Pagamento spazzatura con la bolletta della luce

19 Dicembre 2018


Pagamento spazzatura con la bolletta della luce

> Diritto e Fisco Pubblicato il 19 Dicembre 2018



Un emendamento alla legge di Bilancio 2019 propone di inserire il pagamento della Tari, l’odiata imposta sui rifiuti, con la bolletta elettrica. Rincari in vista.

Dall’anno prossimo potremmo avere bollette della luce ancora più salate di come già lo sono. Difatti, la Lega ha inserito, nella legge di bilancio per il 2019, un emendamento che imporrebbe a tutti i contribuenti, già dal prossimo anno, di pagare la spazzatura con la bolletta della luce. Il tutto con un addebito bimestrale. Di cosa si tratta e quanto ci costerà? Cerchiamo di capire cosa sta per succedere.

La Tari addebitata con la bolletta della luce: l’emendamento alla legge di Bilancio 2019

Quando due anni fa il Governo Renzi decretò il pagamento del Canone Rai con la bolletta della luce per contrastare l’evasione fiscale si alzò un polverone. Vi fu chi paventò possibili duplicazioni e abusi, chi invece ipotizzò un aggravio di costi perché, così facendo, si sarebbe dovuto indennizzare le società elettriche per l’onere ad esse addossato. Oggi la stessa storia sta per ripetersi con la Tari, la famigerata imposta sui rifiuti.

La bolletta della luce rischia però di diventare, in questo modo, un mezzo di riscossione esattoriale per recuperare le imposte maggiormente evase (chissà che un giorno non vi verrà addebitato anche il bollo auto). E questo perché nessuno può fare a meno della luce. Il timore di un distacco dell’energia elettrica a causa di una morosità porterebbe tutti a pagare fino all’ultimo centesimo. Tuttavia, almeno per quanto riguarda il canone Rai, si è stabilito il divieto dell’interruzione della luce se l’importo non corrisposto dall’utente è quello relativo all’imposta sulla televisione (in tal caso, la società elettrica ne riferirà all’Agenzia delle Entrate che avvierà le pratiche di riscossione esattoriale mediante la cartella di pagamento).

L’addebito bimestrale della Tari con la bolletta elettrica rischia poi di tradursi in un aggravio insostenibile per le famiglie che già, dal 2019, dovranno sostenere i rincari previsti per il costo dell’energia.

Quanto dovremo pagare se la Tari verrà inserita nella bolletta della luce?

Stimando una spesa media attuale di 321,96 euro per immobile da corrispondere in due rate all’anno (secondo le stime dell’O.N.F. – Osservatorio Nazionale Federconsumatori), con l’addebito della spazzatura sulla bolletta della luce i contribuenti arriveranno a pagare circa 53,50 euro in più ogni bimestre.

Dobbiamo poi fare i conti con la possibilità dei rimborsi da erogare alle società elettriche, la cui gestione della contabilità è stata già messa a dura prova dal Canone Rai. Senza contare poi il rischio di errori, doppi addebiti e addebiti impropri, la cui matassa dovranno sbrogliare sempre gli utenti per non dover pagare importi non dovuti.

Con la Tari poi i conteggi potrebbero complicarsi ulteriormente atteso che, a differenza del Canone Rai, non è un’imposta uguale per tutti, ma varia da Comune a Comune ed in base alle caratteristiche dell’immobile, alle pertinenze e al numero di occupanti.

L’attuale formulazione dell’emendamento riguarderebbe solo i Comuni in dissesto o predissesto, un numero però tutt’altro che esiguo attese le condizioni dei nostri enti locali. Ma il rischio che, dopo la sperimentazione, il sistema si estenda in tutte le città è tutt’altro che remoto.

Anche noi, come già le associazioni di tutela dei consumatori, riteniamo che si tratta dell’ennesimo passo falso in danno dei contribuenti e chiediamo l’immediato ritiro dell’emendamento in questione. Non dimentichiamo, peraltro, che i contribuenti dal prossimo anno dovranno probabilmente fare i conti con un’altra tassa ingiusta: quella sulle auto (leggi l’approfondimento sull’Ecotassa 2019).


