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Inps e domanda per aggravamento invalidità: si può correggere?

12 Gennaio 2019 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 12 Gennaio 2019



Ho inviato online ad inizio mese sul sito dell’Inps, dopo aver ricevuto il numero del certificato medico (con la richiesta relativa a invalidità e handicap), la domanda per la convocazione a visita. Alla pagina “dati accertamento” ho erroneamente barrato solo la voce “invalido civile” e non anche quella di “handicap” per il riconoscimento della legge 104. La visita è avvenuta due giorni fa e dopo aver preso atto dell’errore ho cercato di modificare la richiesta. Già in quella data, sul sito Inps alla voce “Modifica Richiesta” non mi è stato permesso di modificare il dato. Facendo una nuova “Acquisizione richiesta” essa non viene accettata con la motivazione “La domanda di revisione Invalidità è già stata acquisita dal sistema centrale, non è consentito acquisirne una nuova”. Cosa devo fare per attivare la domanda per handicap? 

La procedura, nel caso specifico, è spiegata nel messaggio Inps n. 13333/2012. L’Inps, in questo messaggio, ha chiarito che è possibile presentare domande di aggravamento dell’invalidità anche nel caso in cui sia presente una domanda precedente della stessa tipologia ancora non definita. 

La domanda, però, non risulta lavorabile fino a quando non viene chiusa la procedura sanitaria della domanda precedente. 

Nel momento in cui la domanda precedente viene definita, la richiesta di aggravamento: 

– entra nel sistema informatico dell’Inps, con decorrenza dalla data di ingresso con riserva; 

– oppure, viene definitivamente respinta nei casi in cui non sussistono le condizioni necessarie. 

Se la domanda di aggravamento contiene più richieste (ad esempio sia il riconoscimento dell’invalidità che dell’handicap), e se per una di queste richieste esiste già una domanda precedente ancora aperta, tutte le richieste transitano correttamente nella procedura, tranne quella per la quale risulta la domanda ancora aperta. 

Per ogni domanda che la procedura Inps inserisce nello stato “ricevuta con riserva” viene visualizzato il seguente messaggio: 

“La domanda di aggravamento di … con nr. domus … viene ricevuta con riserva per la presenza della domanda presentata in data …, nr. domus …., il cui iter sanitario non risulta ancora concluso. La presente domanda verrà accettata non appena la sede provvederà alla definizione della precedente”. 

Una volta che la domanda precedente viene chiusa, le domande di aggravamento che hanno avuto ingresso con riserva vengono elaborate in automatico. 

La nuova domanda: 

– può dare il via a una nuova procedura di accertamento dell’invalidità, facendo salva la data di decorrenza, ossia la data di trasmissione all’Inps; 

– può essere definitivamente respinta, nel caso in cui si verifichi una delle seguenti condizioni: 

– respinta perché presentata prima della chiusura dell’iter sanitario della prestazione precedente; in questo caso è visualizzato il seguente messaggio: “La domanda di aggravamento … nr. domus … ricevuta con riserva viene definitivamente respinta poiché alla data di trasmissione l’iter sanitario della precedente domanda non era ancora concluso (legge n. 69/2009)”; 

– respinta per la presenza di una precedente domanda archiviata per decesso; in questo caso è visualizzato il seguente messaggio: “La domanda di aggravamento … nr. domus … ricevuta con riserva viene definitivamente respinta poiché la domanda precedente è stata archiviata per decesso;  

o respinta per la presenza di una domanda acquisita in data successiva; in questo caso è visualizzato il seguente messaggio: “La domanda di aggravamento … nr. domus … ricevuta con riserva, viene definitivamente respinta poiché è stata presentata un’altra domanda di aggravamento in data … nr. Domus. 

Nel caso specifico, però, non è apparso nessuno dei messaggi elencati dall’Inps, ma, una volta inserita la richiesta, appare il messaggio: “La domanda di revisione Invalidità è già stata acquisita dal sistema centrale, non è consentito acquisirne una nuova”. 

Probabilmente, se il sistema riferisce che sia già stata inserita una domanda di revisione, la domanda che il lettore ha precedentemente inviato non è una semplice richiesta di riconoscimento dell’invalidità, ma una domanda di revisione-aggravamento di uno stato d’invalidità già riconosciuto. Il problema potrebbe consistere nel fatto che il sistema non accetti una domanda di “revisione della revisione”: in realtà, nel caso specifico, si tratterebbe di una modifica, ma questa non può più essere fatta una volta che è stata effettuata la visita medica, per cui l’unica soluzione è l’acquisizione di una nuova domanda. 

Oppure, il problema potrebbe consistere nel fatto il sistema che non accetti la nuova domanda in quanto il numero di protocollo del certificato medico è lo stesso. Nello stesso portale Inps si precisa infatti che “Può fare richiesta di visita di aggravamento di invalidità civile la persona a cui sia già stato riconosciuto un grado di invalidità e che, attraverso successivi accertamenti medici, riscontra un peggioramento della propria menomazione nel corso del tempo.” 

Si consiglia di procedere in questo modo: 

– innanzitutto, attendere la chiusura della precedente procedura telematica di riconoscimento dell’invalidità; potrebbe volerci da qualche giorno a un mese circa; nel caso in cui le tempistiche di attesa siano troppo lunghe, può essere utile rivolgersi al call center dell’Inps (al numero 803.164, o 06.164164 da utenza mobile), oppure alla sede Inps locale, per richiedere, se possibile, lo sblocco della pratica; 

– il lettore dovrebbe comunque richiedere l’emissione di un nuovo certificato medico introduttivo, con un nuovo numero di protocollo; il sistema, con tutta probabilità, lo bloccherebbe nell’acquisizione della nuova domanda, che non considererebbe nuova a causa dello stesso numero di certificato medico; 

– una volta chiusa la precedente pratica ed emesso il nuovo certificato medico, il lettore potrà procedere senza problemi all’acquisizione di una nuova domanda, per il riconoscimento dell’handicap. 

Articolo tratto dalla consulenza resa dalla dott.ssa Noemi Secci 


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