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Autovelox mobili: ti devono fermare?

20 Dicembre 2018


Autovelox mobili: ti devono fermare?

> Diritto e Fisco Pubblicato il 20 Dicembre 2018



Multe stradali: quando la polizia ha l’obbligo di contestazione immediata dell’eccesso di velocità.

In caso di multe stradali, ci si aggrappa spesso all’omessa contestazione immediata come motivo per la contestazione. Tralasciando il fatto che il codice della strada prevede un’ampia serie di deroghe a tale obbligo, in realtà gli automobilisti, se anche venissero fermati, avrebbero ben poco da obiettare per difendersi. Un’arma di difesa può essere lo stato di necessità di chi sta trasportando un malato grave in ospedale o di chi deve accorrere a casa di un parente anziano per un’urgenza che lo pone in serio pericolo. Fuori però da questi casi, non è possibile giustificarsi dicendo di essere in ritardo, di avere un importante impegno di lavoro, di dover andare in ospedale per fare una visita a un parente di cui, però, già i medici si stanno prendendo cura. Quindi, diciamolo senza peli sulla lingua: la mancata contestazione immediata della contravvenzione, seppur in astratto può ledere il diritto alla difesa, è più spesso strumentalizzata come formale motivo di impugnazione. La questione si pone, in particolar modo, per gli accertamenti della velocità. Spesso ci si chiede: in caso di autovelox mobili, ti devono fermare (il riferimento è, ovviamente, ai poliziotti)? Dare una risposta è, in realtà, molto semplice. Ma dobbiamo fare alcune premesse.

Autovelox mobili: dove possono trovarsi?

Anche se siamo abituati a vedere gli autovelox mobili solo in città o sulle strade statali che attraversano o costeggiano i centri urbani, questi apparecchi possono essere posizionati ovunque, anche in autostrada o sulle strade principali ad alto scorrimento. È chiaro però che più è elevato il traffico e maggiore diventa la necessità per le forze dell’ordine di automatizzare il controllo. Ecco perché sulle grosse arterie si usano quasi esclusivamente autovelox fissi, che non richiedono la costante presenza della polizia. Senonché la legge stabilisce che l’autovelox in modalità automatica, senza cioè la presenza dell’agente, non può mai essere usato in città dove la contestazione immediata è sempre obbligatoria. Questo significa che, in città, sono solo possibili autovelox mobili o comunque quelli che consentano alla polizia di fermare immediatamente il conducente e contestargli la multa.

Lo stesso vale sulle strade extraurbane secondarie e su quelle urbane a scorrimento. Tuttavia, eccezionalmente (l’eccezione però è talmente ampia da essere divenuta la regola), un decreto del Prefetto può autorizzare, solo su tali strade, la contestazione differita. Significa che si possono usare autovelox fissi e poi spedire la multa a casa del trasgressore.

Affinché la contravvenzione sia però valida è necessario che:

  • il decreto del prefetto deve essere motivato: spieghi cioè per quali ragioni la struttura della strada non consente di fermare immediatamente il conducente;
  • il decreto del prefetto deve indicare la precisa tratta di strada e il senso di marcia ove è possibile piazzare l’autovelox senza contestazione immediata; in tal caso, se il controllo avviene sul senso di marcia opposto, la contravvenzione è nulla;
  • il verbale della polizia deve indicare gli estremi del decreto prefettizio e le concrete ragioni che hanno reso impossibile la contestazione immediata.

Non restano infine che le autostrade e le strade extraurbane principali: qui l’autovelox può essere usato liberamente, senza contestazione immediata, senza presenza della polizia e senza bisogno della preventiva autorizzazione del Prefetto.

Autovelox: si deve essere fermati?

In sintesi, rispondendo al quesito di partenza possiamo concludere che:

  • in tutte le città e nei centri urbani, l’autovelox deve essere accompagnato alla necessaria presenza fisica del poliziotto o del vigile. Con la conseguenza che l’automobilista deve essere necessariamente fermato;
  • fuori dai centri urbani e in particolare sulle strade extraurbane principali o su quelle urbane a scorrimento, è possibile l’autovelox fisso senza la pattuglia, e quindi senza necessità di contestazione immediata, solo se il tratto di strada è stato preventivamente individuato da un decreto del Prefetto e catalogato tra quelli ove sono possibili i controlli automatizzati. Se non esiste tale decreto, valgono le stesse regole delle contravvenzioni in città;
  • in tutti gli altri casi, segnatamente in autostrada o sulle strade extraurbane principali, l’autovelox può essere fisso e il conducente non deve essere fermato.

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