Diritto e Fisco | Articoli

I costi nascosti della telefonia

21 Dicembre 2018 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 21 Dicembre 2018



Quali sono i costi nascosti di telefonia? Perché vengono addebitati e a cosa servono? Come riconoscerli?

Sei un risparmiatore provetto: controlli mensilmente tutti i servizi di cui usufruisci, sei attento alle spese e conosci le voce delle bollette a memoria. Eppure, col tempo ti accorgi che, sebbene i servizi siano sempre gli stessi, i prezzi si fanno sempre più salati. È vero: periodicamente i costi fissi sono rivisti al rialzo. È anche vero, però, che a volte la maggior spesa che siamo costretti a pagare deriva da alcuni costi occulti, legati a prestazioni che a volte nemmeno chiediamo o che non sappiamo nemmeno di aver chiesto o di godere. Possibile? Ebbene sì: le bollette che paghiamo periodicamente sono intrise di costi che spesso ci sfuggono e che, a volte, potremmo evitare. A volte questi servizi sono ineliminabili, nel senso che l’operatore ce li attribuisce senza poterli rifiutare; altre volte, invece, fanno parte di offerte “tutto incluso”, quelle della logica del “prendere o lasciare”; altre, invece, vengono attivati con il consenso più o meno implicito del cliente. I costi nascosti sono frequentissimi nei contratti di telefonia, sia mobile che fissa; il perché è molto semplice: oggi non esiste persona che non abbia un abbonamento telefonico. Rinunceremmo a tutto, anche all’acqua calda e ai riscaldamenti, ma non allo smartphone o al telefono. Se quanto ti ho detto sinora ti interessa, allora ti invito a proseguire nella lettura di questo articolo: ti parlerò dei costi nascosti della telefonia.

Costi telefonia: quali sono?

Prima di vedere quali sono i costi nascosti della telefonia, ti parlerò brevemente dei normali costi che chiunque deve sopportare per godere del servizio telefonico. Individuare quelli che paghiamo per il telefono fisso è di solito più semplice, visto che la bolletta ci giunge bimestralmente a casa (oppure sulla casella di posta elettronica, se abbiamo attivato il servizio di bolletta online).

Prendendo tra le mani qualsiasi bolletta, leggeremo che i costi della telefonia non riguardano solamente il consumo, cioè l’effettivo utilizzo del servizio: molto spesso, infatti, la gran parte di ciò che andiamo a pagare riguarda servizi che a volte neanche utilizziamo. E così, in una normale bolletta, avremo (oltre ai dati dell’abbonato e al costo totale della fattura) costi di telefonia legati a:

  • navigazione internet;
  • telefonate effettuate, in Italia e all’estero;
  • servizi aggiuntivi, come quello che ti permettono di vedere sul display del telefono il numero di chi ti sta chiamando, oppure di ricevere un avviso quando l’utenza contattata non è più occupata;
  • rateizzazioni varie, tipo quelle del comodato dell’apparecchio telefonico oppure del modem.

Costi telefonia per cellulare: quali sono?

I costi della telefonia riguardano anche i cellulari, ovviamente. Nonostante la maggior parte delle utenze abbia sottoscritto abbonamenti del tipo “tutto incluso”, che consistono cioè nel pagamento di un importo fisso mensile a fronte dell’erogazione di un servizio globale, anche nel caso degli smartphone possono celarsi costi inaspettati, in grado di far lievitare la spesa inizialmente preventivata. Tra l’altro, tenero sotto controllo i costi di telefonia del cellulare è più difficile di quanto accade con il telefono fisso, visto che non viene recapitata una bolletta a casa, ma il prelievo viene effettuato direttamente dal credito residuo.

Costi nascosti telefonia: quali sono?

Vediamo ora quali sono i costi nascosti della telefonia. Essi consistono in tutta una serie di servizi aggiuntivi a quello standard che permette solamente di telefonare e navigare in internet. Schematicamente, possiamo ricondurli alle seguenti categorie:

  • servizi “ChiamaOra”, “Ti ho cercato” o “Chiamami”, che consistono nella notifica delle chiamate perse. Raramente sono inclusi nella tariffa ordinaria che paghiamo periodicamente;
  • segreteria telefonica. In questo caso, il pagamento può essere previsto come aggiunta mensile al piano tariffario base, oppure addebitato solamente quando si usufruisce del servizio che ci consente di ascoltare i messaggi lasciati in segreteria;
  • piani tariffari di base. Quando si esauriscono i minuti o il traffico internet che ci è dato all’interno del pacchetto “tutto incluso”, l’operatore fa partire il prezzo previsto per la tariffa base. In pratica, accade ciò: se il tuo abbonamento ti consente di effettuare chiamate per mille minuti al mese e superi questa soglia, potrai continuare a telefonare, soltanto che ti si applicherà una tariffa diversa da quella iniziale;
  • chiamate verso numeri non inclusi nel piano tariffario. Non è detto che i pacchetti “tutto compreso” ti consentano di telefonare verso ogni utenza; pertanto, quando aderisci ad un’offerta, leggi bene le condizioni: molto spesso le chiamate verso fissi e quelle verso numeri all’estero non sono incluse;
  • chiamata per il credito residuo. Ebbene sì: alcuni operatori addebitano anche il costo della chiamata per conoscere il proprio credito residuo;
  • Poiché ogni smartphone naviga in internet, spesso le compagnie telefoniche offrono all’utente anche il servizio di antivirus: peccato che, dopo un periodo di prova gratuito, se non lo si disdice esplicitamente continua ad essere erogato come servizio a pagamento;
  • uso del telefonino come modem. Uno dei vantaggi degli smartphone è quello di poter essere utilizzato come modem per altri dispositivi (ad esempio, per i computer) per navigare in internet. Di solito, il traffico utilizzato viene fatto rientrare in quello pagato a titolo di abbonamento; è successo, però, che determinate compagnie telefoniche chiedessero un prezzo aggiuntivo per la navigazione in modalità tethering (quella che, appunto, consente di usare il telefono come modem);
  • costi di attivazione e disattivazione. Il passaggio da un piano tariffario ad un altro non è mai indolore, così come non lo è il recesso anticipato dall’abbonamento;
  • servizi vari derivanti da promozioni inizialmente attivate gratuitamente. Spesso le compagnie telefoniche offrono in prova servizi aggiuntivi, tipo tv in streaming sul cellulare e app dedicate al cinema o alla musica. Il problema è che, trascorso il periodo gratuito di prova, dobbiamo ricordarci di disattivarli, altrimenti prosciugheranno in un attimo il nostro credito.

note

Autore immagine: Pixabay.com


Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:

Informativa sulla privacy
DOWNLOAD

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 



NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI