando che su tale responsabilità può influire la condotta della vittima [2]. In termini pratici significa ad esempio che:

  • tanto più la buca è visibile tanto più improbabile è il risarcimento (si pensi a una strada illuminata o alla caduta in pieno giorno);
  • tanto più la buca è grande tanto più difficile è ottenere il risarcimento; al contrario le buche nascoste e insidiose (come quelle che si nascondono tra il margine della strada e il marciapiede, spesso nascoste da foglie o da acqua piovana) danno diritto all’indennizzo;
  • tanto più la strada è dissestata tanto superiore deve essere la prudenza del pedone/conducente, il quale è già messo nelle condizioni di percepire la situazione di pericolo;
  • tanto più è nota la strada, e quindi la presenza dell’insidia (si pensi a una scala percorsa tutti i giorni per recarsi al lavoro), tanto meno si può reclamare il risarcimento.

Risarcimento danni buca stradale prescrizione

La seconda obiezione che può sollevare il Comune è nel caso in cui si sia prescritto il tuo diritto a richiedere il risarcimento del danno che, lo ricordiamo, in questo caso è di cinque anni. La prescrizione può essere interrotta con la lettera di diffida con cui si chiede il risarcimento danni da buca stradale e, in tal caso, il termine quinquennale inizia a decorrere da capo, per altri cinque anni, a partire dal giorno di ricevimento della diffida.

Come ottenere il risarcimento per caduta sulla buca stradale

Sono essenzialmente tre le prove che devi avere per ottenere il risarcimento in caso di caduta sulla strada.

La prima è il fatto stesso, ossia la caduta. Potrai dimostrarlo con un testimone o con un certificato del pronto soccorso.

La seconda è la presenza della buca. Questa può essere provata con una fotografia scattata con il tuo cellulare (stai attendo a contestualizzarla, ossia a rappresentare anche l’ambiente attorno e, meglio ancora, un quotidiano con la data del giorno). Se interviene la polizia municipale o i carabinieri, il loro verbale è un atto pubblico e può attestare tale elemento essenziale.

La terza è la più importante e va sotto il nome (tecnico) di rapporto di causalità o anche di «causa-effetto». In buona sostanza consiste nella dimostrazione che la caduta è stata determinata solo dalla buca e non da altre circostanze (lo spintone di un passante, un laccio di scarpa slacciato, la distrazione dell’infortunato, un chiodo sull’asfalto che ha fatto sbandare l’automobile, ecc.). Del resto, se non si fornisse tale prova, ben si potrebbe dare la colpa alla prima buca per una caduta determinata da altre cause. Tale prova andrà data preferibilmente con un testimone che, ad esempio, dichiari: «Sì, ho visto Mario che metteva il piede in una buca, cadeva e gridava di dolore».

A questo punto dovrai anche dimostrare il danno subìto: e a tal fine varrà qualsiasi tipo di documento: dalla fattura del meccanico che ha riparato l’auto ai certificati medici emessi da una struttura pubblica (Asl) che certificano la prognosi e la terapia.

La lettera al Comune per chiedere il risarcimento

Quando avrai raccolto tutte queste prove puoi fare il primo passo: spedire la lettera con la richiesta di risarcimento per la caduta nella buca stradale. La dovrai inviare all’ente titolare della strada, ad esempio il Comune, la Regione, la Provincia, ecc.

Tieni presente che, trattandosi di pubbliche amministrazioni, devono essere dotate di Pec (posta elettronica certificata); pertanto, se anche tu ne disponi, potrai evitare la fila alla posta.

Nella lettera dovrai allegare tutti i documenti sopra elencati e, nel caso delle testimonianze, le dichiarazioni dei presenti riportate per iscritto con la copia della rispettiva carta di identità.

Modello di lettera per chiedere il risarcimento danni da buca stradale

Riportiamo ora un modello di lettera generale che è possibile spedire all’ente titolare della strada. Naturalmente si tratta di un semplice facsimile che potrà essere personalizzato a seconda delle circostanze del caso. Per leggere il modello di lettera con la richiesta di risarcimento danni da buca stradale leggi il box qui sotto.

RICHIESTA RISARCIMENTO DANNI PER CADUTA IN UNA BUCA STRADALE

Spett.le Comune di…

Via… / Città….

Il sottoscritto sig. …, nato a…, res. in …. C.F…., fa presente quanto segue.

