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Condominio e bollette per fornitura acqua: conguaglio e prescrizione

12 Gennaio 2019 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 12 Gennaio 2019



Abito in un condominio ove, oltre ai contatori individuali, si trova un contatore master di riparto. Mi è pervenuta una bolletta di euro 7.652,83 relativa, in parte, ad un conguaglio di mc. 2602 periodo dal 09.02.2006 al 11.03.2013 (data lettura). Dal suddetto calcolo sono stati detratti gli importi relativi a mc. 766 fatturati nelle precedenti bollette (2006-2012). La medesima bolletta comprende anche i consumi sino al 11.06.2018. La legge 27.12.2017 n. 205 mi consente la prescrizione di alcune annualità, sopratutto di quelle relative al conguaglio dei primi 6 anni? Preciso che non ho mai ricevuto bollette ne tanto meno solleciti di pagamento relativi ai suddetti consumi.

Alla luce del quesito posto è opportuno esporre sinteticamente quanto segue:

La prescrizione della fornitura dell’acqua

Secondo una recente disposizione legislativa [1], la prescrizione del corrispettivo dovuto dall’utente consumatore per la fornitura dell’acqua è pari a due anni.

Si tratta di una regola che però, sempre per la predetta legge, è applicabile soltanto a partire da un determinato momento. Infatti, secondo specifica disposizione, la prescrizione del corrispettivo dovuto sarà biennale, ma soltanto in relazione alle fatture emesse successivamente al 01 gennaio 2020 [2].

Pertanto, per le fatture emesse antecedentemente alla predetta data, bisogna fare riferimento alla prescrizione che era normalmente prevista in questi casi, prima dell’entrata in vigore della richiamata normativa e cioè quella quinquennale.

Infatti, la prestazione fornita dal servizio idrico (piuttosto che da quello elettrico, ecc) è di natura periodica e, pertanto rientra in quei crediti che, per dettato di legge, si prescrivono ogni cinque anni.

CASO CONCRETO

La legge a cui fa riferimento il lettore in quesito, è sì in vigore, ma non è applicabile al suo caso, poiché trattasi di una fattura che è stata emessa prima del 01 gennaio

2020.

Pertanto, relativamente ai corrispettivi richiesti nella detta fattura, si deve inevitabilmente fare riferimento alla prescrizione quinquennale.

Ebbene, considerando quanto affermato dal lettore e, cioè, che trattasi di corrispettivi relativi a periodi alquanto antecedenti alla data di ricevimento della bolletta (…Mi è pervenuta una bolletta di euro 7.652,83 relativa, in parte, ad un conguaglio di mc. 2602 periodo dal 09.02.2006 al 11.03.2013), sicuramente superiori ai cinque anni anzidetti, se, come del resto lo stesso afferma, non ha ricevuto in passato alcuna bolletta e/o sollecito di pagamento a riguardo, si tratta

evidentemente di corrispettivi prescritti.

Nello specifico, per essere più precisi, sarebbero prescritte tutte le somme dovute antecedentemente ai cinque anni precedenti al ricevimento della bolletta (se ad esempio il lettore ha ricevuto al bolletta il 10 dicembre del 2018, saranno prescritti tutti i corrispettivi dovuti per il periodo antecedente al 10 dicembre 2013).

Pertanto è consigliabile, eventualmente anche tramite avvocato impugnare immediatamente la suddetta bolletta allo scopo di contestare l’avvenuta prescrizione dei predetti importi e di ottenere il riconoscimento della conseguente estinzione del suo debito, in relazione ai consumi fatturati per il periodo anzidetto.

Articolo tratto dalla consulenza resa dall’avv. Marco Borriello

note

[1] Art. 1 co. 4 L. 252/2017

[2] Art. 1 co. 10 L. 252/2017

[3] Art. 2948 cod. civ.


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