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12 Commenti

  1. M5S fa bene a mettere questa nuova tassa sulla bolletta della luce. Così vediamo se le banche ora pagano anche loro visto che e sempre stato così che i grandi non pagano mai e noi piccoli sempre che non e vero poi che la lega non a capito nulla, anzi Salvini a capito che se non si alleva con m5s perdeva e ora a morte i vecchi impostori. li faremo vedere che ora il popolo e sovrano e comanda

    1. Il governo gialloverde dovrebbero far pagare tutte le tasse, anche al vaticano,all’infuori delle chiese,poi dovrebbe far pagare le pensioni e gli stipendi dei preti,vescovi ,etc sempre al vaticano e non allo stato italiano,poi dovrebbero far pagare le pensioni degli extracomunitari che non hanno pagato un solo contributo ai loro paesi,sono circa il 60%,circa 60 milioni di euro,perché li deve pagare l’inps?

  2. per le seconde case che si abitano due mesi all’anno si dovranno pagare la tassa per tutto l’anno? E per quelle site lontano dai centri abitati dove non è prevista la tassa sui rifiuti, e che per legge comunale sono esenti,si dovrà pagare?

    svetonio

    1. La tassa sulla spazzatura deve essere pagata da chi ha il possesso o la detenzione, a qualsiasi titolo, di immobili, adibiti a qualsiasi uso, in grado di produrre rifiuti urbani.La tariffa è commisurata ad anno solare e fa riferimento alla superficie dei locali e delle aree oggetto del tributo, tenendo conto della quantità e qualità medie ordinarie di rifiuti prodotti per unità di superficie; si tiene anche conto dell’uso che di queste aree viene fatto, oltre che al tipo di attività svolte. E’ giustificata l’esenzione dalla Tari per:
      1)le parti condominiali, non utilizzate in via esclusiva, come ad esempio, l’androne, o le scale di accesso;
      2) i locali in cui l’impossibilità di produrre rifiuti in maniera autonoma risulta oggettiva: pensiamo ai solai e alle cantine;
      3) i locali in cui, in determinate circostanze temporali, non è possibile produrre rifiuti.

      Tassa rifiuti: si paga per le case non abitate? È una domanda che si pongono in molti: pensiamo a una casa ereditata ma non abitata o a un immobile in ristrutturazione o, più semplicemente, a una seconda casa. Il ministero dell’Economia e la Corte di Cassazione non hanno mancato di pronunciarsi in merito [Cfr. risoluzione min. Economia n. 8/579 del 17.05.1988; circolare n. 95/E del 22.06.1994; Cass. sent. n. 16785 del 27.11.2002], giungendo alla conclusione che non si deve pagare l’imposta sui rifiuti relativa a un determinato immobile se quest’ultimo, nel periodo riguardante l’accertamento, è rimasto inoccupato e in cui sono state staccate le utenze di luce e acqua, inviando la stessa imposta nell’immobile in cui si risiede effettivamente. Dunque, la presenza di arredo o l’attivazione delle utenze (per esempio, l’acqua o la luce) costituiscono presunzione semplice da cui dedurre l’occupazione dell’immobile, anche se il contribuente può dimostrare il contrario, cioè il fatto che l’abitazione è rimasta del tutto inoccupata: la mancanza di allacciamenti può essere provata attraverso documentazione scritta, ottenendo, in tal modo, la cancellazione della tassa. Per verificare, invece, l’assenza di arredi, il Comune procede (o almeno dovrebbe, dato che quasi mai lo fa) tramite ispezione oppure il contribuente può provare, ad esempio, che ha sempre abitato un altro immobile e per quest’ultimo abbia corrisposto il relativo tributo sui rifiuti.

  3. Rispondo all’anonimo di prima,se veramente si vuole scovare chi non paga i mezzi ci sono, e non è con l’inserimento del pagamento della spazzatura in bolletta che si risolve. Il fatto è che i n.s parlamentari di oggi, bonisti bonisti come gli altri precedenti cercheranno di far passare una illegalità. E noi italiani come al solito siamo obbligati alle ingiustizie.