In data …, mentre si trovava a percorrere la via …, a piedi [oppure a bordo della propria automobile targata … modello …], il sottoscritto cadeva accidentalmente in una buca nascosta sul lato della strada, evidenziata nella foto di cui all’allegato n. 1 alla presente diffida. In conseguenza di ciò [selezionare l’ipotesi del caso]:

– cadeva per terra e si procurava una serie di lesioni, tutte certificate nel documento emesso dal Pronto Soccorso dell’Ospedale di… in data… alle ore.. ove viene specificato…;

– una delle ruote dell’auto della predetta auto di mia proprietà si rompeva, sicché ero costretto ad accostare e ad attendere il meccanico di fiducia per il cambio del pneumatico. A seguito di ciò, l’auto subiva un fermo di giorni  …, durante i quali il sottoscritto era costretto a rimanere a casa [eventualmente, in caso di danni fisici, riportare la relativa descrizione e i documenti del Pronto soccorso che ne certificano la sussistenza].

La presenza della fossa non poteva essere prevista con l’ordinaria diligenza attesa la collocazione e la dimensione della stessa che non la rendevano visibile in anticipo con l’ordinaria diligenza (si veda foto allegata al n. 2). La caduta è quindi dovuta unicamente alla Vostra responsabilità per la manutenzione della strada pubblica.

A riguardo, più volte la Cassazione (cfr. ord. n. 2480/18, n. 2481/18, 2482/18 e 2483/18) ha chiarito la sussistenza di una responsabilità oggettiva ex art. 2051 cod. civ. in capo all’ente titolare della strada qualora non dimostri il caso fortuito.

La caduta è stata determinata unicamente dalla presenza della fossa come attestato dai testimoni presenti in loco e, in particolare, i sigg.ri …, …., …, le cui dichiarazioni, unitamente ai relativi documenti di identità si allegano alla presente (all. n. 3, 4, 5 …).

Ciò premesso, Vi invito a risarcirmi i danni subiti e documentati nella documentazione allegata (all. n. 6, 7, 8…), per il totale importo di euro …, entro e non oltre 15 giorni dal ricevimento della presente. A tal fine si chiede l’invio di assegno circolare intestato al sottoscritto o di bonifico bancario alle seguenti coordinate … (Iban/Banca).

Con riserva di adire le vie giudiziali in caso di inadempimento.

Con osservanza,

Data, Luogo, Firma

note

[1] Cass. ord. n. 2480/18, n. 2481/18, 2482/18 e 2483/18.

[2] La quale condotta, però, assume efficacia causale esclusiva soltanto ove sia qualificabile come abnorme, cioè estranea al novero delle possibilità fattuali congruamente prevedibili in relazione al contesto, potendo, in caso contrario, rilevare ai fini del concorso causale ai sensi dell’art. 1227 c.c.. (Nella specie, la S.C., in applicazione del principio, ha confermato la sentenza impugnata, che aveva ritenuto la condotta della danneggiata connotata da peculiare imprudenza e, conseguentemente, integrante caso fortuito idoneo ad elidere il nesso di causalità tra cosa e danno, in quanto, a fronte di una situazione della cosa obiettivamente pericolosa, ossia un selciato che costituiva un canale di scolo delle acque dal fondo irregolare e con doppia inclinazione, non aveva utilizzato le cautele normalmente attese e prevedibili in rapporto alle circostanze, che consentivano anche agevoli percorsi alternativi).


3 Commenti

  1. Buongiorno potrei sapere se posso usufruire anche io di questa opportunità, avendo avuto un infortunio stradale con una buca due anni fa’? Grazie

  2. Salve io uso un mezzo per disabili non avento possibilità di usare marciapiedi e piste ciclabili . Uso la strada ma cado spesso per le buche mi e stato detto che non ho diritto a essere risarcito per via che il mezzo che uso essendo eletrico devo stare buono senno ce il sequestro…..ora cosa devo fare ? E vero che non possoo circolare col mezzo che sono come le mie gambe?????? Con osservanza cordiale saluti ..la mia email nel caso di una risposta gradita .savani.luigi@libero.it grazie

    1. Secondo i giudici non è dovuto il risarcimento danni per la strada dissestata quando le pessime condizioni della stessa sono evidenti, visibili o comunque conosciute al cittadino. Risultato: quanto più evidente è il rischio di un infortunio tanto maggiore deve essere il grado di attenzione che l’interessato deve porre. Caduta su buca stradale: quando il Comune paga? Quando presentare la denuncia per ottenere il risarcimento? Nel nostro articolo https://www.laleggepertutti.it/291604_strada-dissestata-risarcimento-danni puoi scoprire quando non è dovuto il risarcimento danni per strada dissestata.
      Se desideri richiedere ai professionisti del nostro network un’analisi approfondita del tuo caso, puoi prenotare una consulenza cliccando qui https://www.laleggepertutti.it/richiesta-di-consulenza

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