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Agenzia delle Entrate: casa da ristrutturare e agevolazioni fiscali

12 Gennaio 2019 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 12 Gennaio 2019



Nel 2016 ho sostituito gli infissi, installato il condizionatore a pompa di calore e di un sistema di protezione/allarme nell’appartamento di mia proprietà, usufruendo delle detrazioni fiscali previste e vigenti dall’anno 2017. Sfortunatamente nel maggio 2017 l’appartamento è andato distrutto a causa di un grave incendio provocato da terzi durante un’opera di manutenzione condominiale. L’appartamento reso inagibile adesso è totalmente da rifare, accatastare e renderlo nuovamente agibile. Nel corso dell’anno 2019, pertanto, dovrò avanzare tramite un tecnico una pratica di ristrutturazione totale con sostituzione, tra l’altro, di nuovi infissi, nuovo condizionatore con pompa di calore e sistema di protezione sicurezza. Come devo comportami di fronte alla duplicazione delle spese sostenute e quelle da sostenere? Come devo dichiararle all’Agenzia delle Entrate? 

Anche nel 2019, se quanto trapela circa la legge di bilancio verrà confermato, il lettore potrà beneficiare delle detrazioni fiscali di cui si è già avvantaggiato. Già la legge di bilancio 2018 aveva prorogato fino al 31 dicembre 2018 la detrazione Irpef del 50%, nel limite complessivo di 96 mila euro per unità immobiliare, per tutti coloro che realizzavano lavori di ristrutturazione. Ora, sembra che anche la legge di bilancio 2019 debba fare altrettanto, rinviando così al 2020 (salvo ulteriori proroghe) il ritorno ad una detrazione ridotta alla misura ordinaria del 36% e con il limite di 48 mila euro. Anche il rimborso della detrazione rimarrà in dieci rate annuali. 

In pratica, anche per il 2019 dovrebbe essere tutto confermato così come è ora, salvo l’aggiunta dell’obbligo della cosiddetta comunicazione ENEA dei lavori effettuati per poter accedere all’incentivo. Tale comunicazione andrebbe fatta entro novanta giorni dal termine dei lavori. 

Pertanto, il lettore potrà beneficiare delle agevolazioni così come sopra illustrate anche nel 2019, e anche se ne ha già goduto nel 2016: l’Agenzia delle Entrate, infatti, con una sua circolare (circolare 17/E/2015) ha specificato che è possibile beneficiare più volte del bonus quando: 

– la prima agevolazione non abbia superato il tetto massimo dei 96mila euro, potendo il residuo essere chiesto successivamente; 

– quando si tratta di una ristrutturazione autonoma, che non consista nella prosecuzione della prima, anche se effettuata sullo stesso immobile; in questo caso, la soglia dei 96mila euro viene ripristinata. 

In pratica, è possibile ristrutturare due volte lo stesso immobile. Nel caso specifico, trattandosi di ristrutturazione ex novo (poiché la prima, purtroppo, è praticamente andata distrutta dall’incendio), rivive la possibilità di accedere alle agevolazioni alle stesse condizioni iniziali: detrazione Irpef del 50%, nel limite complessivo di 96mila euro. L’autonomia dell’intervento rispetto al precedente è facilmente dimostrabile dalla presentazione della denuncia di inizio attività, dal collaudo dell’opera e dalla dichiarazione di fine lavori. 

In caso di prosecuzione di una precedente ristrutturazione, invece, il limite di spesa per i nuovi lavori non sarà 96mila euro, ma si dovrà tenere conto delle somme già spese. Per continuare la ristrutturazione si potranno quindi spendere 96mila euro meno gli importi destinati ai lavori effettuati in precedenza. 

Articolo tratto dalla consulenza resa dall’avv. Mariano Acquaviva 


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