  4. Li stramaledico quando a certa gentaccia viene in mente di salassare i cittadini. Il significato di questo è che si stanno spartendo i nostri denari perchè i Comuni non sanno come controllare i pagamente e chi deve pagare la TARI. A questo punto fanno bene quelli che la mondezza la gettano in strada e ovunque sia possibile.
    Premetto che sono una che la tassa rifiuti la paga puntualmente ed essendo sola in famiglia, di rifiuti ne produco ben pochi ma la cifra annuale e ben alta per me. VIVA GLI ZOZZONI CHE LASCIANO I RIFIUTI N STRADA VISTO CHE I NOSTRI GOVERNANTI CI COGLIONANO CON QUESTE STRONZATE LADRESCHE.

  5. Per chi è abituato a pagare le bollette, non credo faccia differenza come queste debbano essere pagate, l’importante è non caricare ulteriormente il povero cittadino. Questo tipo di pagamento potrebbe essere anche un valido strumento per evitare morosità, ma sarebbe anche il caso di poter pagare l’energia elettrica in più mesi come avviene per il canone rai, senza dover avere l’assillo dell’arrivo di bollette con importi eccessivi tutte in una volta.

  6. E se per le seconde case uno sospende la corrente elettrica perchè occupa solo per qualche mese l’appartamento e la fa riallacciare dopo 10 mesi?

  7. Se il Vaticano pagasse le tasse sugli immobili di sua proprietà escluse le chiese, il nostro debito sparirebbe.
    Poi mi chiedo tutti i prelati perchè devono essere stipendiati dallo stato italiano e non dal Vaticano? Perchè i preti che vanno a visitare gli ammalati in ospedale o i carcerati nelle carceri devono percepire uno stipendio? Se si definiscono cristiani si comportino come tali, Gesù non si faceva pagare per assistere poveri e malati.

  8. la TARI (credo) non può essere messa in bolletta perchè è una “importo” non solo differente da Comune e Comune e variabile per “legge” in base alla % di raccolta differenziata del cittadino, ma anche in molti casi deducibile, anche dai comuni cittadini in casi particolari (recupero Irpef, ecc). Mettendola in bolletta ci sarebbero migliaia di richieste di “recupero dell’importo”, aggravando enormemente la gestione amministrativa da parte delle società che fatturano l’energia elettrica. Rispondo poi a chi ha “risposto” all’Anonimo”: evitate di rispondergli, non gli date importanza.

  9. UN PO’ DI BUONSENSO PER EVITARE FIGURACCE
    Le notizie che circolano sull’eventuale introduzione nella Legge di Bilancio del pagamento della Tari attraverso la bolletta elettrica non sono certamente di quelle che fanno giore i cittadini.
    E a giusta ragione.
    Dopo l’esperienza del canone tv in bolletta introdotta da Renzi che si e’ rivelata una vera palla al piede dei cittadini anche questa iniziativa rischierebbe di trascinare i comuni nel caos burocratico.
    Nel caso del canone i cittadini con piu’ utenze elettriche si sono visti addebitare su tutte le bollette l’importo dovuto e sono costretti a fare dichiarazioni sostitutive ogni anno (costo delle raccomandate e file alle poste) oltre a spiegare ai gestori elettrici quale fosse l’abitazione sulla quale caricare l’importo del canone.
    Se la stessa operazione verra’ fatta sulla Tari, che oggi si paga su tutte le abitazioni, sulle pertinenze e sulle aree scoperte, sarebbe sufficiente al cittadino chiudere l’utenza elettrica per non pagare piu’ la tassa e gli introiti per i comuni si ridurrebbero drasticamente.
    Certamente non e’ bell’esempio di buon governo.
    Sarebbe sufficiente per i nostri beneamati ministri prima di assumere iniziative legislative del genere chiedere il parere di un comune cittadino per evitare di fare figuracce.

  10. Come iniziativa è coerente con il far pagare tutti compresi i furbetti, ma prevale sicuramente il fatto reale del caos non paragonabile affatto al canone Rai, in quanto la TARI non è uguale per tutti i cittadini, comuni e quantaltro. Penso non sia una buona cosa per noi cittadini già oppressi dalla burocrazia, tasse e dal mal governo.

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