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Conguaglio idrico prescrizione ridotta a due anni

21 Dicembre 2018 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 21 Dicembre 2018



Quando scatta la prescrizione dei consumi dell’acqua? È vero che si prescrivono in due anni oppure il termine è quinquennale?

Nel tuo condominio hai un bell’appartamento dotato di ogni confort e comodità. Per l’amor del cielo, niente di lussuoso o particolarmente rilevante, ma sicuramente non ti manca proprio niente. Ebbene, come ti è ben chiaro, le comodità hanno un costo, che è principalmente rappresentato dai consumi delle forniture. D’altra parte, acqua, luce e gas sono diventati essenziali nella tua vita così come in quella di tutti noi e non sarebbe possibile, in alcun modo, poterne farne a meno. Pertanto, con regolare cadenza mensile o bimestrale, ti rechi in poste per pagare la bolletta di turno oppure ti arriva la comunicazione del futuro accredito della fattura, se hai la cosiddetta domiciliazione della bolletta. Tuttavia, proprio recentemente ti è arrivata una brutta sorpresa: una mega bolletta di conguaglio, relativa ai consumi dell’acqua, facente riferimento anche a molti anni addietro all’attuale periodo. Si tratta di una grossa cifra, che vorresti volentieri evitare di pagare, anche alla luce del fatto che ti conteggia dei consumi assai risalenti nel tempo. A questo proposito, infatti, hai sentito parlare della prescrizione e della possibilità che, trascorsi molti anni, la bolletta e i consumi in essa contenuti, non debbano essere versati. Hai saputo, altresì, che proprio recentemente il governo ha abbassato il termine della prescrizione per questi casi, ma le tue informazioni, sono ancora superficiali. Ed allora ti chiedi: che cos’è la prescrizione? Quando scatta la prescrizione di una bolletta dell’acqua? Dopo cinque anni? È vero che per il conguaglio idrico la prescrizione è stata ridotta a due anni?

Che cos’è la prescrizione?

Nell’opinione comune, un po’ tutti sappiamo che cos’è la prescrizione, ma un bel ripassino non è mai cosa sgradita. In particolare, devi sapere che la prescrizione è considerata, tecnicamente, un modo di estinzione del debito/credito. In parole povere, poiché è trascorso un determinato periodo di tempo, senza che il creditore ti abbia chiesto il pagamento (in tal caso interrompendo la prescrizione), la legge ritiene che sia venuto meno l’interesse del creditore a riscuotere il proprio credito e che per esigenze di certezza del diritto, questi debba qualificarsi come estinto (cioè come non più dovuto dal debitore). Tuttavia, devi sempre sapere che l’estinzione di un tuo debito per prescrizione non avviene mai in automatico: in sostanza significa che devi sempre contestare la prescrizione al tuo creditore per vedertela riconosciuta. Se questi non dovesse darti soddisfazione, solo un giudice potrebbe sancire l’avvenuta prescrizione del tuo debito. Ricordati infine che se paghi un debito prescritto, la legge [1] dice che non avrai diritto alla restituzione di quanto versato: in questo caso, infatti, è come se pagassi un debito morale e quindi non saresti tenuto alla restituzione. Quindi stai molto attento alla prescrizione e se ti è arrivato una mega bolletta di conguaglio dell’acqua è importante che tu sappia se si è prescritta o meno, per evitare di pagare qualcosa di non dovuto.

Conguaglio idrico: prescrizione in cinque anni?

In precedenza hai visto che cos’è la prescrizione è perché, al trascorrere di un determinato periodo di tempo, il debitore non deve più nulla al proprio creditore. Pertanto diventa fondamentale sapere quando scatta la prescrizione. Ed allora devi sapere che il termine ordinario è decennale [2], ma in alcuni casi potrebbe essere più breve. Ad esempio, nell’ipotesi delle forniture domestiche (acqua, luce e gas), trattandosi di prestazioni cosiddette periodiche, cioè pagate non in una sola volta, ma ad esempio ogni mese o bimestre, è pacifico concludere che la prescrizione scatta dopo cinque anni [3]. Seguendo, pertanto, questo regola, la mega bolletta di conguaglio idrico che ti è arrivata sarebbe prescritta relativamente ai consumi antecedenti ai cinque anni, dal ricevimento della medesima (ovviamente, sempreché non ti siano arrivati dei solleciti in precedenza, aventi ad oggetto gli stessi consumi. In questo caso, infatti, la prescrizione si sarebbe interrotta). Se la tua bolletta dovesse essere prescritta per le predette ragioni, dovrai immediatamente contestarla al tuo gestore, per vederti riconosciuta la maturata prescrizione, per i relativi consumi in essa fatturati. Tuttavia, leggendo queste affermazioni, sei assalito da un forte dubbio: se il governo ha recentemente abbassato la prescrizione della bolletta dell’acqua a due anni, come mai per la mega bolletta di conguaglio idrico che mi è appena arrivata dovrei considerare una prescrizione più lunga?

Conguaglio idrico: prescrizione in due anni?

Le informazioni in tuo possesso, e cioè quelle secondo le quali il governo ha recentemente abbassato la prescrizione dei consumi dell’acqua a due anni sono assolutamente esatte [4]. Tuttavia, ciò che evidentemente non sai è che, si tratta di una disposizione legislativa non ancora applicabile. Infatti secondo la predetta legge, la cosiddetta prescrizione dopo due anni è riferibile non a tutte le fatture ma soltanto per quelle emesse a partire dal 01 gennaio del 2020 [5]. Quindi, in merito alla bolletta di conguaglio idrico che ti è appena arrivata, dovrai ancora fare riferimento alla vecchia prescrizione e cioè a quella quinquennale.

note

[1] Art. 2940 cod. civ.

[2] Art. 2946 cod. civ.

[3] Art. 2948 cod. civ.

[4] Art. 1 co. 4 L. 205/2017

[5] Art. 1 co. 10 L. 205/2017


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